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lunedì, 29 maggio 2006
 

che pizza!!

Venerdì sera ho dato inizio al mio tour de force campano nel migliore dei modi, ovvero con una pizza! In particolare con la pizza di Ciro Salvo, a San Giorgio a Cremano, di cui mi avevano parlato benissimo sul forum del Gambero Rosso.
Per mangiarcela abbiamo dunque sfidato i limiti autostradali, il mio rincoglionimento come navigatrice e i temibili meandri dell'interland napoletano per raggiungere San Giorgio.
Siamo arrivati affamatissimi e, anche se abbiamo avuto c@@o e ci siamo seduti subito, abbiamo aspettato circa un'ora per avere la pizza! Per fortuna nel frattempo avevamo ordinato "qualche" sfizio fritto: arancini, paste cresciute, scagliozzelli di polenta, crocchette, melanzane...
I ragazzi al tavolo accanto al nostro si stavano alzando, dopo un'ora di attesa, e dal forno continuavano a uscire le pizza da asporto...tantissime, mentre il locale era pieno...ma alla fine ce l'abbiamo fatta ad avere la nostra pizza !

Devo dire che tecnicamente la pizza era impressionante...mi avevano raccontato di una "Grande pizza, impasto leggerissimo, ottima lievitazione, una pizza piena di bolle (fantastica), perfetta anche la cottura". E infatti la pizza era leggerissima, diversa da tutte quelle mangiate sin'ora, tanto che a prima vista, sbirciando nei piatti altrui, poteva sembrare un po' gommosa... Invece all'assaggio era tutt'altro, non gommosa ma morbidissima, e soprattutto lo è restato fino all'ultimo boccone!

Anche sul sito si spiega che usano "impasti talmente morbidi da essere al limite della lavorabilità.

Però questa caratteristica sinceramente era un po' "estremizzata", tanto che il reikista la sua pizza l'ha lasciata! Io l'ho trovata tanto leggera da poterne mangiare anche due , però in effetti era talmente morbida che tagliandola, era impossibile vedere le bolle interne (la cosiddetta "alveolatura") perchè la pasta era tanto morbida che il coltello la schiacciava irrimediabilmente!

Insomma, forse perchè faceva tanto caldo, forse per i ritmi di lavoro troppo intensi, secondo me la pizza di venerdì sera non era la migliore di Salvo...

Ultima nota per i prezzi: per 2 margherite, 2 birre in bottiglia, un arancino e una porzione (abbondante) di frittura mista abbiamo speso 10 euro!!!! Dico, 10 euro in due!! La margherita costa 2,80 euro, cifra che ormai non vedevo più su un menu da anni!!!

Insomma, diciamo che non è la mia pizza preferita, ma ci tornerò per verificare! 

Pizzeria Salvo
Largo Arso 10/16
San Giorgio a Cremano (Napoli)
Tel. 081 275306

postato da elianto alle ore 11:35 | permalink | commenti (17)

venerdì, 26 maggio 2006
 

Pausa caffè

Sabato scorso, dopo la bella visita di Roma e dei suoi segreti con Giovanni Feo organizzata dall'Accademia Reiki, ci siamo concessi una pausa dal caldo e dalla folla di turisti nel Chiostro del Bramante, nel cuore di Roma. Non siamo andati a vedere la mostra di Sartorio, ma a prendere un caffè nella nuova caffetteria, aperta al piano superiore del Chiostro.
Sinceramente mi aspettavo un luogo trendy e cool, frequentato da snobissimi figlidipapà o signore in pausa shopping, invece è un luogo tranquillo e molto rilassante... almeno al pomeriggio, magari la sera (il sabato resta aperto fino alle 23 per drinks and more...) la situazione cambia.
Comunque, non mi è affatto dispiaciuto! Io ho preso un espresso (buono, ma un po' lungo, sarà un omaggio alla clientela straniera?) e uno yogurt magro con muesli, buono e abbondante. Il Reikista ha optato per un cappuccino e una megafettona di torta con confettura d'arancia, davvero buona.

Torta_arancia

Abbiamo speso in tutto 10 euro, che sinceramente - per qualità e quantità - mi sono sembrati decisamente meritati. I prezzi del menu sembrano alti a prima vista - panini e insalate sugli 8 euro, poi ci sono carpacci, salumi e formaggi, freselle accompagnate da cous cous, vari piatti di uova - ma se le porzioni sono come quelle della torta ci stanno tutti!
Sabato e domenica c'è il brunch a 28 euro. Non è poco, ma è un vero brunch, con dolci e torte, yogurt, piatti salati, uova, caffè, succhi di frutta e anche cocktail mimosa per chi vuole.
E poi, diciamoci la verità, sedersi affacciati al portico del chiostro, abbarbicati sulle "panchette" in marmo, a godere del fresco del chiostro, è impagabile.

In alternativa, comunque, ci sono anche i tavolini "normali", oppure quelli nella moderna saletta interna che ospita anche mostre fotografiche e esposizioni d'arte. Zona wi-fi con connessione gratuita a internet.

Caffetteria del Chiostro del Bramante
Arco della Pace
ORARI DI APERTURA
Caffetteria 10.00 - 19.30
Lunch 12.00 - 16.00
sabato Drinks and more 19.00 - 23.30
domenica Brunch 10.00 - 16.00
accesso indipendente dal museo
chiuso il lunedì

postato da elianto alle ore 15:04 | permalink | commenti (4)
 

DOLCI!

manilia

Chissà perchè, ma anche se in quasi tutta Italia le migliori pasticcerie sono in provincia o comunque non in grandi città, trovare questo posto in uno sperdutissimo paesino del Cilento al confine con la Basilicata mi ha lasciato a bocca aperta. Perchè L'Orchidea, la pasticceria di Giuseppe Manilia, non è un posto qualsiasi. Invece delle solite torte piene di panna e decorazioni, o di biscotti e crostate, le sue vetrine sono adornate in modo minimal con cestini che contengono sablès o dessert monoporzione belli e buoni, come quello nella foto (ehm..mi sa che la foglia di rosmarino faceva parte di un altro dessert...). Ci sono capitata (non per caso) nel primo pomeriggio di un paio di domeniche fa, e il mio pranzo è stato a base dei suoi dolci!
"minidiplomatici" con pan di spagna sofficissimo e creme alla frutta deliziose (da sturbo quello al frutto della passione), tranci di millefoglie alle fragole, bicchierini con cremoso al cioccolato e frutta caramellata... ma soprattutto, l'assaggio - direttamente dal sac à poche in un piattino, e poi anche in un etereo bigné - della sua fantastica crema pasticcera...

Pare che Giuseppe voglia trasferirsi a Roma... spero lontano da casa mia!!!

Pasticceria Orchidea
via Cesare Battisti, 24
Montesano Scalo (SA)
tel. 0975 863423
chiuso: lunedì pomeriggio

postato da elianto alle ore 14:45 | permalink | commenti (5)

giovedì, 25 maggio 2006
 

OLIO

Ieri sono stata alla terza lezione del corso di Analisi Sensoriale sull'Olio organizzato dall'Unaprol.
Finalmente, dopo due lezione abbastanza teoriche ma necessarie), siamo passati all'assaggio!!
In realtà era più che altro un "gioco": caccia all'intruso. Si trattava infatti di individuare tra 4 campioni quello difettato... e diciamo che per facilitarci il compito era stato difettato assai!
Infatti il bicchierino incriminato - che per fortuna si riconosceva al naso, e non ho dovuto assaggiare! - conteneva un mefitico mix di oli rancidi e di un *prelibato* olio spagnolo di Picual, che ci è stato fatto odorare dopo "in purezza"... be', puzzava più dell'olio "truccato"!!!
Gli altri campioni erano un olio siciliano dal caratteristico odore di pomodoro verde (confesso, l'ho riconosciuto solo dopo che un collega ce lo ha fatto notare) e due oli della Sabina: il primo però, allo stripping robusto gorgogliamento del liquido in bocca fatto per agevolare la degustazione) mi ha bruciato la gola, secondo me era troppo piccante! Il secondo olio sabino invece era molto buono...

Il problema è che mi sa che a furia di assaggi, anche se minimi, metterò su altri chili!

Comunque, ecco alcuni dei termini nuovi che ho imparato in queste lezioni:

  • Piccante: sensazione di vivace personalità, avver­tita come retrogusto
  • Acqua di vegetazione: flavor caratteristco acquisito dall'olio a causa di cattiva decantazione e prolungato contatto con acque di vegetazione
  • Cotto: è dovuto a un eccessivo e/o prolungato riscaldamento durante l'ottenimento, specialmente durante la termo­impastatura, se avviene in condizioni inadatte
  • Lampantino (gusto e olfatto): denota i difetti di un olio lampante, ma non così estremamente accen­tuati. Per lampante si intende, dall'inizio del 1900, l'olio che per avere pessime caratteristiche organolettiche è immangiabile e deve necessaria­mente essere destinato alla raffineria
  • Morchiato (gusto e olfatto): tipico dell'olio rima­sto per lungo tempo a contatto con le impurità di cui decantando si libera: ''Amurca'' dei latini, oggi "feccia"
  • Rancido (gusto e olfatto): è comune a tutti gli oli e grassi che hanno sofferto un processo autossidativo, a causa del loro prolun­gato contatto con l'aria. Questo flavor è sgradevole e irreversibile
  • Riscaldo (gusto e olfatto): caratteristico del­l'olio ottenuto da olive ammassate che hanno sof­ferto un avanzato grado di fermentazione. All'esa­me olfattivo si sente un leggero fortore che si concretizza poi all'esame orale. Questo fortore con­fina con il rancido pur non avendone tutte le carat­teristiche e non raggiungendo l'intensità.

postato da elianto alle ore 13:38 | permalink | commenti (4)

domenica, 14 maggio 2006
 

Itaka Food (logo)Itaka Food restaurant (inside)ghiros pita

Se siete a Roma, in centro, dalle parti via della Scrofa, vi invito a passare da Itaka Food per una Ghiros Pita. Fast food alla greca. Un locale in franchising della catena omonima, piccolo ma accogliente e luminoso. Igiene: ok. Personale al banco un po' imbranato ma gentilissimo e simpatico. Prezzi nella media. Porzioni abbondanti.
Io ho preso una Pita di maiale - buonissima - per 3.50. Bottiglietta d'acqua minerale (San Benedetto) da mezzo litro a 1 Euro.

Itaka - greek food
via della stelletta - Roma
tel. +39 06 68134118
http://www.itakafood.com

postato da smeerch alle ore 15:10 | permalink | commenti (13)

mercoledì, 10 maggio 2006
 

Mousse di patate

moussepatata

Uno degli assaggi più interessanti di questi ultimi tempi è stato questo dessert all'Enoteca Vinalia, all'Aquila.  Si tratta di una mousse di patate all'olio d'oliva con fragole e disidratazione di frutta. E' opera di due giovani chef, William Zonfa e Felice Sgarra. Quest'ultimo, proprio con questa ricetta era arrivato quarto al concorso "patate di Francia" nel 2005, subito dopo Nicola Batavia del ristorante “L'Birichin” di Torino.

L'Enoteca è un posto molto carino, piccolo ma ben messo con tutte le bottiglie di vino e distillati agli scaffali, il bel "quadro" con una composizione di erbe, spezie e tappi di sughero (che bello, lo voglio fare anche io! magari più piccolo...) e la cucina - piccola! - a vista appena si entra... e devo dire che abbiamo mangiato bene, tutto era molto buono anche se alcuni piatti restano un po' sul classico, mentre quelli che "osano" un po' di più sono decisamente più interessanti.
Come questo insolito dessert, che mi ha incuriosito a partire dal nome e dalla descrizione della brava Marzia, maitre e sommelier...

Come sarà un dolce alle patate?

In realta la mousse non sa per nulla di patata, sembrerebbe che ci sia della panna anche se - se non sbaglio - non dovrebbe essere così, e poi se c'è l'olio la panna ci "azzeccherebbe" poco... Non è molto dolce, il che per me è un bonus non da poco, ed è soffice e leggera anche se certo, non è che se ne possa mangiare troppa (sempre patata, è!).
Poi la consistenza e il sapore della mousse è "inframezzata" in giusta proporzione dalle fragole, che rendono il tutto non stucchevole con la loro freschezza e la loro lieve acidità.
Per finire, la superficie è resa croccante dalla caramellatura dello zucchero (un po' come la crème brulée) ma la "croccantezza" è data soprattutto dalla frutta disidratata (una fetta sottilissima di arancia, una pera e una fetta patata!) messa a mo' di decorazione ma tutta da mangiare!

Enoteca Vinalia
Via Andrea Bafile, 15
L'Aquila
Tel. e Fax 0862 414545

Cell. 347 5010544
prezzo medio 50 euro

postato da elianto alle ore 13:43 | permalink | commenti (5)
 

Pic Nic party!

 

invito

domenica scorsa, per festeggiare (ancora!) il mio compleanno, abbiamo organizzato un Pic Nic Party a Villa Ada... Le previsioni davano pioggia quindi sono stata un po' in ansia per tutto il sabato, ma dopo aver fatto due ore e mezza di 24 esercizi taoisti al  mattino in un campo dove pioveva solo il polline dei platani (diciamo pure che diluviava!) ci siamo messi al lavoro e in un pomeriggio abbiamo sfornato un bel po' di cose: l'hoummus (che ha fatto Picocco ed era buonissimo!), la pizza ripiena di provola e prosciutto e il calzone con purea di verdure e provola (abbiamo fatto anche l'impasto, lievitato in un caso 15 ore e nell'altro...ehm...un paio!), i due plumcake salati (uno con formaggio, guanciale di cinta e zafferano di San Gavino, l'altro - a cui ho aggiunto lo yogurt nell'impasto, ottima idea!!! - con salmone e erba cipollina)... poi c'erano il pecorino di varie provenienze e stagionature (toscano, romano, sardo) da mangiare con le fave, la ricotta ma mangiare spalamata sul pane con il miele di castagno dell'Appennino bolognese, la frittata al forno con ricotta, zucchine e menta, le ciambelline al vino (venute proprio bene!!) e le fragole da mangiare con la panna e con un po' della meravigliosa crema allo zabaione avanzata da giovedì...

Insomma ci siamo trattati bene e tra una cosa e l'altra siamo restati al parco fino alle sei... il tempo necessario pe far completamente scaricare la batteria della macchina con le doppie frecce accese!!!

Quello sopra è il carinissimo invito che una carinissima personcina ha fatto per me, quelle sotto sono alcuen foto "dal vero" del pic nic"!

 

il "cesto" del pic nic, courtesy of Zivieri Massimo & Smeerch CIMG1082

Il plumcake salato al salmone

plumcake

ecco la ricetta del plumcake salato, per federilli e tutti gli interessati:

vi do la ricetta base, che e' una mia "rivisitazione" della ricetta tratta dal libro Torte salate, dolci&co della Bibliotheca Culinaria.
A questa base potete aggiungere praticamente tutti gli ingredienti che vi vengono in mente!

180 g di farina, 1 bustina di lievito, 3 uova, 10 cl di olio ev, 10 cl di latte, un vasetto di yogurt bianco.

Amalgamate il lievito alla farina, poi in un altro recipiente sbattete con la frusta le uova intere, l'olio e il latte. Salate e pepate e aggiungete alla farina unendo anche lo yogurt.
Aggiungete gli ingredienti a piacere, mescolate poi versate in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato, fate cuocere nel forno gia' caldo per circa 50 minuti.

Ecco qualche idea: zucchine e parmigiano, formaggio (tipo fontina o provolone) guanciale e zafferano, salmone e erba cipollina, pomodori secchi, basilico e parmigiano, prosciutto e fichi.... e tutto quello che vi viene in mente!

postato da elianto alle ore 12:28 | permalink | commenti (13)

venerdì, 05 maggio 2006
 

Torte di compleanno...

torte

Ieri sera, dopo la disastrosa riuscita della crostata con crema, fragole e basilico che avevo tentato di portare in redazione la mattina (però era buona!), la sera mi aspettava una simpatica festa a sorpresa alla Barrique!
Devo dire che, anche se solitamente non amo le feste a sorpresa, a parte la perfetta organizzazione tecnica a cura della PremiataDitta 72Suz&Cuggina, è stata davvero una serata carina, nel posto giusto, con le persone giuste.... e naturalmente con le cose giuste da bere e da mangiare!!

Dopo il brindisi con lo champagne (ho un'altra magnum per la mia collezione!!) abbiamo ordinato salumi e fromaggi (buonissimi), le buonissime insalate e i carpacci della Barrique con un buon vino rosso Santa Maddalena e per finire... le torte preparate dalla mamma di gatto!!!!!

Un'ottima cassata "napoletana" e la strepitosa "sabbiosa", una torta alta e soffice, saporitissima, accompagnata da una goduriosa crema di mascarpone...

Meno male che siamo andati e tornati a piedi, e che tra i regali ricevuti c'era anche un contapassi!!!!!

postato da elianto alle ore 12:55 | permalink | commenti (6)

giovedì, 04 maggio 2006
 

Muller Bianco Dessert

Muller Bianco Dessert
Un budino bianco alla vaniglia. L'ho assagiato nei gusti caffè e nocciola.  L'ho trovato buono. Non eccellente ma gradevole. Dei due gusti io preferisco quello al caffè. Comoda la coppetta da capovolgere per la "messa in piatto". Basta togliere la liguetta dal fondo per scoprire un piccolo foro che agevolerà il distacco del budino dalla coppetta in plastica. Prezzo: 1,99 Euro per la confezione da 2 porzioni.

postato da smeerch alle ore 18:33 | permalink | commenti (1)

martedì, 02 maggio 2006
 

Pretzel!

pretzel3ricetta presa da internet (non ricordo dove, sorry) e sperimentata:

per 8 pretzel grandi

450 g di farina00, 280 ml di acqua, 1 bustina di lievito secco, 1 cucchiaino di zucchero, 3 cucchiaini di sale fino, 3 cucchiai di bicarbonato, sale grosso

preparare un lievitino impastando in una ciotola 100 g di farina, 100g di acqua, il lievito e lo zucchero. Coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa 1/2 ora.
Impastare il lievitino con il resto della farina, acqua e sale. Ottenuto un impasto liscio ed elastico, mettrelo a lievitare per circa un'ora.
Sgonfiare l'impasto e dividerlo in 8 parti uguali. Formare un cordone di circa 50 cm, incrociare le due estremita' formando un occhiello con la coda di circa 4 cm.
Sollevare l'occhiello e poggiarlo sulla coda. Premere leggermente con le mani.
Preriscaldare il forno a 220 gradi.
In una casseruola fate bollire 4 o 5 litri d'acqua con il bicarbonato. Immergere due pretzel alla volta per 40-50 secondi. Scolarli con una paletta forata e metterli su un canovaccio leggermente inumidito.
Disporli su una teglia foderata di carta forno e cospargerli di sale grosso. Infornarli e farli cuocere per 25 minuti. Farli raffreddare su una gratella

N.B.: io ho fatto mezza dose e dei pretzel piu' piccoli di quanto indicato dalla ricetta
postato da elianto alle ore 16:38 | permalink | commenti (4)