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giovedì, 21 dicembre 2006
 

Natale è vicino

Be', in redazione a dir la verità è già un bel po' che si respira atmosfera "natalizia" (almeno per quel che riguarda le magnate) ma ormai ci siamo proprio...

Ieri soprattutto è stata una giornata particolarmente impegnativa. A pranzo, sono stata gentilmente invitata all'Hostaria dell'Orso, per il Pranzo di Natale a base di carni bianche curato da Gualtiero Marchesi in persona, che supervisionava tra cucina e sala, dove c'erano nientepopodimenoche le guest star Valeria Marini e Mara Venier. Sinceramente, non so cosa ci azzeccassero, anche se per la prima potrei ipotizzare un'affinità elettiva con oche, anatre & co.

Il menu era impegnativo, ma devo dire che le porzioni erano giuste e le esecuzioni leggere, per cui ho evitato il temuto effetto-botta dei veri, interminabili pranzi festivi. Peccato solo che abbiamo iniziato a mangiare alle 14,30 passate, e che quindi quasi nessuno sia riuscito ad arrivare al dolce. Ecco i piatti:

 Petto di pollo e terrina di fegatini di pollo
Frittura leggera di tacchino al sesamo nero, salsa ai peperoni dolci
Tagliolini al ragù fine di faraona e dragoncello, salsa al Parmigiano
Cappone arrosto ripieno di salsiccia e tartufo nero di Norcia, verza e castagne
Petti e cosce di quaglie glassate al miele e zenzero
Tiramisù al panettone

il piatto che mi è piaciuto di più erano senz'altro i tagliolini, delicati e saporiti: appena un po' scotta la pasta a parer mio, ma devo dire che tra gente che si alzava, pause-foto etc, era davvero difficile tenere i ritmi. Il tutto accompagnato dai buoni vini di Franciacorta di Contadi Castaldi.

Dopo pranzo, non dovendo tornare in redazione, ne ho approfittato per fare una passeggiata senza una meta precisa per i vicoli di Roma, cosa di cui avevo davvero voglia da un bel po', e ne ho approfittato per visitare l'Ara Pacis nella bellissima (a mio parere) struttura progettata da Richard Meier .

La sera, dopo l'incontro di meditazione, siamo andati a vedere Boog&Elliot. Per tradizione, soprattutto a Natale vado sempre a vedere i film di animazione, almeno quelli che mi sembrano carini. Devo dire che il film in questione è stata un po' una delusione: storia scontata, personaggi banali e animazione abbastanza ordinaria. Prima del cinema, comunque, visto che non ero poi così piena (!!) siamo saliti all'ultimo piano della Città del gusto per un veloce spuntino: Viaggio intorno all'oca per me (mortadella, filetto, salame e fegato grasso d'oca con composta di fichi, tutti prodotti strepitosi di Iolanda de Colò credo) e Degustazione di Affinati Speciali per Uglyox, tra cui lo splendido Campa...vallo!

E' una vita di sacrifici....

 

postato da elianto alle ore 15:28 | permalink | commenti (5)
 
auguri renne
postato da elianto alle ore 09:50 | permalink | commenti

venerdì, 15 dicembre 2006
 

"Quando la vita ci porta tristezze,

bisogna invitarla a pranzo"

J.M. Fajardo, Il Sapore Perfetto

postato da elianto alle ore 14:37 | permalink | commenti (2)
 

Cena a San Polo

Sabato sera, una piccola cenetta semi-improvvisata a San Polo, a casa di Bruco. Non ci siamo fatti mancare nulla, direi.

Antipasto: olive e baccalà affumicato con le pere condito con l'ottimo olio di Ilune, accompagnato da un buon vin de sable, rosato francese.

Poi, si comincia con la vellutata di patate e funghi preparata da Bruco. Molto buona, di una consistenza davvero... vellutata, ma purtroppo qualcuno aveva un po' ecceduto con il peperoncino... e per dimostrare che non si trattava di un errore ma del suo gusto, se l'è mangiata tutta!! Non sappiamo quali siano state le conseguenze...

Abbiamo proseguito con i formaggi (un Latteria stagionato e un formaggio di capra) con i fantastici Paolini, peperoncini farciti di nocciole in caramello di moscato di Paola Stradella della Regina del Mosto in attesa che fosse pronta la carne: bistecche di "Piero a via Panisperna" e salsicce locali. Il tutto accompagnato da un ottimo Barbaresco (ahimè non ricordo il nome) che però a mio parere più che con la carne stava benissimo con i formaggi.

Per finire, ciambelline al vino (bbbone!) torrone (e che siamo a Natale, e non volete magnarve un po' de torone??), e uno zuccherino flambar alla cannella e garofano. Ah, naturalmente c'era anche la grappa, sempre dei produttori del Barbaresco, veramente buona!

postato da elianto alle ore 10:50 | permalink | commenti (9)
 

Brunch alla Casa del Jazz

 

Domenica scorsa, con alcuni amici, dopo l'esercitazione di tai chi a Villa Borghese siamo andati con alcuni amici a fare il brunch alla Casa del Jazz, la bella struttura dedicata a questa grande musica ospitata da Villa Osio, quella che fu di uno dei Boss della Magliana.

Non ci ero mai stata, ed è un peccato, perchè il posto è molto bello e il programma musicale veramente di livello. Purtroppo per i concerti dovrò aspettare il nuovo anno, intanto abbiamo avuto un assaggio della proposta del ristorante, che è aperto tutte le sere tranne il lunedì e propone a quanto pare una cucina creativa con molto crudo di pesce.

La proposta per il brunch - solo la domenica, quando c'è anche l'aperitivo serale con dj set -è naturalmente più semplice, ma buona.
In realtà si tratta del "brunch all'italiana", ovvero un buffet abbastanza ampio con piatti salati: carpacci, insalate, primi piatti (molto buoni ma tiepido-freddi purtroppo), verdure, carne e pesce. In caldo, invece, polenta e polpette (!!) e uova con bacon.
Poi si può passare alla frutta e ai dolci, anche se la scelta era un po' sguarnita.

Ma c'è da dire che noi ci siamo attardati parecchio, infatti siamo stati gli ultimi a lasciare la sala, molto bella. Elegante e minimalista, giocata sul bianco e nero con le foto (in b&w naturalmente) di grandi musicisti alle pareti, gli appendiabiti a scomparsa che escono fuori dalla simpatica "greca" a rilievo che rappresenta i tasti del pianoforte, e il bancone centrale dove si trova il buffet e la sera viene esposto il sushi.
Alzando gli occhi, un lucernaio su cui scorre dell'acqua illumina la sala e dà un bell'effetto.

Mentre si mangia, la domenica, si ascolta musica dal vivo. Non so se la proposta musicale sia fissa, domenica c'era un ragazzo che suonava il contrabasso e una ragazza dalla bella voce che cantava grandi classici del jazz.

Il prezzo di 22 euro include il cibo e l'acqua, per il vino (o le bollicine, come nel nostro caso) si paga a parte ma credo che ci sia un'offerta limitata.

Parere: ci torno.

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55
00153 Roma
Tel. 06.704731 

Ristorante tel. 06.7008370

postato da elianto alle ore 10:32 | permalink | commenti (4)

mercoledì, 06 dicembre 2006
 

Paella valenciana

(l'immagine ha il solo scopo di rappresentare il piatto)

Se in casa ti capita un cuoco valenciano - ma col passaporto toscano - come fai a non chiedergli una paella? Una di quelle paelle che, a momenti, nemmeno lui sa cosa metterci dentro.

Ingredienti per X* persone:

riso bianco tipo Roma
frutti di mare misti - freschi
passata di pomodoro,
olio extravergine di oliva di Andria
paprika dolce della Galizia
1 tuorlo d'uovo,
cipolla,
aglio,
porro,
sale q.b.,
acqua

Sbucciare aglio, porro e cipolla, sminuzzare il tutto e versare in una padella rigorosamente antiaderente. Il suo fondo cioè deve essere di Teflon o di materiale simile, onde evitare l'attaccamento del riso verso la fine della cottura.
Lasciare soffrigere in abbondante olio per un minuto circa, quindi aggiungere i frutti di mare precedentementi mondati e lavati. Dopo un altro minuto aggiungere due piccoli pugni (circa) di riso in modo da farlo dorare un po'. Dopo qualche minuto aggiungere lo zafferano (nel nostro caso non era disponibile) e la paprica. Noi avevamo quella dolce originaria della Galizia, gentilmente offerta mesi orsono da
una simpaticissima galliega in vacanza-studio nella Capitale.
In seguito va aggiunto il resto del riso, la passata di pomodoro e l'acqua. Nota 1. il nostro cuoco di riferimento, per versare acqua alla pietanza in cottura, allungava direttamente la padella sotto il rubinetto del lavandino della cucina. Nota 2. Per un risultato eccellente all'acqua si consiglia di sostituire del brodo di pesce. Nel nostro caso, anch'esso indisponibile. Nota 3. mai girare [...]

Continua qui...

postato da smeerch alle ore 04:10 | permalink | commenti (4)