troppobuono

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mercoledì, 29 giugno 2005
 

Ieri sera io e L'Imperatore, di ritorno da una giornata di mare - e lavoro - piuttosto calda in tutti i sensi (noooo, non anche in QUEL senso, che non era proprio aria...) della quale vi segnalo solo il bar Bazzanti a Gaeta vecchia, dove fanno un buon caffe della torrefazione locale Traniello, un buonissimo caffe alla nocciola e una fantastica crema di caffe fredda, siamo andati - stanchi, accaldati e affamati, dopo un disastroso tentativo di parcheggio in centro, al BioRestaurant, ristorante filo-salutista improntato al biologico nato da una costola di Emporium Naturae, noto negozio bio della Capitale.
Era tardi e ci siamo dovuti accontentare del tavolo all'ingresso, per cui non ho avuto modo di esplorare x benino il locale, arredato in maniera abbastanza minimalista ma gradevole (belli i sottopiatti in raku, peccato che fossero tutti un po sbrecciati, e quel che e' grave e' che lo erano anche i piatti...) e soprattutto la cucina stava chiudendo, per cui abbiamo assaggiato solo un paio di piatti.
Dopo l'assaggio di pane (integrale e alle olive, buono ma un po' troppo acido, la pasta madre forse era nadata un po' troppo in la'...) io ho preso un tortino di verdure grigliate, pomodori appassiti al forno e caciotta, con una delicata salsetta, semi di sesamo e scorzette di limone, un antipasto leggero ma saporito che mi e' piaciuto molto.
Poi per entrambi un cuscus del Gabon con verdure e uvette, buono e veramente molto abbondante (e' presentato come piatto unico, in effetti, al prezzo di 10,50 euro).
Non abbiamo preso ne' vino (anche in mescita, pur se con una scelta limitata a un paio di vini bianchi e un paio di rossi) ne' altro, ma a parte diversi piatti spiccatamente "bio" e un po' fusion-trendy (e vai con la soya, il kamut e lo shizu...) c'erano diverse proposte interessanti...
I prezzi sono nella media, in alcuni casi (come per il cus cus) decisamente convenienti, a pranzo c'e' un menu fisso se non sbaglio a 15 euro.
Da riprovare con piu' calma e meno scazzo.

Biorestaurant
Via Otranto, 53
Roma
tel. 06 45434943

QUALCHE NOTIZIA SUL BIORESTAURANT
14-04-03    COMUNICATO STAMPA

A Roma il primo ristorante italiano certificato dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione Si chiama "Biorestaurant" ed è il primo ristorante italiano ad aver superato l'iter di certificazione previsto dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) per la ristorazione di qualità. La consegna del certificato avverrà durante una conferenza stampa che si terrà il giorno 12 Giugno 2003 alle ore 11.30 a Roma, in via F. De Sanctis, 15 (secondo piano), presso il centro Forum Naturae. BioRestaurant si caratterizza per l'approvvigionamento esclusivo di alimenti ottenuti con il metodo dell'agricoltura biologica preparati con sapienza e amore in un ambiente estremamente accogliente e dove la cura di ogni particolare non è lasciata al caso: non solo alimenti bio ma anche stoviglie e arredamenti con materiali ecologici e naturali! La certificazione ottenuta da BioRestaurant è nella classe "Tre Papillon", la classe più alta tra le tre previste dal disciplinare IMC denominato "Conosci il tuo Pasto". Lo schema di certificazione ed il disciplinare "Conosci il tuo Pasto-Ristorante Certificato" sono stati progettati dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione con il contributo del Comune di Senigallia (AN), noto centro turistico e della ristorazione di qualità nelle Marche. La certificazione "Conosci il tuo Pasto" prevede che il ristorante sia in possesso di elevati standard igienico-sanitari, che si approvvigioni di un numero minimo di alimenti di qualità certificata come i prodotti dell'agricoltura biologica, i prodotti D.O.P. e I.G.P, le specialità tradizionali con il divieto di forniture di alimenti provenienti da OGM e che renda evidente al cliente una "Carta dei servizi" offerti. La consegna del certificato a BioRestaurant e l'illustrazione dello schema di certificazione "Conosci il tuo Pasto-Ristorante Certificato" avverranno durante la conferenza stampa.

postato da elianto alle ore 23:50 | permalink | commenti (20)

martedì, 21 giugno 2005
 

Online vademecum del perfetto cuoco
Consigli e notizie su www.chefdicucina.com

Tagliare le zucchine con il coperchio della lattina(ANSA) - ROMA, 21 GIU - Un vademecum per il perfetto cuoco: e' quanto si puo' trovare su www.chefdicucina.com, nuovo sito dedicato all'arte culinaria. Un progetto ideato da IWCAsuisse editor che 'aprira' la strada ad altri sei portali web in lingua francese, tedesca, inglese, americana, croata, portoghese-brasiliana'. Ci saranno consigli su preparazioni di piatti e decorazioni, informazioni sulle scuole di specializzazione, elenchi di premi, competizioni, fiere, notizie.

postato da smeerch alle ore 13:13 | permalink | commenti (2)

domenica, 19 giugno 2005
 

Perdonate il silenzio prolungato ma diciamo che sono stata tenuta lontana dallo schermo del pc da un tremendo malditesta probabilmente a causa di...ehm... un eccesso di caffe'!
Peccato perche' di cose interessanti da raccontarvi ne avrei avute, dall'ottimo ristorante jap che abbiamo scoperto a San Lorenzo, dove negli ultimi martedi ci siamo fatti grandi scorpacciate di sushi&sashimi (sushiko, via degli Irpini 10, Roma tel. 06 44340948, prezzo medio 35 euro) a quello pessimo in zona ostiense (Sushisen), dalla presentazione del libro sulle Erbe&Spezie di Alain Denis con tanto di buffet (ma noi abbiamo preferito prenderci un bell'aperitivo dal mitico Pino, al Winebar con vista sul Gazometro) alla dimenticabile cena al Melograno, a Ischia, un bel posto dove a mio parere si mangia discretamente e nulla piu'.
Ma ormai e' acqua passata...
Tocchera' aspettare le prossime "esperienze gastronomiche" di elianto, dopo la cena gentilmente offerta a me, federilli e consorte al Tordo Matto (polpetta di coda, gricia e - per me - ballotine di foie gras... e che vuoi di piu'?!??!), anche se per motivi di puntiglio (per l'Iperatore) e di dieta e salute (per me...considerato solo che non posso nemmeno piu' sentire l'odore del caffe', e appena mangio qualcosa di piu' "sostanzioso" mi sento male...) mi sa che tocchera' aspettare un bel po...
Intanto posso solo segnalare qualche baretto interessante che ho trovato negli ultimi mesi:
Il Tribeca, a via Messina 28 - Roma, e' un posticino carino molto "mede in USA" che a colazione offre muffins, pancakes e crostate fatte in casa, a pranzo piatti freschi e leggeri di ispirazione "fusion" o panini appetitosi, te e torte o lassi alla frutta nel pomeriggio, aperitivo con cocktail o vino e stuzzichini e nel week end anche cena.
A Napoli, sono stata all'M|Cafe', il bar del nuovissimo museo d'arte contemporanea a Palazzo Roccella. Ospitato nel bookshop del museo, con qualche tavolino sotto i portici nel cuore dello shopping partenopeo, fanno un buon caffe' (aaaaaargh!!) e poi c'erano delle sfogliatelle piccolepiccole che avrei proprio voluto assaggiare...ma sono stata buona!
Stasera piccolo sgarro (ma oggi ho fatto BEN 4 vasche in piscina, tra un'abbrustolita el'altra, eh...!!) con un gelato ai Gracchi con Gatto, cioe' alla nuova sede di Viale Regina Margherita: tanti assaggini gentilmente offerti in grazia della mia eterna indecisione, e poi ho scelto nocciola (discreta) e il fantastico Mela&Menta...miiiiiii, quant'e' bbbbuono!!!

postato da elianto alle ore 23:01 | permalink | commenti (9)
 

Breaking -- Totti-Blasi online anche il pranzo di nozze

La lista nozze Totti-Blasi? Una blogorrea! Ogni blog ha detto la sua. Ora, siamo entrati in possesso di a-hem... come dire, ALCUNI DETTAGLI dell'imminente pranzo nuziale della coppia.

INVITATI -- 400. DOVE? -- Castello di Torcrescenza, via Due Ponti, Roma. A CURA DI? -- Relais Les Jardin. CUOCO -- Vito Donnaloia.

APERITIVO -- Spiedini d'uva, ananas e caciottina dolce. Fagottini di melanzane ed erba cipollina. Blinis di grano saraceno con panna acida, caviale e pomodorini pachino farciti con tonno e capperi.

BUFFET n.1, RUSTICO -- Prosciutto dolce in morsa con focaccia bianca al rosmarino e ciliegine di melone. Plateau di salumi: clauscolo ciauscolo, salami assortiti, salsiccetta di cinghiale. Formaggi e marmellate, miele d'acacia e mostarda di Verdina. Trecce di bufala all'olio di frantoio e ciliegine affumicate. Ricottine mignon al peperoncino e al pepe nero, gorgonzola al mascarpone e 6 chili di burrata d'Andria.

BUFFET n.2, PESCE -- Alzate di pesci marinati [cernia e pescespada] e pesci affumicati [spigola, salmone e tonno]. Spiedini caldi di salmone all'aneto, gamberi e bacon, insalatina di seppioline cereali e gamberoni al curry Madras.

BUFFET n.3, ORIENTALE -- Sushi e sashimi.

PRANZO, Pasta -- Cavatelli con battuto di rucola, basilico, mozzarella di bufala e pachino. Risotto con rombo, fiori di zucca e zafferano.

PRANZO, Pietanze -- Lombetto di vitello arrosto alle bucce di limoni e rosmarino, con contorno di piccolo flan di carote, zucchine, verdurine grigliate e patate a lamelle.

VINI -- Pinot Grigio Giovanni Puiatti e Rosso di Montalcino Col d'Orcia.

MIS EN PLACE -- Sui tavoli rotondi da 10 persone, tovaglie millerighe bianche con tulle avorio.

COSTI STIMATI -- Tra location, menù [110 euro], open bar [2mila euro + 1200 euro per quattro barman "freestyle"], white bar [tavolo con confetti di varie forme e gusti diversi, 400 euro], arredo [50 tovaglie in tulle avorio, 28 euro ciascuna, tende per l'aperitivo 600 euro] attrezzature e personale: 100.000 euro.

(Peperosso via Libero News)
[http://www.peperosso.info/index.php?p=278&more=1&c=1&tb=1&pb=1#more278]

postato da smeerch alle ore 11:57 | permalink | commenti (4)

domenica, 12 giugno 2005
 

Beppe Grillo

A Beppe Grillo non piace il vino sopra i 20 euro

Lo ha scritto nel suo blog. Lo hanno ripreso Tommaso Farina e PepeRosso.
Un presa di posizione snob o una qualcosa su cui riflettere seriamente?
Io per fortuna sono felicemente astemio.

postato da smeerch alle ore 13:16 | permalink | commenti (4)

venerdì, 10 giugno 2005
 
10 cose da fare col cibo prima di morire.
Il primo è stato Peperosso che ha lanciato la palla al Forno e a Cavoletto, Happycook e arma sono seguiti a ruota... anche se non invitata, proseguo io..
Ecco dunque le 10 cose che credo siano da fare cibo prima di morire (quelle che vorrei fare io in una prossima puntata, che queste ovviamente le ho già sperimentate per voi):
  • Mangiare in barca, naturalmente a vela, possibilmente una fresella bagnata con acqua di mare (un tempo si poteva fare o almeno noi lo facevamo infischiandocene degli staffilococchi) condita con tonno, pomodori, capperi di Salina, cipolla rossa e un buon vino bianco... magari con la giusta compagnia.
  • Comprare una vaschetta di gelato “vero” da mezzo chilo (anche uno, va...) gusto nocciola e finirsela tutta da sola, dando di cucchiaiate, direttamente dalla vaschetta...
  • Mangiare gli spaghetti con le aragoste appena pescate al largo di Cayo Largo, a Cuba.
  • Bere il te nel deserto (quello della Libia) con i veri Tuareg... va bene anche il te come cibo?
  • Affondare peccaminosamente i denti in una scaloppa di foie gras cotto alla perfezione (ovvero non troppo), io ho il mio chef per eccelenza che sul foie gras non si batte
  • Assaggiare la pomidorata di mia nonna... ahimè questo andava fatto prima che morisse lei, io ce l'ho fatta e sarò eternamente riconoscente a chicchessia per questo.
  • Mangiare una pizza napoletana, a Napoli, possibilmente per strada o in una pizzeria poco chic e coi tovaglioli di carta.
  • Abbandonare le proprie remore e assaggiare quello che non si credeva saremmo mai riusciti a mangiare: la carne di coccodrillo, il brodo di tartaruga, la coratella, il panino di cuore e milza in un lurido “bar” del Marocco...
  • Mangiare del cibo cucinato per noi con amore o con affetto, e cucinarci con questo benedetto cibo, insieme, in allegria, e poi sedersi a tavola e non aver bisogno di dirsi quanto si sta bene insieme.
postato da elianto alle ore 14:46 | permalink | commenti (6)
 
IL BLOG SI MANGIA MA LA PIZZA NO
Sono tornata - ormai da un bel po', come al solito mi sono intalliata davanti al computer - dall'incontro Il Blog Si Mangia? alla Citta' del gusto.
Tra gli intervenuti, Mario Tedeschini Lalli, Gino Roncaglia, Giulio Perugini, il Direttore e Giuseppe Granieri, autore del libro Blog Generation, davvero simpatico, almeno all'apparenza.
In collegamento audio, Alberto Chinali aka Albiston, autore del blog Il Forno e moderatore della sezione Europa di EGullet.
Si sono dette molte cose interessante, anche se da parte dei "relatori" seduti in cattedra, o meglio in cucina (la cucina sul palcoscenico della Citta' del gusto!) hanno piu' che altro illustrato le caratteristiche "tecniche" e le potenzialita' "giornalistiche" o pseudo tali del blog.
Gli spunti piu' interessanti, a mio parere, sono venuti dal pubblico, e riguardavano le potenzialita' "sociali" dei blog, le loro possibili applicazioni pratiche (come diceva Granieri, i blog sono una comunita' di pratiche) e strumenti alternativi e piu' funzionali allo sviluppo di un vero e proprio web collaborativo e progettuale.
Quello che i "blogger' - quelli veri - rifiutano, e che i professionisti della comunicazione spesso si ostinano a ricercare in questo mondo, e' proprio, infatti, l'irregolamentazione e la schematizzazione.
Il mondo dei blog e' un mondo senza regole, o meglio autoregolamentato e con una continua negoziazione delle regole e delle modalita' di interazione.
Come in un gruppo di amici che discutono, si cerca di non offendere, di non parlarsi addosso e di ascoltare le opinioni altrui, ma se a un certo punto nel mezzo di una discussione seria a uno viene in mente di iniziare a strimpellare la chitarra, o di lanciare l'idea di una bella carbonara, nessuno avra' nulla da ridire.
Peccato che gli interventi dal pubblico siano stati pochi, anche se significativi, e da parte comuqnue di "professionisti" dell'informazione o della comunicazione in qualche modo (un'esperto di piattaforme digitali, a quanto ho capito, un paio di "markettari" on line, mentre la "gggente" comune e i bloggers "normali", forse intimoriti da tanta scienza, hanno taciuto, ed è stato un peccato.
Com'e' finita? Per ora a pizza e fichi...anzi no, che sono fuori stagione, ma la pizza c'era sul serio, ed era buonissima: quella dell'osteria della Citta' del gusto: prima o poi bisogna che vada a mangiarmene una intera, seduta e senza dover soccombere all'assalto di una ressa inferocita di distinte signore impegnate in una lotta all'ultimo spicchio.
Per quanto riguarda i blog, a me intanto e' venuta (anzi tornata) un'idea per il mio, ma molto altro si puo' dire e fare.... spero che ci si incontri presto di nuovo alla Citta' del gusto!
postato da elianto alle ore 00:42 | permalink | commenti (3)

mercoledì, 08 giugno 2005
 
 

New York, 08 giugno 2005- 11:01

CENI E GIOCHI,

DAGLI USA ARRIVANO I "GAME-FOOD"


Dopo aver inventato, negli anni Settanta, il mitico video-game "Pong", Nolan K. Bushnell si prepara a esplorare nuove frontiere. Il magnate della storica azienda di videogiochi "Atari" ha, infatti, lanciato la nuova moda dei "media bistrot", locali dove sarà possibile cenare e allo stesso tempo giocare con il proprio videogame preferito. L' ambizioso progetto di Bushnell, già ribattezzato dai media statunitensi "game-food", partirà nel prossimo autunno con l' apertura del primo ristorante attrezzato allo scopo: le ordinazioni saranno registrate direttamente dai computer, e ogni tavolo avrà a disposizione un monitor double-face, che consentirà a ogni cliente di usufruire di una postazione di gioco personale. Gli utenti potranno inoltre scegliere se cimentarsi nella sala solitari e coppia o nella sala multiplayer in rete. (AGI)

postato da elianto alle ore 11:13 | permalink | commenti (3)

martedì, 07 giugno 2005
 

Gambero
Rosso

Ok, il blog si mangia
Ecco il programma ufficiale (con wi-fi e bagordi):

Roma, Città del gusto
giovedì 9 giugno
ore 18.30 - 20.30

Il blog si mangia?
ovvero come sviluppare questo nuovo strumento, invadere il pianeta food&wine e vivere felici

Il fenomeno dei diari in rete ha ormai invaso anche il mondo del cibo e del vino. L'avanzata dei blog-gourmet è irrefrenabile. Quali sono le prospettive per il futuro? I critici enogastronomici "virtuali" saranno più attendibili dei critici tradizionali?
Stefano Bonilli lancia la provocazione e ne discute con:

Giuseppe Granieri, autore del libro:
Blog generation, Editori Laterza
Alberto Chinali (in collegamento audio dalla Germania) autore del blog in lingua inglese
Il Forno
Gino Roncaglia professore e autore del libro Il mondo digitale. Introduzione ai nuovi media, Editori Laterza
Giulio Perugini , ingegnere curatore del frequentatissimo forum sul vino
TOD
Mario Tedeschini Lalli giornalista e autore tra l'altro del blog
Giornalismo d'altri.

Inoltre:
- free wi fi zone offerta da Roma 1 EDP e HP

Seguirà:
"dal virtuale al reale": ovvero pizza e sfizi accompagnati da I vini dei Feudi di San Gregorio

Sono invitati tutti i blogger di Roma e di passaggio dalla Capitale, quelli che non sanno cosa è un blog e quelli che pensavano di farselo, ma...

ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria su www.gamberorosso.it o inviando una e-mail a marketing@gamberorosso.it entro mercoledì 8 giugno, indicando nome e cognome.
postato da smeerch alle ore 19:40 | permalink | commenti (3)

lunedì, 06 giugno 2005
 

Ieri sera poi siamo andati a cena in un nuovissimo ristorante a Tivoli, proprio accante al tempio della Sibilla e al ristorante La Sibilla, della stessa proprieta' di Vesta che e' gestito con passione dalle nuove generazioni.
Il locale e' davvero spettacolare, cosi' come spettacolare e' stata la nostra avventura per raggiungerlo,tra simpatici signori che ci indicavano la strada (solo che a un certo punto non si capiva se ci prendevano per i fondelli o meno...) e l'Imperatore che andava a sbattere contro le Cinquecento...
Ma torniamo al ristorante: affacciato sul Tempio e sulle belle cascate di Tivoli, che e' anche una rinomata localita' termale, il locale offre uno spettacolo davvero suggestivo e unico, reso ancor piu' affascinante dagli interni del locale, molto curati, che uniscono il fascino della antica struttura con gallerie di tufo e colonne agli arredi moderni e minimalisti.
Dopo un aperitivo al bel winebar al piano superiore, ci siamo accomodati a tavola, all'interno del locale perche' purtroppo era gia' abbastanza tardi e di li a poco sarebbe sceso un bel freschetto!!
Ecco, molto superficialmente, il racconto di quello che abbiamo mangiato e bevuto, con qualche precisazione.
Il posto e' davvero bellissimo, un po' per la "location" un po' per il buon gusto e l'impegno dei proprietari, il servizio e' giovane ma molto appassionato e volenteroso, e a parte qualche piccola sbavatura anche accurato, con una menzione particolare per la simpatica e competente sommelier.
I ragazzi in cucina sono probabilmente ancora in rodaggio (il ristorante ha aperto ad aprile!!!) ma anche al cucina non manca di spunti interessanti.
Bevendo un buon Vorberg di Terlano, ecco i nostri piatti, un po' alla rinfusa:
benvenuto: frittatina di friggitelli con coratella.
Tra gli antipasti, un'ottima variazione di pesce spada (tartare, affumicato e scottato alla griglia) con pomodorini marinati alla meta, mazzancolle su maionese con agrumi (mi sembra), poi panzanella calda con molluschi e frutti di mare (probabilmente sarebbe stata piu' indicata al clima una versione fredda e con un po' meno peperoncino), spaghetti di Gragnano alla gricia, ravioli di frutti di mare e ricotta con concasse' di pomodorini, mezzi rigatoni di Gragnano con pescatrice, asparagi e bottarga di muggine, poi ancora frittura di pesce con sorbetto al melone, medaglioni di pescatrice con salsa speziata e fagiolini, piccione con salsa al vino rosso e asparagi (ma perche' gli asparagi col vino rosso?).
Per dessert un semifreddo di nocciole, e un ottimo "tiramisu'" rivisitato con una spuma al cappuccino, zuccotto al mascarpone e mandarinetti cinesi caramellati.
Concludiamo con buon caffe' , piccola pasticceria e simpatiche chiacchiere.

Vesta Ristorante
P.zza delle Mole, 19
00019 Tivoli - RM
T: 0774.335638 F: 0774.330561
http://www.maisonsibilla.it/vesta/

postato da elianto alle ore 23:16 | permalink | commenti