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lunedì, 27 marzo 2006
 

Marinelli - Terlizzi (Ba)

Sabato 25 Marzo 2006
Cena a tre Commensali: il sottoscritto, il Nero e lo Xav.

Menù

2 piatti di formaggi misti con 4 tipi di diverse confetture
1 piattino (misero) con 2 bruschette
2 Angus
1 grigliata mista
1 bottiglia di Salice Salentino D.O.C.
2 bottiglie di acqua Leggera (liscia)
pane a volontà.
Totale Euro 63.

Marinelli
vico IV Dante - Terlizzi (Ba)
http://www.2night.it/2night/bari/locali/membri/6577.html 

Si deve ai Marinelli, antica e potente famiglia di origine molfettese, la trasformazione di vecchie strutture presenti ad un lato di Corso Dante, un’arteria vissuta già nel ‘600 come un anello di circonvallazione intorno alla città vecchia. Questa famiglia concepì un superbo palazzo nobiliare, inteso come dimostrazione di status sociale raggiunto grazie alla potenza economica acquisita. Il palazzo Marinelli fu un ulteriore tassello scenografico in quel palcoscenico che divenne Corso Dante, fortemente diversificato sui due lati, dove ai palazzi nobiliari e fabbricati signorili, si contraddistinguono case a casba e a schiera di epoca medievale, rimaneggiate nel corso dei secoli secondo le destinazioni d’uso correnti. Questa struttura ospita quattrocento anni dopo, un accogliente luogo d’intrattenimento dove poter assaporare i piaceri della buona tavola. Qui oggi sorge Marinelli Brasserie Vineria.
Una lunga scalinata congiunge il maestoso prospetto dell’atrio con il locale vero e proprio, un’elegante braceria-ristorante dall’ariosa struttura con alte volte a crociera di ben 800 mq disposti in vari ambienti, inclusa una cantina per l’esposizione e la conservazione dei vini.
Marinelli Brasserie Vineria offre una vasta specialità di carne, salumi, e una grande proposta di vini nazionali (in particolar modo quelli pugliesi) in bottiglia o alla spina. Oltre alla buona cucina qui è curato anche l’intrattenimento, con l’animazione musicale, dj set, e la possibilità di vedere tramite un maxi schermo partite di calcio o programmi tv.
Ogni giorno menù degustazione a soli 20,00 euro.
Ogni domenica aperitivo dalle ore 11:30. Aperto anche a pranzo.
(commento aggiornato)

postato da smeerch alle ore 17:44 | permalink | commenti (13)

martedì, 14 marzo 2006
 
"Se hai due soldi uno spendilo per il pane.
Con l'altro compra giacinti per il tuo spirito"
proverbio cinese

Andare a mangiare cinese, a Roma?

Fino a poco tempo fa voleva dire spendere poco, fare spesso del male al proprio fegato e tornare  a casa convinti di avere assaggiato cibi tipici che in realta' in Cina non esistono nemmeno, con in tasca magari qualche dozzinale souvenir in omaggio...
Adesso (gia' da un po', a dir la verita') c'e' Green Tea, a via Pie' di Marmo (accanto allo sciccoso chocolatier Moriondo&Gariglio e al mitico negozio di abbigliamento Le Tartarughe) negozio di cineserie e te, sala da te, localino elegante con una cucina cinese (speriamo) originale, ambiente raffinato e servizio di classe. Peccato che venerdi' sera ci fossero diverse "tavolate" un po' chiassose.
I piatti in menu sono davvero tanti, e scegliere e' difficile... Noi, anche aiutati dal "maitre" (molto competente ma con po' di "puzza sotto al naso") abbiamo scelto, dopo un "benvenuto" a base di tartine con pane di riso condito con salsa d'ostriche e spezie, come antipasto ravioli al vapore (niente a che vedere con i "soliti" ravioli...) e "srotola la campana" (un rotolo di sfoglia di riso farcito con carne e altro), i "lombrichelli" di farina di riso al te' verde e verdure saltate (buonissimi!), il riso in cartoccio con salame dolce, (buono ma provate a mangiarlo con le bacchette), l'anatra alle cinque spezie (buona ma ormai l'anatra mi piace mangiarla cotta all'occidentale) e i fiori di calamari e gamberi (scenografici ma un po' deludenti), e le patate "surprise" (che in effetti non sembravano patate!).
Per concludere, i dessert....
abbiamo snobbato decisamente la torta della nonna, con crema e pinoli (???????) e siamo andati sui dolci rigorosamente cinesi...
abbiamo scelto quello freddo - un semifreddo con perle di riso all'arancia (con tanto di ombrellino) - e quello bollito - delle "palle" di farina di riso farcite con pasta di sesamo, glutinose ed elastiche che a mandarle giu' c'era il rischio di soffocarsi.
Forse sarebbe stato meglio quello al forno, il tortino di soia.... o forse meglio ancora la torta della nonna!
Abbiamo bevuto un buonissimo "te giallo" che ci e' costato quanto una bottiglia di vino discreto (16 euro)
il conto in totale era di 107 euro, portato a 104....
sinceramente, per quanto di buona qualita', preferisco spendere qualcosina di piu' e andare in un grande ristorante romano, senza fare nomi....

"Beviamo il tè per dimenticare i fastidi del mondo"

(Tien Yi-heng)

Da visitare prossimamente, invece, la "casa da te".
D'altra parte il nome cinese del Green Tea e' Il salone della Nuvola di Giada, ovvero il te' verde, che libera ed eleva la mente....

"È meglio essere privati del cibo per tre giorni che fare a meno di una tazza di tè per uno soltanto"
(proverbio cinese)




Green T.

Via di Pié di Marmo, 28 - 00186 ROMA (Pantheon)
Aperto dalle 11.30 alle 24.00. tel. +39 06 67 98 628
www. green-tea.it
postato da elianto alle ore 23:09 | permalink | commenti (8)

mercoledì, 08 marzo 2006
 

Nestlè Bono - Dulce de leche

Ieri sono stato in un discount, l'Alvi Discount, per la precisione. Ho comprato dei biscotti al "dulce de leche", i Nestlè Bono, (confezione da 200 g) e li ho trovati molto buoni, nonostante siano sul genere Ringo Pavesi, ossia crema racchiusa tra due frollini, una tipologia di biscotto che solitamente non apprezzo.
Chissà perchè in alcuni discount italiani è possibile trovare prodotti che la Nestlè concepisce, produce e distribuisce solitamente per il
mercato sudamericano. Qualche anno fa, ad esempio, acquistai delle ottime gallette al cioccolato bianco Galak in un punto vendita Todis, a Roma.
Comunque sia, non sempre i prodotti dei discount alimentari sono sinonimo di bassa qualità. Non tutto il materiale presente sugli scaffali è scadente. Io l'ho imparato frequentando questi negozi. Inizialmente per necessità (il budget di uno studente fuorisede non permette di fare una spesa da nababbi) poi per piacere. Mi sono ben presto reso conto che è possibile fare qualche buon acquisto senza spendere cifre esorbitanti. Nel discount vicino casa mia è possibile trovare crackers della Crich, un formaggio simil-briè della Baviera, la barrette di cereali Corny della Schwartau (io adoro il tipo 'Nuts'), le bibite Pepsi, Pepsi Twist7 Up, il formaggio fresco spalmabile Naturella della Karwendel-Werke, la cioccolata a cubetti già separati Schogetten della Mauxion.
Nel discount In's di via Mantova a Roma, invece, è possibile trovare spesso lo speck IGP del consorzio Alto Adige (Sud Tirol), i formaggi della
Stuffer di Bolzano come la Vitessa, il Vitessino, il Cremolo, ecc, diversi snack della Mars, il Gatorade, gli ottimi tarallini scaldati del panificio Fiore di Puglia di Corato (Ba).
A dirla tutta ieri, nel banco frigo del discount in cui sono entrato. ho visto anche un prodotto della Kinder, il Prof. Rino se non sbaglio, Non credo sia la norma vendere prodotti Kinder o Ferrero in quel posto, tuttavia è un altro esempio di come non bisogna snobbare del tutto gli ambienti disadorni del discount.
Dimenticavo: della Nestlè è buono anche il biscotto Aveia e Mel, una specie di Grancereale - più sottile però - al gusto miele ed avena. Venduto ovviamente anche questo in un discount. Chevvelodicoaffare?

postato da smeerch alle ore 18:16 | permalink | commenti (9)

martedì, 07 marzo 2006
 
Da Napoli...

La settimana scorsa - anzi oramai ne sono passate due... - l'ho passata a Napoli e ne ho approfittato per un po' di giri gastronomici, anzi a dir la verita' erano proprio il motivo principale della mia visita.

Il resoconto di questa dura settimana direi che e' abbastanza ottimistico. Ho trovato nuovi negozi interessanti come Sagra a via Ruoppolo o Chintamani a via Chiatamone, vecchi ricordi di gioventu' come la focaccia del Delizioso di fronte al Mercalli, ho scoperto posti che non avrei mai immaginato come la bellissima gastronomia Sciardac a Bacoli, ho mangiato benissimo in posto davvero meritevole di essere segnalato, la Fattoria del Campiglione a Pozzuoli, ho conosciuto posticini interessanti come La Barrique a piazza Ascensione, Jap One a Cappella Vecchia e i Barbanti dell'Hotel San Francesco, sono stata nel nuovissimo Dwine che pero', almeno al momento, mi e' sembrato piu bello che buono, mi sono incazzata per il solito modo di fare "alla napoletana" al Coco Loco...

Ma soprattutto, ho scoperto un posto eccezionale, che vi racconto meglio perche' ne vale davvero la pena!
Ma per creare un po' di suspence non vi dico subito il nome...

diciamo che da Napoli, in una domenica di sole, vi mettete nel traffico e riuscite ad uscire dalla citta' dopo un'ora.... prendete la tangenziale diretti alle falde del Vesuvio, e vi trovate a dovervi districare tra numerazioni civiche incomprensibili, indigeni che non conoscono il proprio paese e gentilissimi slavi che tentano di spiegarvi la strada nonostante alcune difficolta' linguistiche.... arrivate nel luogo designato, e trovate una costruzione non proprio attraente, con un giardino che sembra un po' abbandonato a se stesso, e una strana insegna... Entrate e.... la musica cambia del tutto!
Un locale semplice e bello, con un camino acceso, la cucina a vista (e che vista!), un bel tavolo di servizio al centro dove troneggiano dei bei fiori e poi il pane che viene di continuo aggiunto ai cestini in tavola - bellissimi, di Zafferano come il resto della mise en place dedicata al bere - le macchinette da caffe' napoletano.... Alle pareti, i tanti diplomi e lettere di ringraziamento di personaggi dell'enogastronomia, le bottiglie agli scaffali e i coperchi in legno delle scatole di vino a mo' di quadri....

Il servizio e' gentile ma non ingessato e dopo un po', si scioglie e si scambiano anche quattro chiecchiere interessanti, la carta dei vini e' notevole, il cibo e'... semplicemente eccezionale!!Insomma, prima di passare a raccontarvi cosa siamo stati capaci di mangiare, in due, un grazie di cuore e tantissimi complimenti alla famiglia Sposito e alla loro Taverna Estia!

Amusebouche
Spuma di lardo in acqua di pomodoro con crostino al tartufo e bottarga di sogliola
Crocchette di gamberi e zenzero in salsa di parmigiano
Tonno crudo con vinaigrette

Antipasti
Zuppa di "cicerchie" di Spello in brodo di cappone con brasato di funghi di stagione e croccante di farina di mais

Carciofi stufati alla maggiorana con gamberoni mazzancolle a vapore in consommè

Primi piatti
Ravioli di stocco in salsa di cipolla rossa di Tropea, olive nere , sentori di curry e menta selvatica

Ravioli aperti, carciofi "mammola" stufati, pecorino di Moliterno e ragout di cosciotto d'agnello

Secondi piatti
faraona_240x180











Cosciotto di faraona disossata e farcita su emulsione di patate stagionate
croccante di pancetta e olio allo zafferano (o al sesamo?)


Filetti di Rombo chiodato con sughetto di lenticchie rosse di Castelluccio di Norcia, erbe aromatiche e spezie


il tutto accompagnato da un Pinot Nero San Michele Appiano 2003

Predessert
Spuma al cardamomo e polvere di caffè " Blue Mountain", pistacchi di Bronte e cialde di mandorle e vino rosso


Dessert
millefoglie_240x180











Millefoglie con crema chiboste e caramello al latte





Tortino di mela annurca con salsa di cannella e semifreddo allo Strega tortino_240x180
 















accompagnati da un
passito di Falanghina Mustilli

Piccola pasticceria

Il conto? 140 euro in due, davvero ben spesi!!!

Taverna Estia
via De Ruggiero 67
Brusciano (NA)
postato da elianto alle ore 22:03 | permalink | commenti (12)