troppobuono

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giovedì, 27 aprile 2006
 

ancora Pasqua...

colazione pasqua

Lo so che ormai è passato un bel po' di tempo da Pasqua, ma sono riuscita solo ora a scaricare le foto...

Qui sopra c'è il nostro antipasto pasquale a base di uova sode, ricotta, formaggio ceco, salame napoletano e guanciale di cinta...

fave

Poi abbiamo mangiato le fave: le adoro, crude e cotte.... queste erano fave fresche che ho stufato con scalogno e guanciale, sempre lui.... proprio buone!

postato da elianto alle ore 14:59 | permalink | commenti

mercoledì, 26 aprile 2006
 

La giacca gourmet

Avvistata l'altro giorno, in una vetrina di via Nazionale... Mi pare fosse di Moschino.
Ok, forse non avrei mai il coraggio di andarci in giro, però sarebbe davvero perfetta per me, non trovate??

 

postato da elianto alle ore 14:56 | permalink | commenti (3)
 

Al Giulebbe
Non ci sono ancora stata, ma è il ristorante della famiglia di un'amica di un'amica... insomma, me ne hanno parlato e mi hanno fatto venire un po' di curiosità.
A cominciare dal nome, che deriva da una bevanda dolce a base di zucchero e frutta introdotta dagli arabi in Italia secoli or sono e poi molto diffusa nel Medioevo. E poi c'è la grafica del bigliettino, davvero carina...
Solitamente considero i ristoranti di cucina medievale, anche per esperienze dirette, posti dove andare nel migliroe dei casi una serata allegra in compagnia per mangiare dalle ciotole e bere dalle coppe di creta, senza certo avere pretese gastronomiche...
Qui però pare che la cucina riservi qualche sorpresa in più, a cominciare da una certa attenzione "filologica"... dunque niente patate, pomodori e cacao...

Vorrà dire che al più presto farò una passeggiata a Montefiascone...

Al Giulebbe
via Piave, 17
Montefiascone (VT)
tel. 0761 823120
www.algiulebbe.it

postato da elianto alle ore 14:47 | permalink | commenti (4)
 

Una cena a Praga...

Finalmente posso raccontravi della nostra cenetta a Praga... niente salsiccioni e patate, per una sera, ma una cena coi fiocchi in un ristorante gourmet. Si tratta di V Zàtisì, risotrante di punta dell'omonimo gruppo (che comprende altri ristoranti e un catering di lusso), nominato qualche anno fa da Egon Ronay come miglior ristorante dell'anno dell'Europa centrale.

Il locale è moderno, elegante ma senza sfarzi, direi molto "actual"... ben apparecchiato, servizio professionale anche se all'inizio abbiamo dovuto attendere un bel po' prima di essere degnati d'attenzione dopo esserci accomodati. Il menu offriva diverse cosucce molto interessanti. Si poteva scegliere tra due menu degustazione, quello "dello chef" e quello con i piatti tipici, rivistati. Noi abbiamo ordinato alla carta, scegliendo comunque quasi tutte portate riconducibili al menu "tipico". Tutti i piatti sono stati davvero buoni, assolutamente non pesanti e pasticciati come uno porrebbe aspettarsi dalla cucina tipica ceca... quindi, davvero complimenti allo chef!

Abbiamo iniziato con un benvenuto di salmone marinato, fragole e succo d'arancia nel cucchiaio, per proseguire così:

quaglia Bocconcini di quaglia arrostiti alle erbette (era da tempo che non mangiavo una quaglia così saporita) con strudel di funghi e succo di cardamomo

e

Anatra affumicata con insalatina e vinaigrette all'arancio e pomelo rosso anatra

 

 

 

 

 

 

Filetto marinato in crosta di aromi del giardino, piselli saltati, gnocchi di patate (buonissimi!) e succo di rosmarino

e

Coniglio arrosto con cipolle e aglio arrostiti e cipolle al forno farcite di patate schiacciate e parmigiano

naturalmente non ci siamo lasciati scappare il dessert:

strudelStrudel di mele con mele saltate al Brandy e crema inglese

e

la tartelletta tiepida di mele e rabarbaro servita con parfait al rabarbaro Tartelletta

Abbiamo bevuto due calici di un Sauvignon (mi sembra) vendemmia tardiva locale, e due di un rosso Ceco molto particolare,  Svatovarinecké Saint Laurent Pozdnì Sbèr Viniblat (o qualcosa di simile) del 2003

Per chiudere, un caffè con la piccola pasticceria...

Il conto? 3520,00 corone, vale a dire circa 124 euro.
Un'enormità per gli stipendi praghesi, immagino, del tutto normale - direi quasi conveniente - per noi! Inoltre a pranzo ci sono delle proposte di menu a 695 o 795 corone.

V Zàtisì
Betlémské náměstí, Liliová 1,
110 00 Praha 1
phone: 800 1 ZATISI
or +420 222 221 155 / 2025



Open: 12:00-15:00 & 17:30-23:00

 

 

postato da elianto alle ore 14:02 | permalink | commenti (1)

lunedì, 24 aprile 2006
 

PESTO!

Ricordate questo post? be', non ce l'abbiamo fatta ad aspettare smeerch, anche perchè era un bel po' che avevo ricevuto il pacco, e una delle sere passate ci siamo finalmente fatti le trofie al pesto! Dunque....

posto che eravamo affamati (come al solito ;) ) e che a caval donato non si guarda in bocca, devo dire che mi aspettavo di più.... le trofie hanno mantenuto ottimamente (con mia grande incredulità) il tempo di cottura indicato sulla confezione di 21 minuti (!) anche se all'aspetto sembravano scotte...invece erano perfette! Il pesto però, sebbene decisamente migliore di quelli invasettati che si trovano in commercio normalmente, mi ha un po' deluso.... era saporito, non insapore come alcuni, e decisamente poco oleoso, il che è una grande cosa...però non è che fosse saporitissimo.... forse avrei dovuto aggiungere molto più parmigiano nel condire...

Comunque, non c'è che dire, abbiamo gradito il dono e spazzolato... anzi, col pesto rimasto oggi ho fatto un delizioso Plum cake salato al pesto e pinoli!

postato da elianto alle ore 17:51 | permalink | commenti (9)
 

IL TORTANO

Qual è la differenza tra tortano e casatiello? Ancora non l'ho capita, comunque mi sono cimentata nuovamente con questa tipica ricetta napoletana, seguendo questa volta, come per la pastiera, le indicazioni di ZiaFlavia...

allora, ho impastato 250 g di farina con una bustina di lievito secco (a lenta lievitazione, questa volta!) e un po' d'acqua tiepida...dopo un'oretta ho reimpastato aggiungendo altra farina (circa 300 g abbondanti), un bel po' di strutto, sempre quello del mio collega Mario, buonissimo, sale e pepe, parmigiano e un po di formaggio (provolone piccante). ho steso con le mani (non con il matterello!) e ho distribuito al centro il ripieno di provolone, salame napoletano e un po' di guanciale di cinta senese di Massimo Zivieri... e ancora un po di pepe. Ho chiuso l'"involtone"  e l'ho sistemato nel ruoto col buco al centro, unendo le estremità. Sopra, ho messo quattro uova, "fermate" con delle strisce di pasta che avevo tenuto da parte prima di aggiungere gli altri ingredienti. Ho fatto levitare in frigo circa otto ore... poi ho cotto in forno....

Buonissimo!

postato da elianto alle ore 17:43 | permalink | commenti (3)
 

LA PASTIERA NAPOLETANA

 

pastierina

Ecco la ricetta della pastiera napoletana che ho fatto per Pasqua! Era la prima volta che la facevo e devo dire che il risultato non è stato niente male!

Grazie a Zia Flavia per la sua ricetta! (che io ho un po' rivisto a modo mio)

Ho preparato la pasta frolla con 200 g di burro a pomata, 200 g di zucchero (un po' meno a dir la verità), 500 g di farina, 1 pizzico di sale e...3 uova...ma alla fine ci ho aggiunto altri due tuorli!

Per il ripieno, ho amalgamato circa 500 g di ricotta con 4 tuorli e 3 albumi montati a neve, un bel po' di cannella, zucchero (mmm...ne avrò messi 250 grammi...?), 1/2 bottiglina scarsa di acqua di fiori d'arancioe i canditi fatti da me! (limone e arancio).

pastiera

Il risultato: la pastiera era buona, mangiata il giorno dopo era nettamente più saporita! Comunque metterei un altro po' di acqua di fiori d'arancio, o forse la bustina di vanillina che mia zia mi aveva indicato e io non ho messo...e sicuramente più cannella! Comunque, con queste dosi mi sono venute una pastiera grande, una media, una mini (monoporzione), e poichè avanzava il ripieno abbiamo anche fatto una specie di soufflè di pastiera!

postato da elianto alle ore 17:37 | permalink | commenti (4)

mercoledì, 19 aprile 2006
 

Assaggi da Praga

Scommetto che molti di voi pensino che Praga sia una bellissima città, me che si mangi male e sia meglio gonfiarsi di birra e studel, nel migliore dei casi... Ebbene, al vostra Elianto è riuscita a mangiare bene (e ad ingrassare!) anche in Cecoslovacchia, assaggiando un sacco di sfiziosi cibi da strada (nelle varie bancarelle dei mercatini pasquali!) e sostanziosi piatti tipici, buoni dolci, tanta birra naturalmente e anche piatti gourmet in un bel ristorante...

Ecco alcuni dei nostri assaggi:

Il venerdì a pranzo, appena arrivati e affamatissimi, ci siamo fiondati nel primo cafè aperto (ok, non proprio nel primo, abbiamo fatto un po' gli schizzinosi, ma il guaio è che Praga è piena di pizzerie, bar e ristorantini italiani, e c'è perfino una pizzeria dedicata alla Roma... il nome? Pizzeria GialloRossa, naturalmente!): il "menu" a dir la veirtà non era molto attraente e abbiamo assaggiato vari chlebicky,  o "open sandwiches", cioè delle specie di tartine di pane morbido imburrate e farcite con il famoso prosciutto di Praga (Prazska sunka ), uova, formaggio o altro... Non abbiamo resistito ad assaggiare anche una palacynka (crepe) e una porzione di strudel, francamente deludenti... E pensare che una volta usciti, dopo pochi passi ci siamo ritrovati nella piazza del Municipio, quella del famoso orologio astrologico, che era piena di bancarelle per il tradizionale mercatino di Pasqua, con ogni ben di dio! Ci siamo subito rifatti con l'assaggio di un delizioso dolcetto di cui non riesco a ricordare il nome, fatto di pasta lievitata arrotolata sul delle specie di grossi spiedi, passato nello zucchero e cotto sul fuoco... il risultato è un anello non troppo dolce, croccante fiori e morbido dentro, caldo ... delizioso!!
Durante il pomeriggio ci siamo rifocillati con birra e pistacchi sul fiume dopo aver girato in lungo e in largo la città, e siamo riusciti solo dopo le nove (e molte ricerche di birrerie segnalate sulla nostra guida un po' vecchiotta e ormai inesistenti...) a sederci al nostro tavolo alla birreria Kolkovna, una dei vari locali appartenenti al circuito delle birrerie ufficiali Pilsner Urrquell. E' un locale molto carino, anche se mdoerno, affollatissimo di gioventù locale e straniera. Per la bellezza di meno di 30 euro, abbiamo mangiato tanto e bene:

 

 

 

l'antipasto tipico con salumi e formaggi vari (prosciutto, patè di cervo, pudding, salsiccione e formaggio con la paprica) accompagnato dai pretzel appena fritti era buono, come anche i due piatti "principali" che abbiamo ordinato, il Pilsner Goulash, quello "secco", fatto di carne stufata accompagnata da gnocchi di pane e frittelle di patate speziate (mentre la zuppa di goulash veniva servita in una pagnotta intera di pane svuotata!!) e il "moravian sparrow", spezzatino di  maiale rosolato con aglio e cipolla, gnocchi di pane e alla pancetta, crauti e rapa rossa. Alla fine eravamo così pieni che abbiamo rinunciato al dolce e abbiamo preso un bel caffè... illy!

Il giorno dopo, dopo una colazione abbondante ma poco "tipica" in hotel (e altri anelli dolci, ma freddi erano decisamente meno buoni!), non ci siamo fatti fregare e dopo altri giri per la città - tra cui anche una sosta in un simpatico mercatino dove abbiamo comprato qualche formaggio locale.... Delle specie di scamorze più o meno affumicate, salatissime, intrecciate in strane forme...devo dire più interessanti a vedersi che a mangiarsi!! - per pranzo abbiamo mangiato itinerando lungo le bancarelle del mercatino... abbiamo assaggiato un'ottima salsiccia e l'immancabile Prosciutto di Praga, non quello affumicato ma arrostito sul fuoco a legna davanti a noi! Poi abbiamo assaggiato un'altra bramboráčky, frittella di patate speziata, con un abella birra fresca, e una  cosa che dovrebbe suonare come "babička palacinka" ovvero la crepe della nonna: da una pastella di acqua e farina cotta su una piastra, si ottiene una morbida crepe non dolce, che viene farcita a piacere con marmellata (o meglio sciroppo), zucchero e cannella o, appunto secondo la ricetta della nonna con burro e aglio, salsa di pomodoro speziata e formaggio blu  .... quello che non sapete è che le nonne Ceche sono perfide!!! La simpatica crepe infatti ci ha tenuto compagnia fino a sera,  anulla sono serviti caffè, birre e assaggi vari per levare il sapore di aglio!

E per fortuna abbiamo rinunciato ai Topinky, versione Ceca delle nostre bruschette... ma fritti!

Il pomeriggio, dopo un'ennesima passeggiata su e giù per la Città Vecchia (Stare Mesto), il ponte di Re Carlo, il quartiere ebraico, la penisola di Kampa, le stradine di Mala Stràna e il Castello, ci siamo concessi una sosta in una graziosa sala da tè dall'atmosfera vagamente New Age a Mala Stràna, U Zelenèho Eaje, strudeldove abbiamo preso una limonata alla zenzero accompagnata da una fetta di strudel e da una fetta del tradizionale pane allo zenzero. Peccato non aver potuto assaggiare (faceva troppo caldo!!) una delle miscele di te della casa, dai nomi stravaganti come "Comunista Bollente"! pandizenzero

Per la nostra ultima sera a Praga, invece, abbiamo deciso di concederci una cena coi fiocchi in uno dei ristoranti più esclusivi della città, ma di questo vi parlerò prossimamente...

postato da elianto alle ore 14:22 | permalink | commenti (11)

sabato, 15 aprile 2006
 
colombaE' Pasqua... e si fa colazione con la colomba, ma non una qualsiasi. E' quella di Iginio Massari, della Pasticceria veneto di Brescia, fatta con un lievito madre piu' vecchio di me... Gli ingredienti? farina, tuorli d'uovo (parecchi, a giudicare dal colore!),  burro, lievito naturale e arance candite... buonissima!
E buonissima Pasqua a tutti voi...
postato da elianto alle ore 20:51 | permalink | commenti (10)

sabato, 08 aprile 2006
 

Il ditale di cialda per la Nutella

Paolo Ulian ha presentato al FuoriSalone di Milano questo ditale di cialda - dal nome Finger biscuit - da usare per raccogliere la Nutella dal vasetto ed infilarsela direttamente nelle fauci.
Semplicemente lo voglio. Quando verrà messo in vendita?
Michele Boroni l'ha provato personalmente. 
Qui il post in cui ne parla.

postato da smeerch alle ore 19:23 | permalink | commenti (8)