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venerdì, 13 aprile 2007
 

Pasqua

Quest'anno per Pasqua avevo in programma di fare grandi cose, in cucina: pastiera, casatiello, pizza al formaggio...

Poi, mi è passata la voglia. Abbiamo trascorso un bel week end lungo assai poco pasquale, più che altro vacanziero, facendo i turisti a Roma e - evviva! - senza mangiare troppo.
La domenica di Pasqua ci siamo svegliati con calma, abbiamo fatto una colazione normale, ci siamo vestiti comodi e siamo andati a fare una bella passeggiata a Villa Torlonia.
Alla fine avremmo avuto voglia di un aperitivo all'aperto, ma a La Limonaia, la nuova caffetteria-ristorante della Villa, ci hanno detto che ormai (alle 12,40) era troppo tardi, stavano cominciano con il pranzo. La Casina dei Pini era chiusa.
Così ce ne siamo tornati a casa senza aperitivo, e ci siamo messi a cucinare.

Un antipasto semplice, tradizionale, con: pizza dolce ternana, ricotta fresca con scorzetta d'arancia, pecorino sardo, salame Cacciatore de La Corte di Brignano, uova sode (per me, con erba cipollina) pomodori secchi sott'olio.

Poi la pasta, che vedete nella foto di Uglyox: Paccheri di Gragnano con crema di ricotta e carciofi, carciofi croccanti e scaglie di pecorino.
Ho pulito tre carciofi, e ho cotto i tre gambi e gli spicchi di un carciofo nella pentola a pressione. Poi ho frullato, e ho aggiunto la ricotta e, dopo, un po' di acqua di cottura della pasta.
Gli altri carciofi li ho affettati sottili e li ho saltati in padella con aglio, olio e timo fresco.
Secondo me meglio così che fritti, hanno più sapore e danno comunque un minimo di croccantezza al piatto.
Ho condito i paccheri con la crema di ricotta e carciofi, facendo finrie di cuocere per un minuto in padella, e ho servito con i carciofi e il pecorino (semrpe Fiore Sardo) sopra.
Buoni. Solo, la prossima volta metterei un po' più di carciofi rispetto alla ricotta nella "crema", e userei un altro formato di pasta (tortiglioni?).

postato da elianto alle ore 09:55 | permalink | commenti (12)

mercoledì, 11 aprile 2007
 

Crema pasticc(i)era all'arancia e cannella

Io per la crema pasticc(i)era uso la ricetta di mia nonna, che in questo caso aromatizzo con arancia e cannella. Faccio bollire 250 g di latte con la buccia di arancia e qualche stecca di cannella (se è possibile lasciare in infusione per più tempo in frigo, è meglio).

A parte, rompo tre tuorli in una terrina e li amalgamo a 3 cucchiai di zucchero fino a che non diventa un composto spumoso. Aggiugno 3 cucchiai di farina setacciata e amalgamo ancora. Poi unisco il latte (filtrato da arancia e cannella), mescolo e rimetto tutto sul fuoco fino a che la crema non si addensa.

postato da elianto alle ore 16:29 | permalink | commenti (4)
 

Ricette: Filetti al Montepulciano con minitortino di patate
e
cipolline agro-dolci-piccanti

La ricetta l'ho presa da un allegato del Gambero Rosso di qualche tempo fa, con le ricette di Natale e capodanno

Dovrebbe essere dello chef dei Quattro Passi, se non ricordo male, e la ricetta originale prevedeva il Taurasi al posto del Montepulciano, e l'accompagnamento di lenticchie.
Comunque, è un piatto molto semplice, l'importante è avere carne di buona qualità (io l'ho comprata da De Angelis, a via Flavia 74, Roma).

Basta infarinare leggermente i filetti e farli rosolare in una padella con un po' d'olio, scalogno e una foglia di alloro o rosmarino. Poi si aggiunge del vino (rosso, comunque), e si fa cuocere girando la carne da ambo i lati. Io ho servito i filetti abbastanza al sangue, facendo cuocere qualche minuto per parte.

Le patate sono semplicissime pure loro: ho pulito le patate e le ho affettate abbastanza sottili. Poi le ho disposte sulla carta da forno facendo 6 mucchietti, uno per commensale, alternando ogni 1-2 fette di patata con un po' di parmigiano, sale, pepe e qualche fiochetto di burro. Ho fatto cuocere in forno, terminando con il grill per far venire un po' di "crosticina".

Per le cipolline, io le compro già pulite, le sciacquo e le faccio cuocere per circa mezz'ora in forno in un ruoto (ok, ok lo so che in italiano non si dice ruoto, e noi a Napoli inveco lo chiamiamo ruoto anche se è ovale o rettangolare, comunque insomma quella cosa che si mette in forno per cuocerci i cibi, ok?) con: olio o burro, poco sale, un po' di zucchero di canna o meglio miele, un po' di aceto, un po' di salsa di soia. Si, così, a occhio, vengono sempre buonissime.
Questa volta poi ho usato un "trucchetto": ho aggiunto un po' del "sughetto" dei Paolini, i peperoncini con nocciole di Paola Stradella.
Fantastici!

postato da elianto alle ore 15:45 | permalink | commenti