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lunedì, 30 maggio 2005
 

Se mi dai 5 euro il vino te lo porti da casa.

PepeRosso

Direttamente da PepeRosso, blog rivale numero uno di TroppoBuono arriva una notizia interessante.

Se per segnalare un ristorante potessimo servirci di un link, non sarebbe un mondo migliore? O evangelizzare i ristoratori sulle possibilità del web è la vera missione di Peperoso? Non sappiamo. Lo stesso, spendiamo Due parole sul ristorante AMA di Milano, sfornito di sito ma provvisto di giovin-cuoco, Nicola Cavallaro, che interpreta con mano sicura una cucina ragionevolmente eclettica, ambientata tra i rossi accesi del locale di via Troya 22, zona Lorenteggio. Dal primo giorno di Giugno, non solo il ristorante AMA offre ai suoi clienti la possibilità di portarsi il vino da casa - a patto che non sia tra quelli "in carta" - ma lo scrive nero su bianco nel rinnovato menù.
Approfittatene, sapendo che tutto, dalla temperatura di servizio alla scelta dei bicchieri, dalla caraffatura alla mescita, sarà come deve, compreso Nicola che, se invitato, si fermerà a degustare e a commentare il vino con voi. E il "diritto di tappo"? Costerà 5 euro.
AMA, Tel. 02.48.95.10.38
PS: Continuate a segnalare ristoranti che in cambio di addebito equo, e servizio impeccabile, consentono ai clienti di portare il vino da casa. La citazione su Peperosso è obbligatoria. Scrivete a cosevostre@peperosso.info 

http://www.peperosso.info/index.php?title=title_67&more=1&c=1&tb=1&pb=1

postato da smeerch alle ore 23:58 | permalink | commenti (7)

domenica, 29 maggio 2005
 


invito

 

Sono tornata da poche ore dall'inaugurazione della cantina del Tordo Matto.
Una giornata impegnativa, per non parlare di quella di ieri, i preparativi. Ma ne e' valsa la pena direi. Il Tordo diventa ogni giorno piu' bello, come L'Imperatore, soprattutto quando non si mette la gelatina.
Nonostante il poco sonno e la grande fatica quando non gli girano e' adorabile.
Oggi c'era un bel po' di gente... qualche giornalista, qualche cliente ma soprattutto molti amici.
Persone che da semplici clienti, colleghi e/o fornitori sono diventati amici e amici che si comportano in modo strano.
Ma l'importante e' che l'Imperatore sia felice, e oggi, poi, ha anche coronato un suo sogno: e' venuto il Marchese Guerrieri Gonzaga, della Tenuta San Leonardo (si, proprio quella del vino-mito!!), un apersona davvero di classe, e gentilissimo.
Prosecco e centrifughe di frutta fresca da bere, tante cosucce da mangiare, dalle polpette di coda di bue al panettone gastronomico (io lo chiamo Pan Canasta!!) con crema di ricotta e zucchine e mousse di prosciutto, dalle frittelle di banana alle mini-marquise di cioccolato.
Per fortuna il tempo e' stato clemente anche se strambo. Ieri la pioggia ha impedito di lavorare in giardino, oggi c'era un caldo spaventoso, poi, mentre eravamo in giardino con qualche amico rimasto a goderci il fresco all'ombra degli alberi e la gricia preparata all'istante dall'Imperatore, si e' scatenato un uragano!!
Ma va bene cosi'...
ora sono a casa stanchissima e con le gambe che mi fanno male...non sono abituata a stare tanti tempo con i tacchi!!
Vorra dire che comprero' le orribili ma fantasmagoriche scarpe segnalate da Federilli...

postato da elianto alle ore 22:19 | permalink | commenti (11)

lunedì, 23 maggio 2005
 

CHEESECAKE


cheesecake

Oggi e' lunedi' e si sa che di lunedi si inizia la dieta, o, se a dieta lo si e' gia', si parte con rinnovati propositi di digiuno e fedelta'.
Per espiare le mie colpe del week end, dunque, ho preparato un cheesecake, dolce che adoro, e di cui non assaggero' nemmeno una fettina.
La ricetta e' di Gordon Ramsey, super-star-chef inglese, presa da la calendario che mi ha regalato Federilli!
Diciamo che io l'ho un po' alleggerita...

Ecco la mia ricetta, con le "correzioni" segnalate:
Ingredienti:
Per la base:
100 grammi scarsi di burro 200 grammi di biscotti digestive 50 grammi di zucchero bianco
Per la crema:
invece dei 500 grammi di cream cheese (tipo philadelphia) previsti, ho messo 200 di philadelphia light, 250 g di ricotta, 125 g. di yogurt magro 130 grammi di zucchero bianco (invece dei previsti 200, e secondo me e ' pure troppo!!) 3 uova 2 cucchiai di farina 250 grammi di panna (invece di 300) 1 bustina di vanillina (purtroppo non avevo le bacche...)

Procedimento:
mettere i biscotti spezzettati nel frullatore e ridurli in briciole.
Aggiungere lo zucchero.
Far sciogliere il burro in una padella a fuoco basso (ma la prossima volta, farei a bagno maria...) poi aggiungere biscotti e zucchero, far assorbire il burro a tutti i biscotti, poi sistemare il composto sul fondo di un ruoto apribile, livellando con il dorso di un cucchiaio.
Mettere in frigo x una mezz'ora.
Frullare (o mescolare energicamente in una terrina...) il formaggio (anzi i formaggi e lo yogurt) con lo zucchero, aggiungere le uova un alla volta non aggiungendo il successivo fino a che il precedente non sar'a stato completamente amalgamato.
Aggiungere la farina, la panna (ovviamente intendo crema di latte fresca, non montata) e la vanillina, e far andare il mixer o mescolare il tutto a mano.
Versare il composto nel ruoto, sopra la base di biscotti.
Far cuocere nel forno a 150 gradi per un'ora (io ce l'ho tenuta almeno un'ora e venti, piu' un po' di grill, anche se li ho un po' esagerato...)
Una volta cotto, il cheesecake dovrebbe essere ben cresciuto, con una crosta dorata, e dovrebbe essere abbastanza "fermo" al tocco, altrimenti va fatto cuocere ancora un po'.
Si fa raffreddare nel forno aperto, e poi in frigo.
Lo chef consiglia di servirlo con frutti estivi (fragole, more...) e crema...
Io ho preparato una bella salsetta di fragole senza zucchero, tanto mi sa che ce n'e' abbastanza!
Vi faro' sapere...

postato da elianto alle ore 23:09 | permalink | commenti (9)

sabato, 21 maggio 2005
 

Pop-corn 

spighe



Con questo post inauguro la serie dei "Test comparativi Premiata Ditta Elianto&Co!.
Partiamo con i pop-corn, che in questo triste periodo di dieta sono uno dei pochi lussi gastronomici che posso permettermi.
Innanzitutto, per chi non lo sapesse (e non fate la faccia incredula, provate a chiedere a qualche bambino...) i popcorn non crescono all'interno di contenitori in polistilene che una messi nel microonde "maturano" all'improvviso, ma sono i chicchi delle pannocchie fatti scoppiare... mais, insomma.
Provate pero' a comprare un sacchetto di chicchi di mais al GS: prima di tutto lo vendono tra gli scaffali dei legumi secchi, e sulla busta sono infatti riportate le informazioni nutrizionali dei legumi, salvo la scritta poststampata "mais per pop-corn".
Proviamo poi a mettere uno accanto al'altro il mais in vendita al super e quello cresciuto nel campo della signora Vincenza, a Zagarolo.
Queste sono le spighe, dalle quali ho dovuto raccogliere i chicchi uno a uno, mettendoci un bel po' di tempo e rovinandomi la manicure.
Forse non riuscirete a vederle bene, ma sono piccole piccole, eppure piene di chicchi, di un bel colore giallo-tramonto, odorano di buono.

Ed ecco i chicchi messi a confronto.
Quelli del super sono un po' piu' chiari, e molto, molto piu' grossi. Quelli di Zagarolo al confronto sono dei pesi-piuma.

chicchi di grano

Ma poi arriva il clou del test: l'assaggio!
Purtroppo non ho foto comparative, perche' i pop-corn "Made in Zagarolo" me li sono gia' spazzolati via tutti!
Pero' vi posso assicurare che, anche se meno grossi e "scoppiati" di quelli del super, sul piano del sapore non c'e' paragone!!!!
E parlo di assaggio "in purezza" senza sale, burro ne' altro!
Fragranti, con un gusto ben identificabile, a differenza degli altri, che danno soddisfazione esclusivamente per il puro atto masticatorio nonche' dell'"uno tira l'altro".

Presto su queste pagine, nuovi Test comparativi!

postato da elianto alle ore 22:39 | permalink | commenti (12)
 

Sciampagn!!

Selosse

ecco la mitica boccia di Selosse che l'Imperatore mi ha regalato per il mio compleanno! (vedi nuvolepasseggere)

e' d'obbligo una citazione d'autore:



"Pochi buchi possono essere così prodighi di emozioni"
(Gml alla Barrique, annusando il collo di un Selosse Substance)

postato da elianto alle ore 22:27 | permalink | commenti

venerdì, 13 maggio 2005
 


sartu'

ecco finalmente la foto del mio sartu' di riso (vedi qualche post piu' sotto, aprile 2005)

postato da elianto alle ore 22:34 | permalink | commenti (7)

mercoledì, 11 maggio 2005
 

Ciao,

mi permetto di scrivere sul Blog di Elianto per raccontarvi di una cena un po'..strana!

Ieri sera il mio amico e collega Mike ha portato alcuni di noi (selezionati!) in un ristorante per ringraziarci del supporto offerto durante i mesi che ha passato di recente in Australia. Cosi' a sorpresa ha scovato un posticino niente male...

Si chiama Archipelago. Ha reviews molto miste, o altamente positive o altamente negative.

Gia' l'entrata promette bene. Verde scuro, piante, tavolino di legno grezzo fuori, rampicanti, etc. Entriamo, c'e' ghiaia nell'ingresso, che copre un mosaico. Poi il pavimenti si ridimensiona in legno. Un ambiente davvero interessante ci accoglie: c'e' di tutto, sembra quasi di entrare che so in un salotto di una cartomante. Tende, drappeggi, il tutto ispirato ai paesi esotici come l'India, e paesi caldi, Africa, Caraibi. In piu' c'e' influenza aborigena, thai, neozelandese. Un misto francesco di stili che pero' creano un' atmosfera accogliente. La luce e' soffusa, molte candele dappertutto. Una finta palma deve essere spostata per farmi sedere. Specchi alle pareti, kitch abbastanza ma davvero creativo.

Ci sediamo. I piatti e i bicchieri sono circondati da statuette di legno di masai, gatti di ceramica balinese, scimmie di legno scuro...i bicchieri e i piatti stessi sono tutti diversi, e tutti colorati, di tutte le forme. Il menu dei cocktail e' inserito in una cornice pseudo argento stile '800 ...il menu del cibo e' invece un foglio arrotolato modello pergamena tenuto da una finta rosa arrotolata.

Avendo ordinato i drinks, anch'essi piuttosto alternativi (non una grossa scelta pero'), ci facciamo due risate. Nel 'Pond life' (vita da stagno) galleggia una ranocchia di gomma...sul drink di mike c'e' un ragno gigante di gomma arrampicato sul bicchiere.

Mentre ordiniamo, ed e' difficile scegliere!, ci arrivano dei canapes serviti su un tagliere di legno rozzo con ottimi dips (sweet chili marmelade e yogurt con olive nere). Il pane arriva servito in una canoa gigante, probabilmente thailandese. I canapes' sono al pollo marinato con mango e peperoni caramellati. yum.

Ma e' il menu che e' il vero e proprio intrigo. I nomi riprendono posti esotici: e cosi' tra gli starters io mi lancio con un Cayman che e' coccodrillo marinato arrostito in foglie di vite, con lime. Arrivera' servito su un piatto quadrato di pietra grigia con al centro una fontana di salsa di prugna. Ottimo, davvero, anche se un po' caro (£10.50) e anche se ho dovuto non pensare alla forma che aveva da vivo! Altri starters comprendono una eclettica varieta' tra cui 'Duck on a date', zuppa di melanzane e zuppa fredda di tomatillo, e perfino pavone arrosto!

I mains, anch'essi parecchio costosi, offrono davvero variazioni pazzesche. Io scelgo Gnu arrostito con insalata di spinaci freschi e castagne e salsetta al pepe (credo!), 'Wildebeeste', alla modica cifra di £19.50, altri commensali scelgono il Kangaroo, ebbene si il canguro, cotto tipo spezzatino, salsa scura, a detta loro ottimo (qui non ce l'ho fatta a provare)!, oppure pesce dell'oceano indiano cotto 'blackened' alla caraibica con pure' di patata dolce. Ci servono anche una side salad: rucola e locuste fritte. Anche qui proprio non ce l'ho fatta...ma i miei colleghi hanno dato. E han detto che ste locuste non e' che siano troppo saporite ;-)

Intanto beviamo. A parte alcuni vini veramente costosi (Gavi di Gavi, neanche tanto, a circa mille pounds, ma ce n'e' uno francese a oltre 7000!!), prendiamo perfino un bianco inglese, che non e' neanche tanto male! del resto un ristorante cosi' fuori dal comune e' ovvio abbia un vino fuori dal comune!

Tra gli starters e i main ci servono un mini sorbetto chiamato 'igloo ice cream' e arriva in una scodellina di vetro a forma di igloo. Tre i sapri, mela verde e vodka (ottimo), kiwi e zenzero, ed un altro che nonricordo.

Arrivati ai dolci, beh. Qui davvero pazzesco. Diversi dolci, dal normale 'Colombian Dust, chocolate plate (con vari tipi di dolci al cioccolato) al sushi dolce, con invece di soya, una salsa al cioccolato. Ma il top sono un dolce al mango che arriva con, sul serio! una ape caramellata di guarnizione (finita prontamente nelle fauci della mia amica Kristie), e soprattutto, ordinato da Kristie e David, scorpione ricoperto di cioccolato, servito anche questo su un 'piatto' di pietra grezza, adagiato su due foglie di menta, e accompagnato da un bicchierino di Sauterne.

Alla fine, abbiamo ordinato caffe' e digestivi serviti al piano di sotto, nella 'smoke lounge' dove con un tema 'rosso' c'e' di tutto...candele, fiori di loto, lanterne, cuscini e divani, incenso che brucia (anche nei bei bagni) e perfino un pavone imbalsamato.

Il conto non l'ho visto, grazie a Mike ma penso sia stato parecchio alto. Non importa perche' una cena cosi' non e' una cosa da tutti i giorni.

Elianto, preparati. Quando passi da qui, ci andiamo!

postato da federilli alle ore 13:09 | permalink | commenti (3)

giovedì, 05 maggio 2005
 
Martedi', con un giorno d'anticipo, e' stato decretato ufficialmente il Giorno Per Festeggiare il Mio 30 Compleanno.
Sveglia tardi e lenta con l'Imperatore, un po' di cazzeggio, una pizza (insolitamente mediocre) alla Maremma, poi la spesa per la torta e... una visita ai simpaticissimi Limata, del fornito e tentatore negozio di gastronomia in via Padova.
Il locale trabocca di ogni ben di dio: formaggi francesi (dai freschi agli erborinati), italiani di ogni regione con alcune vere e proprie "chicche", salumi spagnoli (chorizo, Morcon, Pata Negra Cinco Jota...), Angus Beef, Culatelli, e poi pasta fresca, confetture e marmellate, cioccolato artigianale....
un attentato alla mia dieta!!
Tra l'altro su un tavolino l'affettatrice e' sempre pronta per un assaggio di San Daniele o di qualche salume di Cinta, e accanto un piattino circondato da tante confetture deliziose da abbinare ai formaggi...
Stefano ci ha fatto assaggiare dei crostini di pane con: un ottimo caprino non cagliato con senapata di fichi caramellati, un altro caprino semistagionato con gelatina al vino e fragole fresche, un pecorino semi-stagionato nei fiori di malva (se non sbaglio... erano talmente tanti che faccio confusione!) con composta di zucca e arance e una ricotta di capra spaziale con confettura di sambuco e... addio dieta!!!
Tanto per darvi qualche altra informazione sul posto, dove si fanno anche degustazioni guidate e vere e proprie cene a tema: 

A ROMA DA “LIMATA”
via Padova, 26 - Tel. 06/44244121
Che nella botte piccola ci sia il vino buono si sa.
Ma che questo principio sia applicabile anche ai negozi che vendono prodotti alimentari nella Capitale, forse, è un po’ meno scontato.
Lo dimostra invece “Limata”, dal 1951 65metri quadri di prosciutti, salami, lardo, formaggi, pane, pasta artigianale, vino, olio, aceto, specialità gastronomiche preparate artigianalmente, tutti all’insegna della qualità e del gusto, con una grande attenzione ai ‘capricci’ dei clienti più esigenti e difficili.
A dispetto dell’insegna, che si completa con “Latticini del Sud”, non sono solo le meravigliose mozzarelle di bufala - di ogni forma, lavorazione e grandezza - le burrate o le stracciatelle pugliesi, la soppressata e il caciocavallo silano, a colpire, ma anche la straordinaria varietà di prodotti (per dare un’idea: 200 formaggi dalle Alpi alla
Sila, con qualche incursione nei prodotti internazionali), l’entusiasmo dei suoi giovani titolari insieme alla passione di chi, tutti i giorni, prepara stuzzichini mai scontati (da provare: crostini di pane con formaggi o salumi, abbinati a confetture di peperoncino, pomodori rossi, melanzane, anguria bianca), grazie ai quali vai a casa sazio, ma con la voglia, subito, di ricominciare.
Tra le chicche: bresaola di cinghiale o di tacchino e ricciola, pesce spada o storione affumicati.
postato da elianto alle ore 23:44 | permalink | commenti (6)
 
Avrei voluto postare le foto delle varie torte e dessert con cui ho festeggiato il mio compleanno, dalla creme brulee al cheesecake che l'Imperatore ha preparato per me, per brindare con alcuni amici alla Barrique, fino alla torta morbida al cioccolato che ho portato in ufficio ieri...
ma non c'e' stato tempo di fare foto prima che finissero!!!
postato da elianto alle ore 23:03 | permalink | commenti

lunedì, 02 maggio 2005
 

Fat Duck

Quella sporca anatraccia

Il "Fat Duck" di Bray-on-Thames è stato giudicato il miglior ristorante al mondo.
Eppure pare avere grosse mancanze in materia d'igiene.

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/esteri/fad/fad/fad.html
http://www.fatduck.co.uk

postato da smeerch alle ore 17:08 | permalink | commenti (3)