troppobuono

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lunedì, 31 luglio 2006
 

Pasta green&white

Qualche sera fa, tornando dal lavoro, mi è venuta voglia di cucinare qualcosa di buono per risollevarci da una dura giornata di lavoro... Però andavo un po' di fretta, non avevo ancora le idee chiare su cosa fare e pochi soldi in tasca, così sono passata velocemente al supermercato per comprare il pane e un po' di ricotta.

Poi, con quello che c'era in casa ho improvvisato questa cenetta niente male:

antipasto con bruschetta al pomodoro, pecorino abruzzese, olive verdi conciate e un bel primo piatto sostanzioso: rigatoni (bxxxlla, ahimè) conditi con ricotta e zucchine e peperoncini verdi appena un po' piccanti spadellati. Una foglia di basilico all'ultimo, ed è fatta... buonissimo!

Da bere un buon vino bianco abruzzese da un vitigno autoctono, la cococciola, e per fnire alla grande, una cosa che stavamo sognando da tempo: la mitica coppa del nonno!

 

postato da elianto alle ore 17:07 | permalink | commenti (2)

venerdì, 28 luglio 2006
 

Dining on the waterfront

Non amo le cerimonie e le cene a buffet, figuriamoci una cena per un anniversario di matrimonio su una spiaggia del litorale laziale infestato dalla mucillagine, per di più dirante la settimana!

Eppure, ieri mi sono dovuta ricredere, perchè abbiamo passato proprio una bella serata.

Arriviamo a Focene alle 21, troppo tardi per il tramonto purtroppo.
Mi aspettavo uno di quei tristi locali da cerimonie, invece abbiamo trovato una sorta di "lido" balneare di design!
Una bella struttura in legno circondata da teli e ombrelloni, un bel prato verde e poi, dopo le dune, la spiaggia e il mare. Tra l'altro ho scoperto ora navigando in internet, che si tratta di un progetto studiato nell'ambito della
 riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area marittima che prevede la realizzazione di strutture per la fruizione della costa in modo accessibile, con strutture lignee a basso impatto ambientale, integrati nel sistema dunale esistente.

Il  Waterfront è infatti "una tipologia di spiaggia libera attrezzata sperimentale in risposta alla crescente domanda di spazio e tempo libero da vivere in modo stimolante e naturale".

Ok detto così suona fighetto e presuntuoso, e in effetti il locale un po' fighetto è, ma era davvero piacevolissimo stare sdraiati sulle chaiselongues Ikea con venticello del mare, sorseggiando un buon prosecco (un po' caldo, peccato) con frutti di bosco con stuzzichini divertenti...

C'è da dire che cibo&co non erano opera del Waterfront, che fa cucina sia a pranzo che a cena oltre a organizzare varie attività sportive e balneari e concerti, ma di un ottimo catering romano (devo farmi dire quale!) ben conosciuto dai festeggiati, che ha organizzato tutto alla perfezione.

Dopo gli aperitivi - fritti, chicchi d'uva con peperoncino, cucchiai con gelatina al gewurtztraminer, pomodorini farciti con formaggio fresco - ci siamo trasferiti al buffet con doppia scelta: menu italiano con pesci marinati molto buoni, insalata, verdure gratinate, insalata di patate e sedano, frittura di pesce, insalata hawaiana, un buon risotto ai fiori di zucca e delle "lasagnette" al pomodoro cotte alla perfezione e saporite.... Oppure (anzi,e anche...) il buffet arabo con tanto di shawerma, felafel, tajine tunisina, couscous, verdure candite e tante salsette tra cui un buon "caviale di melanzane"... unica cosa, non ci si poteva assolutamente azzardare a servirsi da soli, pena essere "bacchettati" dal signore arabo addetto al buffet, che tra l'altro era addobbato con prodotti di artigianato arabo... come il narghilè, che speravamo di poter fumare!

Durante la cena delle ragazze molto brave - e belle, ok... - hanno fatto una bella danza orientale, non la solita danza del ventre folkloristica tutta tette e culo... E poi al momento del dolce, anche i fuochi di artificio!!

Oltre alla torta - crostata di frutta - con lo spumante c'era tanta bella frutta fresca tagliata, dolcetti e paste, dopo anche il carretto del gelato... e per chi non voleva il caffè, giravano vassoi di té alla menta (non buono come quallo vero, ma tant'è...) nei graziosi bicchierini tipici, o un bicchierini con frutta fresca che aveva ceduto l'aroma al te caldo... E per finire, prima di sfrenarsi con la musica dal vivo, un bel mojito - non perfetto, ma con della menta profumatissima!

Purtroppo però noi "vecchietti" ci siamo dati, visto che ahimè oggi toccava lavorare....

Waterfront Beach
via di Focene
Fiumicino

postato da elianto alle ore 14:29 | permalink | commenti (7)

giovedì, 27 luglio 2006
 

La cena perfetta


foto di Uglyox

Sono tanti i fattori che possono contribuire a rendere una serata indimenticabile, quasi perfetta (metto il quasi giusto perchè credo che la perfezione non esista, ed è meglio così).

Prima di tutto, certo, la compagnia.
E cosa potrebbe essere meglio di un uomo - bello, intelligente, a volte un po' scazzoso ;) -  che per amore tuo ti ha seguito in un week end di pura follia, scorazzandoti per mezza Italia sciroppandosi circa 1000 km con te addormentata accanto a lui?

Poi c'è la "location" come si dice, ovvero il contesto insomma per dirla breve quello che ti circonda... E vi dico solo che Senigallia già di per sé è bellissima, ma se poi ci aggiungete che ci sono capitata per puro caso nella serata di inaugurazione della nuova RAM (Rotonda A Mare, si proprio la famosa Rotonda di Fred...) con tanto di fuochi d'artificio e Notte Bianca organizzata con musica e spettacoli...

A questo aggiungete l'atmosfera romantica di un tavolo con fiori e Champagne affacciato proprio sulla Rotonda illuminata, ma abbastanza intimo da poter chiacchierare tranquillamente, goderci la cena e scattare anche qualche foto di soppiatto ai piatti (ne fosse venuta bene una, tranne quella che vedete quissù!)

Poi, per andare al solo, metteteci un servizio perfetto - certo, questa è una mia valutazione personale, ma non sopporto i pinguini imbalsamati che ti stanno col fiato sul collo a versarti acqua e vino come se tu non ne fossi capace o a metterti il tovagliolo sulle gambe... apprezzo chi sa essere professionale senza essere troppo formale, capace di scherzare al momento giusto senza essere mai invadente... mi piace versarmene da me - o meglio che il mio cavaliere me ne versi... almeno in queste occasioni prendiamocela comoda! - quando ne ho voglia, così come mi piace avere a tavola il cestino del pane senza dovermi vergognare a chiederne ancora o a rischiare di rimanere senza quando c'è da fare la scarpetta... - per non parlare dell'accoglienza dei "padroni di casa"...

Ma non pensiate che in tutto questo la cucina la metta all'ultimo posto, visto che ci siamo fatti almeno 500 dei 1000 kilometri apposta apposta per assaggiare (o riassaggiare) i suoi piatti.

Troppi per ricordarli tutti, tutti buonissimi, qualcuno davvero incredibile....

Vi dico solo che dopo la lunga e fantastica sequenza di "antipasti" di pesce, abbiamo avuto il coraggio di mangiare anche un "assaggio" di pasta (linguine con alici, pinoli e colatura di alici), il maialino croccante di Parisi con scalogno caramellato e puré di patate alla Robuchon, e due (DUE per uno!) dessert (cioccolato, gelato di cocco e gruè e pralina di nocciole, mousse al cioccolato e zabaione gratinato) lasciando solo un morso di questi ultimi due, giusto pe' creanza...

Che altro dire, se non che mi sono commossa davanti alla zuppa di melone con triglie e foie gras (fantastico come e più della prima volta che lo avevo assaggiato... E' il piatto che ha cambiato il mio approccio al cibo - ahimè! - dopo di allora non c'è stato più piatto che mi sia rifiutata di assaggiare per principio...), che la ricciola con salsa al cocco è una cosa fantastica e il gelato di riccio ha un sapore unico - e quanto dura! - che l'albanella di crostacei e molluschi me la sogno di notte, che la sogliola con ricotta e salsa alla senape è quasi una - riuscitissima - sinestesia gastronomica e che lo scampo zen - incredibile fusione di sapori, colori, consistenze - è una delle cose più buone che abbia mai assaggiato...

postato da elianto alle ore 14:42 | permalink | commenti (6)

giovedì, 13 luglio 2006
 

Oggi non è lunedì

ma forse sarebbe lo stesso il caso di mettersi a dieta.... Oppure di iniziare a leggere l'oroscopo dell'Internazionale.

postato da elianto alle ore 15:07 | permalink | commenti (5)
 

Metti una sera a cena...

Sempre in tema di tricolore... Il week end scorso è stato dedicato alla caprese, e alla mozzarella in genere.
Dopo una lunga privazione, già nel precedente week end ischitano erano capite due o tre mozzarelle una più buona dell'altro, dalla Contadina del salernitano (niente di che) e quella del Caseificio delle Rose di Cardito (buonissima!)

Venerdì sera, andando verso Fondi, siamo stati colti da un raptus (non tanto raro) di fame... dopo aver tentato di placare la fame con un tristissimo tramezzino (lasciato a metà...) abbiamo deciso di lanciarci su un rozzissimo panino con la mozzarella!

Lungo la Pontina, tra trattorie casarecce e pizzerie, abbiamo infine scovato questo posticino davvero strano... All'interno di un distributore AGIP, c'è il Caseificio dei Pini che oltre alle mozzarelle di produzione propria vende anche paste speciali (Cocco e Gragnano), salumi e conserve, e offre panini alla piastra con hamburger, salsiccia e verdure, salumi e formaggi (avrei voluto provare gli "involtoni" di scamorza e guanciale!)...

Il tutto, i gentili proprietari te lo portano ai tavolini di plastica all'aperto, apparecchiati con tovaglie e tovaglioli di carta ma con tanto di lume di candela e fiaccole all'ingresso....

 Noi abbiamo preso una buona caprese (certo la mozzarella di Fondi non è quella di bufala del casertano, però...). Non economicissima (8 euro a persona , con abbondante e buon pane casareccio) ma a quell'ora e con quella fame avremmo pagato qualsiasi prezzo!!!

Caseificio dei Pini
SS Pontina 148, km 104,350
Loc. Porto Badino (intreno distr. AGIP)
04019 Terracina LT
tel. 320 8503442 / 328 6694645

postato da elianto alle ore 13:56 | permalink | commenti (2)
 

W L'ITALIA!!!!!

Lo so sono passati già quattro giorni e ormai la febbre da Mondiali sta svanendo, ma io sono stata un po' occupata... Perciò posto solo ora il nostro menu mondiale!

A partire dalle prime note dell'Inno (bleah...   quanto lo odio ... e quanto mi sarebbe piaciuto sentir cantare i nostri giocatori "Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore..." ) abbiamo spiluccato patatine, cucunci, prosciutto e melone e fiorilli (fiori di zucca fritti in pastella senza ripieno di ricotta!).

All'intervallo ho portato in tavola (si fa per dire, naturalmente siamo rimasti sul divano!) la crema di pappa al pomodoro fredda con quenelle di ricotta di bufala (del caseificio Ripabianca di Fondi) e basilico.... tricolore, naturalmente! Poi la parmigiana di melanzane che stava benissimo con la buonissima RePorter del Birrificio del Borgo e la ricotta, per chi ne voleva ancora...

Prima dei rigori, abbiamo mangiato con un groppo allo stomaco un po' d'anguria (tricolore anch'essa, che portasse fortuna??). Poi abbiamo pensato di "attaccare" i bonbons di gelato della gelateria I Gracchi (dove, nel pomeriggio, avevamo anche preso una coppettae bissato con gli assaggi gentilmenti offerti dei nuovi gusti: crema di limoncello, caffè e anice e il buonissimo mela&assenzio!) . Avevano portato bene in semifinale ma...

ehm... qualcuno li aveva messi in frigo invece che in freezer e cosi erano tutti sciolti.... meno male che non è stato di malaugurio!! Dopo il grande gol di Grosso, siamo scesi in strada a festeggiare portando come "bandiera" il mitico OX!

Strada facendo, abbiamo rimediato con qualche bonbon frescofresco e poi con un bel cremolato al Lemoncocco!!!!

postato da elianto alle ore 13:40 | permalink | commenti (1)

giovedì, 06 luglio 2006
 

Alì Babbà e i 40 felafel
(perchè se bbuono è con due b, babbbà è con tre!)

Roma, 5 luglio. Una giornata intensa... Pranzo (insalata) con la mia amica Iona, prova pratica al corso di degustazione di olio sul difetto di riscaldo (bleah!), poi finalmente il grande concerto degli AfterHours al RomaRockFestival a Capannelle (dove in contemporanea c'è Fiesta, un immondo carrozzone dove si affiancano hot dog e tequila bumbum, mambo e danza del ventre (?), pizze in similplastica e birre alla spina annacquate, scosciatissime ragazze sudamericane e italici trentenni con panzetta - e qui ci mettiamo anche noi... -).

Prima di metter piede a Capannelle, dunque, era opprtuno mangiare qualcosa... e trovandoci in zona (diciamo così) abbiamo seguito il consiglio del fidato Gatto, andando a mangiare un kebab da Alì Bab(b)à.

Entrando, si ha l'impressione di essere capitati per sbaglio sul set di cartongesso di un B-movie all'orientale della vicina Cinecittà....

L'ambiente infatti è quello tipico dei bazar orientali, e poco ci manca che spunti un narghilè... C'è perfino il forno, in rame, e sul pavimento c'è una striscia a vetro su cui sono cosparsi pietre e altri oggetti (?). Certo, c'è anche il tipico bancone da bar e i tavolini in plastica (anche all'esterno), ma quello che conta è il cibo...

In fondo al locale infatti c'è un lungo bancone con vetrine piene di roba (cuscus, taboulè, felafel, dolmades, spiedini e polpette e altre stane cose tipo delle "pizzette" con carne piccante e dei megafrittelloni di pasta da pane) e tutto il necessario per prearare degli ottimi kebab preparati con la carne cotta sullo shawerma (il grande spiedo): nella pita ("sfoglia") infatti si possono far mettere a piacere insalata, pomodori, cipolle, verza, zucchine, peperoncini, patate arrosto o bollite condite con paprika e tante altre cose... Per finire, salsa di sesamo e per chi vuole salsa piccante (moooolto piccante!). I ragazzi addetto allo spiedo, ma anche il cassiere, sono molto gentili e nonostante il caldo assurdo hanno sempre la battuta pronta.

Noi abbiamo preso due kebab medi (enormi, immagino quello grande cosa sia...) e due mezze bottiglie d'acqua mangiati comodamente seduti e forniti di dispenser di kleenex (nonstante non fosse eccessivamente unto e sugoso, sono riuscita a sbrodolarmi!) e abbiamo pagato 10 euro...

Insomma, se vi trovate in zona e avete voglia di un kebab, è l'indirizzo giusto. Dopo, potrete prendere anche un bombolone alla vicina pasticceria, o magari un "caffè alla coreana" al Roxy Bar!

Alì Babà
Tavola Calda Siriana - via Carroceto, 96 Roma (di fronte alla stazione degli autobus Arco di Travertino)
Tel 06 76908123
Chiusura il lunedì, fino alle 4 di mattina e anche a pranzo.

postato da elianto alle ore 10:58 | permalink | commenti (4)