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giovedì, 26 gennaio 2006
 

Musica&cibo
Il prossimo fine settimana a Milano si svolgerà il convegno Identità Golose ideato da Paolo Marchi. Anche quest'anno purtropp non potrò andare, e la cosa mi secca davvero parecchio soprattutto che ho ricevuto questa notizia. Tra i vari appuntamenti interessanti della manifestazione, infatti, ce n'è uno che sarebbe davvero da non perdere, in cui si incontrano Musica e Cibo. Grande musica, e grande cibo, per l'esattezza:

SAPORITE NOTE
Suggestioni tra musica e cucina

Cosa ci fanno un cuoco e un musicista sullo stesso palcoscenico?
Se è vero che l'alta cucina è sempre più in 'odore' d'arte e d'
altro canto  che la musica è l'opera d'arte per eccellenza,
 il 1° febbraio Mauro Uliassi (cuoco) e Marco Mencoboni (musicista)
fonderanno insieme sapori e note,ospiti del prestigioso convegno internazionale
'Identità golose' che ogni anno riunisce a Milano i migliori chef di tutto il mondo.

Tradurre una fantasiosa ricetta in un brano musicale, utilizzando
le tecniche della sinestesia, è l'obiettivo che si pongono i due
professionisti marchigiani, attraverso una 'performance'scientifico-sensoriale, accompagnati dagli strumenti dell'ensemble Cantar Lontano.

Spiega Uliassi: "L'idea è nata una sera conversando con Marco
Mencoboni che era a cena nel mio ristorante. Le sue parole mi hanno colpito
perché diceva che
davanti a un mio piatto era possibile chiudere gli occhi e ascoltrane il suono, come se il suo sapore desse origine a un'armonia musicale, in grado di 'risuonare' non solo al palato ma anche all'ascolto".

         Dal punto di vista di Mencoboni "Mangiare un piatto di Uliassi è un'esperienza  poetica. L'unione sapiente di ingredienti e sapori mi haimmediatamente ricordato lo sviluppo di un brano musicale che fonde nel suono stumenti e voci: come I sapori sono la material prima della cucina, così le note
sono gli ingredienti  da miscelare in musica
".

         Il risultato di questo bizzarro incontro è atteso con curiosità.

         Staremo a vedere; anzi ad ascoltare; anzi a degustare.



Tutte le informazioni sul convegno 'Identità golose' al sito
www.identitagolose.it

postato da elianto alle ore 11:07 | permalink | commenti

venerdì, 20 gennaio 2006
 

TENETELI D'OCCHIO
da Il Giornale
del 15 gennaio

  1. Ecco 11 bravi
    Bravi baby chef:
    Heros D'Agostini a Villa il Tesoro a Massa Marittima (GR), 0566.92971 in realtà non è più li, ha lasciato Villa Ttesoro per un nuovo ristorante a Merano! io ll'ho conosciuto di persona anche se non ho mai mangiato da lui;
    Angelo Madonna a Casa Le Querce a Montemurlo (FI);
    Adriano Baldassarre al Tordo Matto di Zagarolo (Roma), tel. 06.95200050 naturalmente lo conosco molto bene e non posso che confermare ;);
    Fabio Fauraz al Violino Rosso Genova, 010. 511412 ne ho sentito parlare bene da altri chef;
    Raffaele d'Addio al Foro dei Baroni a Puglianello (BN), 0824.946033 ci sono stata l'anno scorso e mi è piaciuto davvero molto!;
    Accursio Craparo, Gazza Ladra di Modica (RG), 0932.755655;
    Luigi Granzotto alla Locanda Marinelli a Farra di Soligo (TV), 0438.987038 mai sentito, ammetto!; Alberto Faccani, la Magnolia a Cesenatico (FC), 0547.81598 anche di lui ho sentito ottime cose; Rocco Jannone al Pappacarbone di Cava dei Tirreni (SA) ecco che fine ha fatto!;
    Enrico Bartolini alle Robinie di Montescano (PV);
    Aurora Mazzucchelli al Marconi di Sasso Marconi (BO), 051.846216;
    infine Stefano Paganini a Villa Tiboldi di Canale (CN).
    Degli ultimi tre non ho notizie...
postato da elianto alle ore 17:17 | permalink | commenti (7)
 

MALLOREDDUS
(gnocchetti sardi)
AI BROCCOLI SICILIANI

Finalmente il Cugggino, unico rappresentate maschio della famiglia a Roma, è venuto a trovarci a casa per una cenetta tranquilla.

Per l'occasione, ho cercato di spremermi le meningi per preparare un menu vegetariano in grado di soddisfare anche gli ometti carnivori...

Devo dire che hanno apprezzato tutto: dall'antipasto con crudità di verdure da "inzuppare" nell'olio (anzi, negli oli: toscano con sale e pepe, e sardo con aceto balsamico) e pane arabo con hummous, agli gnocchetti sardi con broccoli siciliani, dai carciofi con il formaggio (Bastardo veneto) al forno che però non erano eccezionali, alla crema inglese all'arancia e cannella.

I malloreddus hanno sorpreso anche me, per quanto erano buoni: e pensare che era una ricetta "inventata" al momento dietro diversi spunti suggeritimi sul forum del Gambero Rosso!

ho fatto appassire scalogni e acciughe sott'olio nel wok (nessuna velleità pseudofusion, è solo che non avevo una padella abbastanza grande !!) , poi ho aggiunto i broccoletti (quello che qui a roma si chiama broccolo siciliano, verde scuro e quasi tutto "fiore", per intenderci), l'ho tagliato a piccole cimette e l'ho fatto insaporire nel wok (non faccio quasi mai bollire le verdure prima di spadellarle, preferisco cuocerle direttamente in padella) aggiungendo un po' di peperoncino, poi ho aggiunto un po' d'acqua e ho fatto cuocere fino a  che non si sono cotti ma non sfatti.
A questo punto ho aggiunto dei pinoli (la prossima volta li tosto!)
Ho lessato i malloreddus molto al dente e ho poi completato la cottura nel wok.

PS: ho usato i malloreddus presi a San Gavino. al pastificio Santa Lucia. Gli "gnocchetti sardi" dei grani marchi industriali venduti dalla GD non hanno nulla a che vedere con gli originali! Comunque, l'ultima volta che sono stata in Sardegna, ho imparato a farli a casa, e anche la fregola!! Prossimamente vi svelerò il segreto...

postato da elianto alle ore 14:09 | permalink | commenti (5)

martedì, 17 gennaio 2006
 
Per celebrare il successo del suo ultimo album
Madonna lancia vini 'Confessions'
(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Si chiama 'Confessions' l'etichetta vinicola che Madonna ha lanciato per celebrare il successo di 'Confessions on a Dance Floor'. Secondo il Daily Express, i vini della cantante, recanti sullo sfondo foto della diva, saranno accompagnati da un certificato di autenticita' e una delle bottiglie sara' prodotta dall'azienda vinicola del padre, Silvio Ciccone. Tra le qualita', un Cabernet Sauvignon, un vino analcolico, un Barbera del Piemonte e un Pinot Grigio.
© Ansa - via Tiscali.it
postato da smeerch alle ore 13:20 | permalink | commenti

lunedì, 16 gennaio 2006
 

Pollo al sesamo con scalogno, limone e alloro

Ieri, dopo la colazione casalinga con pane e marmellata e l'esercitazione di Tai Chi a Villa Ada, ho avuto tutto il pomeriggio per le grandi pulizie di casa, e per preparare una bella cenetta "salutare".

Il menu prevedeva del sedanorapa a tocchetti bollito e leggermente ripassato in padella, del radicchio trevigiano che abbiamo poi rimandato a stasera, e questi fuselli di Pollo "panati" col sesamo e cotti al forno su un letto di scalogni, fettine di limone e qualche foglia di alloro!
Buonissimo, davvero. Il tutto, accompagnato dal pane di Altamura e da acqua liscia! ;)

Abbiamo saltato anche l'ananas, per goderci la visione di Febbre da Cavallo (finalmente!) con una megaciotola di pop corn appena fatto!

postato da elianto alle ore 13:22 | permalink | commenti (6)

giovedì, 12 gennaio 2006
 

DIARI BULGARI
Il mio caro amicoamico Suz è in missione di lavoro a Sofia, e allieta le sue serate bulgare scrivendome delle mail molto interessanti.
Da codeste si evince che:
A) la Bulgaria è un paese molto ma molto freddo
B)
in Bulgaria c'è l'abitudine di mangiare una o più insalate prima di ogni pasto
C) in Bulgaria quasi tutti i piatti finiscono in "eta"
D)
in Bulgaria tutti i taxi sono di colore giallo sporco
E) in Bulgaria di sera non c'è molto da fare

Scherzi a parte, il mio amicoamico Suz, conoscendomi bene, mi racconta soprattutto le sue esperienze gastronomiche bulgare, che io vi riporto:

Dalla 1°mail di Suz a elianto
Lun, 9 Gen 2006 23:27:55

Ciao SupperLucci!
allora come va?io sono arrivato in quel di Sofia giustappunto ieri sera, con
il comandante che comunicava che a terra c'erano 7 gradi sotto lo zeroooooo,
brrrrrrrrrrr....
Prendo il taxi, e dopo aver attraversato una città in preda al freddo (non
c'era un'anima in giro...) sono arrivato all'alberghetto, che devo dire è
decoroso, ho una suite, anche se certo non è proprio extralusso, ma sai com'è,
a cavallo bulgaro...
(...) A pranzo ho mangiato delle patatine
fritte con feta greca grattata sopra
e delle polpettine di carne buonissime,
questi ultimi denominati "kufteta".
(...)  al ristorante dell'albergo mangio stavolta i
"kebabceta", polpettine allungate di carne macinata, una insalatina mista con
dei cetrioli favolosi
e la "snejanka", insalata di cetrioli freschi
sminuzzati, sotto aceto, e yogurt....

dalla 2° mail di Suz a elianto
Mar, 10 Gen 2006 22:51:37

(...) A pranzo arriva una pizza XXL di 1.5 mt di diametro, con un sacco di roba
sopra, salumi bulgari etc etc...ovviamente la pasta della pizza è quella che
è...vabbè ma ci si deve pur nutrire, tanto che alla fine ne mangio 3
spicchioni, con il terrore di addormentarmi nel pomeriggio, cosa che
fortunatamente non accade.
(..) Stavolta allungo ed entro in una specie di centro commerciale alla bulgara,
pieno di un sacco di cose buone, tra carne e verdure.
Ovviamente è immancabile
un Subway, ma è vuoto, come tutti quelli che ho visitato finora
Questo allungo mi costa altri due chilometri e rientro in albergo, dopo
essermi comprato una bella bottigliona d'acqua minerale, dato che l'acqua
potabile ha un sapore indescrivibile....
Arivado al ristorante dell'albergo, riordino le kebabcheta con stavolta
patatine fritte e l'immancabile insalata, di cui accludo immagine, stavolta
con cetrioli, cipolline e feta grattata.
Qui le insalate sono la fine del mondo, e i cetrioli (non facciamo battute) sono buonissimi!
L'unica cosa che non riesco a capire è come mai mi portano prima l'insalata e
poi dopo circa 20 minuti il resto....

dalla 3° mail di Suz a elianto
Mer, 11 Gen 2006 22:14:57


Ciao Amicamicamicadicoamica!

Eccomi con il consueto (e attesissimo...) racconto della nuova giornata!
Primo: ho scoperto che è tradizione bulgara mangiare prima la o le insalate e
poi mangiare il resto!!!
Secondo: qui appendono in giro per muri e pali delle locandine in memoria
delle persone decedute...
Terzo: per dire di si con la testa, si scuote la testa come per un no
italiano, ovviamente se si deve dire no, avviene il contrario!

Cmq, a parte queste particolarità, anche stamane mi sono svegliato con un
certo sonno (non stanchezza), ma stamane sono riuscito a fare colazione!
Assaggiato due tipi di salumi (uno a base di carne rossa e l'altro a base di
carne di tacchino) e del formaggio, con i quali mi sono fatto una bella
pagnottella, e in più pane e burro e un bel bicchierone di succo di frutta!

Solita corsa nel solito taxi giallo sporco (..) ovviamente stanotte ha nevicato (come da foto allegate)e fa ancora più freddo,
i pinguini mi salutano mentre stanno emigrando a sud...

Trascorre la mattinata e all'ora di pranzo andiamo in un ristorantino niente
male,
dove ordino una "shopska salata" (pomodori, cetrioli, cipolle e
peperoni, con il "sirene", formaggio bianco bulgaro, molto simile alla feta) e
poi due "kyufteta" (polpettine di carne stavolta piccanti, immancabili per ora
nella mia dieta...).

(...) decido per stasera di andare in un posto per veri gourmet, cioé da McDonald!!!
almeno lì
il servizio è fast...
Il mio albergo è in una traversa del boulevard Vitosha, che è la strada
centrale di Sofia, quindi ci sono un sacco di negozi etc etc, ergo un Mac lo
raggiungo dopo neanche 750 mt.
Un bel Big Mac Menù con in più dei Chicken Mc Nuggets, uhmmmmm delizia del
palato... ;o)

A presto con altre puntate dei Diari Bulgari di Suz!





postato da elianto alle ore 13:51 | permalink | commenti (7)

martedì, 10 gennaio 2006
 
Eccomi qui....
in realta' sono tornata a Roma gia' da un po' ma le vacanze duravano fino a domenica e io me le sono godute tutte!

Ora dovrei farvi un riassunto gastronomico delle mie vacanze ma sarebbe davvero lungo!
Dovrei inziare con un invito a cena a sorpresa da parte di un coraggiosissimo che per amore ha osato affrontare il sushi con tanto di anguilla cruda!
Poi dovrei raccontarvi della cena Londinese in un ristorantino dove abbiamo mangiato davvero bene, senza quelle odiose salsette che spesso appesantiscono la cucina anglosassone, ma di cui purtroppo non ricordo il nome...forse Federilli potra' aiutarmi, da Chicago!
Poi dovrei raccontarvi della spedizione prenatalizia al Borough Market, della cena della vigilia e del pranzo di Natale preparato da Rob (ah, ma questo l'ho gia' fatto!), e del buon pranzo del Boxing Day al Boxwood cafe'...
Poi dovrei parlarvi di una cena leggera a base di Cecina de leon, e di due giorni di semidigiuno prima di giungere a Cagliari.

In sardegna non ci siamo negati davvero nulla!
Dall'aperitivo al Dulcis Cafe' di Luigi Pomata (un po' deludente) all'acquisto del pandoro Tre Marie nella scatola disegnata da Musante, dalla cena al Lisboa con Roberto Petza in cucina al pranzo a Su Nuraxi, di fronte al nuraghe di Barumini, a base di interminabili antipastini con sottoli e affettati, zuppa di lenticchie, pecorino arrosto e seadas, fino all'assaggio dei vari oli di Placido Zedda, dalla raffinata cena della sera al Tarthesh al pranzo "improvvisato" con Liccu Manias all'agriturismo del suo amico a Turri (un posto bellissimo dove si mangiano tutti prodotti genuini coltivati in proprio!) dopo la degustazione dei suoi mieli, del luculliano cenone del 31 sempre al Tarthesh iniziato con gli antipasti rustici in cantina e terminato con cotechino e lenticchie, dopo aver mangiato ogni ben di dio.
E poi il pranzo altrettanto raffinato (e davvero squisito) del 1, la cena rustica in cantina  a base di salumi e maialino al forno, le mangiate di noci davanti al camino, l'avventuroso ricerca del Formaggio Sardo in compagnia di Ettureddu e l'ultimo pasto in cantina con gli straordinari salumi di Gonnosfanadiga e i formaggi presi da Bussu e al caseificio di Guspini....

Poi dovrei raccontarvi delle cenette casalinghe (e pseudodietetiche, almeno nelle intenzioni) una volta tornati a casa...
Le cicerchie prese a Pitigliano da Bigi (buonissime!!), le insalate di finocchi e arance, le colazioni in terrazzo al caldo sole invernale, la zuppa di ceci neri (sempre di Bigi) e carciofi al ginepro, il risotto alla zucca,  la cena dopo la passeggiata al parco di Villa Pamphili e dopo un bagno... inebriante, a base di pure di patate (sempre di Bigi!!) con le cipolle infarinate e le zucchine trifolate, i germogli d'aglio e il pecorino, la crema all'arancia e cannella....

e che dire delle patate bollite e condite con olio di Pitigliano, aglio e aceto balsamico di Modena 12 anni, mangiate al parco di Villa Ada domenica mattina dopo l'esercitazione di Tai chi....
bene da ieri sono rigorosamente a dieta!!
postato da elianto alle ore 23:03 | permalink | commenti (5)

lunedì, 09 gennaio 2006
 

Visto che Elianto e' ancora in vacanza, mi permettoun altro post su di un'esperienza culinaria d'oltreoceano.

Eccomi di nuovo in quel di Chicago per lavoro. Stavolta sono preparata...tentiamo di prenotare Alinea...ma e' chiuso per vacanza invernale fino al 18! Prenotiamo Moto per sera ma il mio volo ha fatto due ore di ritardo e nonostante la Business Class e i flat bed, sono arrivata a pezzi. Insomma...rimane la domenica sera e qui sono quasi tutti chiusi! Troviamo posto al ristorante mk dato sulla Zagat 2005 2006 come uno dei miglioeri della citta' sia per cibo, sia per decor. In effetti e' a solo 10 minuti a piedi dal nostro hotel e ci piace il menu osi' prenotiamo.

Il venue e' decisamente bello - in un ex magazzino, quindi soffitto alto con travi di legno, pavimenti di legno scuro, tavoli apparecchiati in maniera 'minimalista', grossi vasi di fiori veri sui muretti che separano i due livelli, e quadri astratti in bianco e nero alle pareti. C'e' anche una sala privee' al piano di sopra e un bar, piuttosto cool ma didomenica molto quiet, all'ingresso.

Il servizio e' americano - friendly, attento ma un po' eccessivo forse. Uno dei camerieri era piuttosto maldestro addirittura...L'inizio non e' dei piu' promettenti: gli specials ci vengono presentati e subito tolti davanti dalla cameriera che si e' confusa per forza d'abitudine (e' domenica e non ci sono specials). Il maitre ci porta il vino (carta dei vini molto estesa, con grossa scelta a livello globale e italiana: io ordino una Falanghina del Taburno 2004 che e' anche uno dei piu' economici, a 32 dollari; ci sono degli amaroni a 698!). Il vino pero' non e' freddissimo e ci sono frammenti del foil nel bicchiere...invisibili quasi ma sempre li'. Per fortuna abbiamo un secchiello del ghiaccio pronto. Il menu e' interssante.. come starters scegliamo zuppa di roasted onions con woodpecker cider, cheese e crostini di brioche: a 10 dollari e' buona anche se non molto diversa da una french onion soup in apparenza, il retrogusto del cider ci sta proprio bene. Peter sceglie invece una insalata di Lobster del maine, chilles, con mango, leeks, sugar snap peas e crema alla mostarda, ottimo piatto. Per i mains, non c'e' (l'hanno finito) il piatto 'locale' ovvero il pesce bianco del lago superiore con aragosta del maine poached in buter. Delusi, scegliamo un char (un incrocio tra una trota e un salmone, pare) dell'islanda. Sopresa, per me, e' che era adagiato su un letto di lenticchie nere e udite udite! Friarielli! mis arei fatta un piatto solo di questi...il tutto innaffiato puree di carota al cardamono. Il tutto era buono e la porzione molto abbondante. Peter invece ha scelto il wild sea bass arrostito con cavoletti di brussles, gambero di roccia e condito con salsa al peperone giallo con cumino. Ordiniamo anche una porzione di patatine. Servite in un cartoccio in un bicchierone di birra con crema al tartufo *((davvero buona) pero' deludono - si sente troppo il fritto. Peccato, erano anche costose a 8 dollari.

Il dessert lo dividiamo - Cake and Shake, servito in una piacevole composizione con un mini 'milk shake' delude un po':  layers of chocolate buttermilk cake milk chocolate and bittersweet chocolate mousse chocolate meringue buttercream and a vanilla malted milk shake. Il milk shake era probabilmente la cosa piu' buona.

Arriva il conto, accompagnato da mini pasticceria (gelatine di passion fruit e mini biscotto al macadamia nut) e non e' neanche troppo eccessivo 150 dollari per due senza servizio. L'acqua e' Panna, e a sei dollari a male, ma il resto va bene. Il posto e' bello, si mangia bene, e la cucina e' creativa abbastanza senza deteriorare nell'assurdo.

mk

http://www.mkchicago.com

Chef/Owner: Michael Kornick

postato da federilli alle ore 18:31 | permalink | commenti (2)