troppobuono

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venerdì, 30 settembre 2005
 

 

LISBON (FOOD) STORY

Il week end scorso ero a Lisbona con Federilli, per il nostro primo week end "by ourselves" della nostra vita di sorelle!
Così ho finalmente qualcosa da raccontare (al più presto) su
vorreiesserealtrove, nel frattempo posto qui il racconto dell'aspetto gastronomico di questo week end.   
Dopo una buona cena alla Marisqueria Santa Marta vicino all'
hotel Britania a base di zuppa alentejana ( una sorta di brodo d'aglio con pane, prezzemolo e uovo in camicia), insalata di granchio nella sua testa, baccalà e polpo alla griglia (e due bicchieri di Porto offerti dal simpatico cameriere), e un altrettanto buon pranzo al ristorantino Lautasco, nel caratteristico quartiere dell'Alfama con sarde alla griglia e frittelle di baccalà, la sera abbiamo centao in un ristorante che merita davvero una visita.

In realtà saremmo volute andare al mondano Bica do sapato, di cui è comproprietario anche il grande John Malkovich, ma era tutto pieno!! Così è iniziata la roulette tra clube de fado, ristorantini caratteristici ma un po' turistici come La casa do Alentejo, i consigli delle guide e gli sconsigli della simpatica concierge...

A quel punto, i piena indecisione, io propongo un ristorante che avevo adocchiato la sera prima durante la mia passeggiata solitaria in attesa che Federilli arrivasse da Londra.
Nella centralissima Praça do Comercio, sotto i portici (la location, all'esterno, ricorda un po' il romano 'Gusto), vengo attirata dagli striscioni che reclamizzano la "casa do vinho", entro e... mi ritrovo in un bellissimo locale (il bancone del bar e la "bottega" con i prodotti usati dallo chef al piano terra, una grande scalinata e una sorta di "open space" al primo piano, con dei bellissimi soffitti a volte in mattoncini (sembrerebbero delle stalle o dei magazzini di quello che era il Palazzo Reale...), arredo in stile minimal e moderno ma riscaldato dalle tonalità di arancione e dalle belle luci-scultura di sapore vagamente 70ies...

Insomma, poteva essere uno di quei posti fighetti tanto di moda, tutto fumo e niente arrosto e invece... cavolo, qui abbiamo mangiato proprio bene!!

Il ristorante si chiama Terreiro do Paço, e lo chef è Vitor Sobral. La cucina è portoghese, a base di prodotti del territorio (in vendita al pianterreno) rivisitata...ora, questa definizione mi ha un po' rotto le p@@e e non è che sia una grande esperta di cucina portoghese, ma devo dire che non mi è sembrato si trattasse della solita manfrina di ricette della tradizione a cui viene aggiunto qualche ingrediente esotico e un po' di scena della presentazione...

no, signori, qui si tratta di grande cucina, senza troppi fronzoli ma semplicemente, decisamente BUONA!!

E, cosa che non guasta, a prezzi più che onesti se contate che il menu del territorio ordinato da Federilli (4 portate, più il benvenuto) costava 28 euro!
Altri due menu degustazione (a 38 e 45 euro), una bella carta non eccessivamente ampia, una buona scelta di vini portogehsi anche al bicchiere (non ho visto la lista completa, però...) e un servizio davvero impeccabile ma senza puzza sotto al naso hanno completato in maniera egregia la serata...tanto che abbiamo persino perso ogni "scuorno" e abbiamo fatto qualche fotina per il blog...

Al tavolo troviamo dell'olio e del Fleur de sel dell'Algarve da assaggiare con il buon pane che ci viene subito portato.
Inziamo con un Porto bianco secco, come aperitivo, e un benvenuto a base di insalatina di pollo e zuppetta fredda di melone bianco... Molto buono, peccato che la zuppa fosse servita in una ciotolina senza cucchiaio...che fare, lasciarla intonsa o fregarsene e bere dalla coppetta? in dubbio, ho assaggiato qualche goccia con la forchetta e poi ho lasciato a malincuore il resto in attesa degli altri piatti.

Questa è la mia Crema di verdure con patate dolci e fagiolini verdi. Mi viene servita nel piatto fondo che contiene solo i fagiolini e altre verdurine crude, poi la crema viene versata tutto intorno da una brocchetta di porcellana bianca... bello e buono, davvero, anche se non sono riuscita a distinguere tutti i sapori, ci doveva essere una lievissima presenza di spezia nella crema che non sono riuscita ad identificare.

Per Federilli, Carpaccio di pesce (branzino invece del tonno in carta) con verdurine e una sorta di patè di pesce con bottarga grattugiata.
Poi a lei tocca un secondo antipasto, ottimo: del formaggio di capra fresco in una sorta di "involtino" di pasta fillo, con salsa di pomodoro e anice, salsa di melanzane (buonissima!) e verdure alla griglia.

Proseguiamo insieme con i "main course".


Per me lo spettacolare Baccalà confit con salsa di fagioli rossi e cavolo portoghese (simile ai nostri broccoletti amari in foglia, ovvero i napoletani "friarielli"), arricchito dalle delicatissime trippette del pesce, e per Federilli l'Anatra caramellata con emulsione di pere, puré di patata dolce e chips di turnip (?rapa?) croccante: che dire, cottura perfetta, grande equilibrio dei diversi sapori, insomma davvero un piatto ottimo.

E giungiamo al dessert! Per Federilli il menu prevede la Crema di arancia caramellata con olive nere (!) e mousse di cannella, e per me il Carpaccio di mango con sorbetto al lmone e biscotto allo zenzero arricchito anche da un'ottima crema di banana...

Due dolci alla frutta, molto delicati (anche se la crema era decisamente più sostanziosa senza tuttavia essere stucchevole) e per nulla banali grazie ad accostamenti insoliti ma assolutamente riusciti!

Per tutto questo (più due bicchieri di vino bianco e un caffè) abbiamo pagato la belleza di € 84.80, di cui 64.10 per il cibo!

Terreiro do Paço
Praça do Comercio - Lisboa Welcome Center
1100-148 Lisboa
tel. 210 312 850

postato da elianto alle ore 13:52 | permalink | commenti (6)

martedì, 27 settembre 2005
 

Qualche mente illuminata (tra i Verdi e la Lav) ha pensato di proporre al parlamento una richiesta per introdurre in Italia il divieto di macellazione per gli equini. Insomma mi vogliono privare della carne di cavallo!
Eresia!

http://smeerch.splinder.com/1127814966#5835331

postato da smeerch alle ore 12:02 | permalink | commenti (8)

giovedì, 22 settembre 2005
 

LE RICETTE Della REDAZIONE

Sono giorni difficili, tra malumori, lavori da chiudere e quelli dell'ACEA che ci mettono lo zampino...
per fortuna la Redazione non si perde mai d'animo, e c'e' sempre qualcuno che a una certa propone "se famo un piatto di pasta??" e cosi', ecco a voi Le Ricette delle Redazione, rigorosamente al microonde e con il vario bendidio che riceviamo o portiamo dai notri viaggi, ad opera niente di meno che del Caporedattore, da cui "riceviamo e volentieri pubblichiamo"  

Linguine microonde e sapori del Sud*
per 4 persone
°320 g di mezzemaniche “Vicidomini” (Pastificio Vicidomini, via Luigi Guerrasio, 69 Castel San Giorgio (SA)
° una bottiglia 0,33 lt di salsa di pomodori Pachino originali “Salvatore Campisi” (Salvatore Campisi di Paolo, via Marzamemi,
Marzamemi -Pachino  SR www.specialitadelmediterraneo.it )
°Un cucchiaio di Pesto Pachino “Salvatore Campisi”
°due ciuffi di basilico
°due spicchi di aglio
°olio extravergine di oliva dei Monti Iblei
(variante: aggiungere 1/2 barattolo di cernia sott’olio di “Campisi”)

Mettere un filo di olio in una bastardella per microonde con l’aglio schiacciato e il pesto di Pachino, un ciuffo di basilico tritato e la cernia sbriciolata e sgocciolata. Far andare 4 minuti.
Aggiungere la passata e fare intiepidire alla massima temperatura per tre minuti.
Mettere da parte e far bollire l’acqua, aggiungere la pasta e far cuocere per 12 minuti (controllare cottura al dente); scolare, condire con la salsa preparata; fare i piatti, spolverare con il rimanente basilico fresco tritato finemente e con un filo di olio siciliano a crudo, servire...

* Essendo “povera” in gusto la tecnica di cucina e poco gratificante per chi ama spadellare e sentire la pressione del gas, qui usiamo ingredienti molto buoni che riescono a dare belle soddisfazioni da sé... In venti minuti esce un piatto di pasta davvero intrigante!
Il pomodoro è dolce, saporito...
È fatto con i pomodori coltivati a Pachino, nell isola delle Correnti, il pezzo di terra più a Sud d Europa: qui la terra è sabbia mista ad acqua di mare che dà un grado di salinità di 7000 e una dolcezza unica ai pomodori (che non sono i ciliegini, ma splendidi pomodori da sugo) che vanno usati senza ulteriore cottura, ma appena scaldati e accompagnati a un grande olio, anch esso a crudo...

 

postato da elianto alle ore 21:48 | permalink | commenti (5)

martedì, 20 settembre 2005
 

GR SOCIAL NETWORK

Da ieri c'è una novità sul sito del Gambero Rosso. Io mi sento un po' in una delicata posizione di "conflitto d'interessi", a dir la verità, ma in quanto "notizia gastronomica" non mi sembrerebbe giusto ignorarlo...

Se date un'occhiata alla vostra sinistra sullo schermo, vedrete il "Social Network da asporto".
Da ieri, come dicevo, il sito del gambero ospita un "network" in progressivo sviluppo di blog interni.
Al Papero Giallo del direttore Bonilli se ne sono aggiunti altri 5: In punta di Forchetta, dove Marco Bolasco racconta i suoi "giri" e assaggi, Cosa succede in città dove la simpatica Nerina Di Nunzio, responsabile marketing del Gambero, racconta con uno stile molto personale, quello che avviene alla Città del Gusto ma anche altrove, In Vetrina di Emanuela Comignani, responsabile del Negozio della città e infaticabile "cacciatrice" di oggetti di design curiosi e divertentissimi (io quando devo fare un regalo a un "gourmet" vado sempre da lei!), il Community Bulding gestito da Giuseppe Granieri detto gg, che è un po' il Grand Mogol del nostro "campobase" on line (mi sento molto Giovane Marmotta) e poi il "nostro" blog, gestito da me e il mio collega, dedicato alla manifestazione DireFareMangiare che si svolgerà dal 10 al 12 ottobre alla Città del gusto.

 Nel "nostro" blog, cercheremo di dare indicazioni "logistiche" chiare e precise agli interessati, ma anche qualche anticipazione e qualche chicca, sperando di riuscire nell'intento di suscitare attenzione e curiosità verso questa "tre-giorni" che si annuncia davvero ricca di cose interessanti...

postato da elianto alle ore 13:38 | permalink | commenti
 

In occasione della Notte Bianca, anche quest'anno abbiamo iniziato la serata con un piccolo "spuntino" a casa mia...
Il menu prevedeva i taralli pepe e mandorle portati dalla MAV da Napoli, il gelato dei Gracchi (cioccolato, fichi, melone d'inverno e mela&menta, il mio preferito!! piu dei bonbon al cioccolato al rum), e soprattutto le pizze del Pizzarium: ci siamo affidate a Lisetta per la scelta, e come al solito c'e' andata benissimo:

 margherita con la bufala, pomodorini semplice, con le patate (eccezionale!!!), con i funghi porcini, con salsiccia e galletti, con fiori di zucca e alici e poi un'aggiunta ( e un omaggio) personale di Gabriele, orgoglioso della sua nuova "creatura": melanzane e Comte', un buonissimo formaggio francese: abbinamento straordinario, con un unico appunto che mi permetto di far notare allo chef: l'acido dei Pachino (particolarmente acidi, a dir la verita') faceva un po' a cazzotti con la dolce anche se intensa cremosita' del formaggio, che invece era perfetto con le melanzane!!

Per l'occasione, poi, ho anche rispolverato (grazie alla ZZia) una ricetta che Federilli porto' dall'Inghilterra tanto tempo fa e che fu affettuosamente soprannominata da un amico Torta Brioschi, per alcune sue peculiari qualita'...

la foto e' sopra, qui trovate la ricetta che e' facilissima:

TORTA AL LIMONE BRIOSCHI
2 pacchetti piccoli di Granary Digestive 80 g di burro 2 cucchiai di zucchero 220 g di panna 1 tubetto di latte condensato 3 limoni

Tritare i biscotti e mischiare con il burro sciolto a bagnomaria e lo zucchero.
Distendere il composto in un ruoto basso tipo crostata, distribuire per bene e poi far cuocere in forno moderato per 10 minuti.
Far raffreddare.
Montare la panna, aggiungere il latte condensato e poi il succo e la scorza grattugiata dei limoni. Versare il composto sulla base di biscotti e far raffreddare in frigo.
Guarnire con un fetta sottile di limone al centro o con scorzette candite.
Fare attenzione nel servire le fette, tendono a crollare!

postato da elianto alle ore 00:08 | permalink | commenti (5)

venerdì, 16 settembre 2005
 

Ma ecco l'ultima "creazione" estiva di cui vado molto fiera... da quando Gatto aveva bocciato la mia idea di Cheesecake all'ananas e zenzero, m'era rimasto 'sto abbinamento sul groppone..
Quest'estate, per dissetarci io e l'Imperatore abbiamo trovato davvero azzeccato questo cocktail a base di zucco d'ananas, Martini e una fettina di zenzero...

provare per credere!!

postato da elianto alle ore 23:20 | permalink | commenti
 
La "partenza", a dir la verita', era stata molto piu sotto tono, anche se faceva ben sperare...
La prima sera ad Ischia l'Imperatore, miracolosamente indenne dopo la traversata oceanica da Napoli all'isola, era molto piu' in forma di me e mentre io dormivo un po', mi ha preparato una cenetta semplice ma buonissima e "salutare" con questi gnocchetti di acqua e farina in una zuppetta di pomodori (sempre di Zagarolo, che sono tutta un'alra cosa!!) con un filo di olio e un'acciuga salata.... uno spettacolo!
postato da elianto alle ore 23:16 | permalink | commenti (4)
 
A Ischia, invece, la cucina e' sempre stata nelle mani dell'Imperatore, e per cosi' dire, "seguiva il mercato".
Diverse volte ci siamo svegliati prestissimo e ci siamo fatti una bella passeggiata fino a Forio per essere i primi ad attendere il ritorno delle barche dei pescatori capitanato da Vincenzo, un duro dal cuore tenero, che in cambio di un caffe' e di qualche battuta dell'Imperatore ci ha sempre trattati benissimo e soprattutto ha fatto si che ottenessimo uno splendido calamaro e un bel po di triglie praticamente regalate....
Le triglie sono finite alla griglia tra delle profumate foglie di Limone che l'Imperatore ha sfacciatamente rubato da un giardino, la zuppetta di pesce della volta prima era ottima davvero, il sanpietro era ottimo e delicato ma il piatto piu' bello e' stato senz'altro questo: calamari in padella, belli croccantini, con i tentacoli arricciolati, serviti su di una cipolla quasi caramellata, cotta a lungo nel coccio (non vi dico poi a pulirlo...), e una patata bollita e schiacciata. Accanto, l'ultimo del buonissimi pomodori di Zagarolo a nostra disposizione....
postato da elianto alle ore 23:12 | permalink | commenti (4)
 
Questi invece sono i calamari ripieni che l'Imperatore ed io abbiamo preparato insieme ad altre cosette per il compleanno di mio padre.
Questo il menu:
appetizers: sfogline al formaggio, involtini di melanzane con ricotta e concasse' di pomodoro, polpettine di tonno estemporanee (nel senso che ce le siamo inventate al momento e sono venute buonissime!!) con panatura di crackers
antipasto: spiedini di alici, zucchine e pomodori "a la cracco"
primi:
gnocchetti al basilico con frutti di mare e orecchiette con pesto di finocchietto selvatico (ottenuto frullando un bel po' di finocchietto appena colto con olio, un po' di aglio e pecorino)
secondo: calamari ripieni
predessert: zuppetta di melone con minighiacciolo alla menta (modestamente, una mia "creatura")
dessert:
la tarte du Chat
Nel dettaglio, i calamari erano ripieni di un misto ottenuto frullando i tentacoli dei calamari stessi con pane e qualche altra cosa, e inserendo nella farcia bastoncini di carote, zucchine e pomodori e acini d'uva spellati. La salsetta invece era di zucchine. Davvero buonissimi!
postato da elianto alle ore 23:00 | permalink | commenti (2)
 

Visto che ormai e' passato troppo tempo (sigh sigh) per raccontravi delle mia vacanze... culinarie, mi limitero' a raccontarvi i piatti migliori dell'estate, con qualche foto e dove posso con le rispettive ricette.
Quasi tutti sono naturalmente opera dell'Imperatore, ma inizio con una ricettina che in realta' mi ha dato Gatto, e che ha avuto tanto successo che la ZZia ha voluto la ricetta e l'ha recentemente replicata con successo...

Signori, ecco a voi La Tarte du Chat, un concentrato di colesterolo e calorie a cui nemmeno che dice "ma io per i dolci non vi vado matto" potra' resistere!!
Tanto, tantissimo cioccolato, una crosticina croccante e un cuore morbido e caldo.... che e' buonissimo anche freddo, il giorno dopo!! e che volete di piu??

 Ricetta
1 kg cioccolato fondente di ottima qualita' (ideale al 70%)
13 (si, 13!!!) uova
200 g zucchero
200 g burro

Far sciogliere il cioccolato in pezzi a bagnomaria insieme al burro.
Quando sara' ben sciolto (ma attentione alla temperatura, non deve mai essere eccessiva) fate un po' intiepidire e poi aggiungete 13 tuorli e lo zucchero.
Amalgamate bene, e poi unite anche i 3 albumi montati a neve ferma, con un movimento dal basso verso l'alto per non farli "smontare".
Mettete il tutto in un ruoto tondo foderato con carta da forno, e fate cuocere in forno gia' caldo a 160 gradi per circa 20 minuti
(Gatto specifica che potrebbero essere anche 19, fate attenzione!)

postato da elianto alle ore 22:53 | permalink | commenti