troppobuono

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venerdì, 29 aprile 2005
 

BLOG DAY alla Città del gusto

quoto e incollo dal blog paperogiallo:

Il blog si mangia?

Il 9 giugno alle ore 18 alla Città del gusto Giuseppe Granieri, autore del libro Blog generation, interverrà al dibattito? performance? open theater? kermess? o molto altro, fate voi dal titolo "Il blog si mangia?", ovvero come svilippare questo nuovo strumento, invadere il pianeta food&wine e vivere felici.
Sono invitati tutti i blogger di Roma e di passaggio dalla Capitale, quelli che non sanno cosa è un blog e quelli che pensavano di farselo ma...
Se siete interessati prenotatevi
qui.

Io ci sarò.... e voi?

postato da elianto alle ore 17:26 | permalink | commenti (3)

mercoledì, 27 aprile 2005
 
Il Re degli Scrocconi... 

..è italiano. Ma va?

Questo l'identikit di " Scroccoman ": ha 59 anni, veste bene, è di origine calabrese, simpatico e tra le sue passioni spicca quella per il cibo. Una persona come tante, almeno all'apparenza, che tuttavia mostra un segno distintivo: ogni volta che mangia...
continua a questo link (ape_blog)
postato da smeerch alle ore 20:08 | permalink | commenti (3)

domenica, 24 aprile 2005
 

Pamalat Santal Folies pesca e limoneChiquita Vitality

Succhi per l'estate imminente

Santàl Folies pesca e limone (solo al bar)
Santàl Top pesca e limone con ginseng
Chiquita Vitality arancia banana e limone

postato da smeerch alle ore 11:21 | permalink | commenti (8)

martedì, 19 aprile 2005
 
Dimitri from Paris

Quando un dj francese di orgini turche fa scontrare la cucina italiana con quella nipponica. 
(fonte: www.indamixworldwide.com)

FOOD :
* In the kitchen this month we say hello to Dimitri from Paris:

Dimitri from Paris to Tokyo Garlic Spaghetti

For 4 people

500g Nº5 spaghetti (Barilla or DeCecco)
4 tablespoons not too fragrant olive oil
2 tablespoons Japanese or Korean sesame oil (not the other asian
variety as it tastes very different)
6 or more cloves garlic (Oil and garlic proportions can be modified
to taste, keeping the olive to sesame oil ratio)
Pinch of good thin rocksalt (fleur de sel, salt flower is best)
1 green shiso leave or a pinch of flat parsley

Peel the garlic, and slice it thickly as evenly as possible
(2 mm slices ideally) in large pan or skillet. Heat the olive oil,
and fry garlic at slow heat turning occasionally until light golden
on both sides (do not overcook as it will taste bitter).
Take cooked slices out of pan, and reserve, turn heat off and
add sesame oil, reserve.

Cook pasta al dente in salted water.

Add 2 teaspoons of pasta's water to pan, turn heat again,
add cooked garlic, and drained pasta, add a pinch or rocksalt,
and a handful of chopped parsley or better, the chopped green shiso
leave if you can find some (In japanese food stores sometimes...).

Delicately blend in order not to squash the cooked garlic slices,
serve immediatly.

Voila, bon appétit!
Dimitri

postato da smeerch alle ore 16:21 | permalink | commenti (7)

lunedì, 18 aprile 2005
 
LUNEDI'...
Oggi e' lunedi'
Si sa, le diete si cominciano sempre di lunedi', dunque eccomi qui al mio primo giorno di dieta.
Il peso sulla bilancia, dopo la cena di ieri sera al Tordo (gelatina di sgombro con spuma di pomodoro, cannolo croccante con asparago selvatico, quenelle di brandade di baccala' e ricotta con iniezione di olio, gnocchi al basilico con coulis di peperoni, carpaccio con salsa di bufala, uovo in camicia e pan brioche, piccola pasticceria, baba' con spuma di prugne) e' terrificante!
Ma si deve pur iniziare da qualche parte!
Ed ecco il mio "menu" per oggi:
Colazione: caffe', yougurt magro, cereali
Merenda: 4 crackers senza grassi e una mela
Pranzo: rucola con arance e riso e piselli
Merenda: yougurt magro alla frutta
Cena: spinaci (freschi) stufati, carciofi in padella, pollo al forno senza pelle, una rosetta (40g)
Mi sono sentita pienissima sia dopo pranzo che dopo cena quindi credo che ridurro' un po' le quantita'!
Poi inizio un ciclo di trattamenti estetici, e al piu' presto anche sport (acquagym e/o yoga), quindi siete tutti avvertiti....
presto, come dice il Vecchio, saro' STRA-GNOCCA!!
postato da elianto alle ore 21:47 | permalink | commenti (16)
 
Esperimenti in cucina
In contemporanea al sartu', essendo particolarmente ispirata, ho tentato anche un nuovo esperimento: una terrina di ricotta con fave e pecorino.
Ho lavorato la ricotta (500g), poi ho aggiunto 50g di pecorino (proporzione perfetta) e le fave che avevo precedemente sgusciato (ma non spellato) e saltato brevemente in padella.
Dopodiche' ho aggiunto dell'agar agar (vero oggetto della sperimentazione) fatto sciogliere in una tazza d'acqua facendo bollire il tutto sul fuoco.
Solo che l'acqua era troppa, quindi nella ricotta sara' andato meno della meta' dell'agar agar che avevo pensto di usare. Il risultato e' stato che il composto non ha solidificato abbastanza, e aveva la consistenza di una crema piu' che di una terrina.
RISULTATO FINALE e considerazioni: l'idea nel complesso e' buona. E' necessario aggiungere un po' di pepe, sgusciare le fave ed utilizzarne una quantita' maggiore (sono andata ad occhio) , e far sciogliere la stessa quantita' di agar agar (qualche filamento) in molta meno acqua, aggiungendola tutta al composto. Far raffreddare in frigo almeno 8 ore.
postato da elianto alle ore 21:41 | permalink | commenti (3)

sabato, 16 aprile 2005
 

IL SARTU' E' UNA COSA SERIA

Mentre sono seduta a scrivere sul mio Mac, sul fuoco qualcosa bolle in pentola: e' il sugo per il sartu', che "pippettia" a fuoco lento.
Uno spicchio d'aglio, un poco d'olio (poco perche' poi ci sono altri grassi), poi la passata di pomodoro e dopo qualche minuto una salsiccia a punta di coltello e una spuntatura di maiale (a Napoli si chiama "tracchiolella". )
Piu' tardi friggero' qualche polpettina di manzo (non suino, se no diventava la fiera del maiale!) e per oggi basta cosi'.
Domani, cuocero' il riso (un Arborio di marca industriale, purtroppo qui nei dintorni non c'e' molta scelta...) che condiro' con il sugo ben ristretto, la salsiccia a pezzetti, le polpettine, tocchetti di provola e fiordilatte, abbondante Parmigiano e forse un po' di piselli (in scatola, anche se siamo in stagione e ci sono gia' quelli freschi, nel baccello, ma ahime' bisogna fare i conti con il tempo...).
Qualche ulteriore aggiunta di condimento tra uno strato e l'altro di riso, e poi, tutto in una bella teglia (o ruoto, per restare in tema partenopeo), una bella spolverata di Parmigiano e pangrattato e in forno!!
Il giorno dopo, e' ancora piu' buono o almeno dovrebbe.
Vedremo che ne diranno i miei esigenti colleghi lunedi'...

postato da elianto alle ore 12:12 | permalink | commenti (4)

giovedì, 14 aprile 2005
 

L'Incubo Riluttante


Saranno state le velate polemiche dell'Imperatore, la coda di paglia da Gastronoma Riluttante in erba, la straziante decisione di come festeggiare il mio prossimo compleanno o forse l'effetto dell'archiviazione del poderoso numero di Aprile del Mensile, ma stanotte i miei sonni ono stati turbati (complice anche la visione del film The Jacket in compagnia di Gatto?) da un altro dei miei GastroIncubi.
Come già mi era capitato una volta, la scena si svolge in quello che, sulla carta, è un noto ristorante romano, ben quotato sulle guide e di un certo livello sia nell'ambiente che nella cucina.
Non si sa come mai, ma su di esso è ricaduta, nel sogno, la scelta per trascorrere appunto la cena del mio trentesimo compleanno con i miei genitori e mia sorella (il maritino non c'era e stavolta gli ha detto bene!).
Entriamo in una sala molto angusta (assolutamente non corrispondente alla realtà del locale, come del resto niente di quello che è accaduto nel sogno), una sorta di corridoio al lato del quale c'è un bancone/cucina con tanto di griglia e forno (non a legna!) dove lo chef spadella e griglia con parannanza d'ordinanza e ci saluta.
La signora ci fa invece accomodare in sala: una stanza piena di tavoli mal messi e assolutamente troppo ravvicinati - come farebbe notare un GastronomoRiluttante che si rispetti -, chiassosa e angusta.
Ci sediamo, ordiniamo un po' perpelssi e in un secondo a mio padre viene servita una tristissima ed esangue bistecchina cotta approssimativamente.
Lui, compiamente, aspetta ma l'attesa per gli altri piatti è lunghissima.
Finalmente arrivano: a me una sorta di poltiglia rossa (che però, ricordo la sensazione nel sogno aveva un buon sapore) a mia sorella un piatto simile, serviti in una specie di insalatiera di plastica verde... a mia madre non ricordo.
Facciamo per assaggiare ed ecco che viene la maitre con uno strano aggeggio in mano, a metà tra l'incensiera del prete e un utensile da cucina: un leggero colpetto, e fa cadere su ogni nostro piatto alcuni cubettini di gelatina di tutti colori che io, curiosa, provo subito ad assaggiare....
E qui, fortunatamente, si interrompe bruscamente il sogno/incubo, grazie al provvidenziale intervento della sveglia...
Vi giuro che la sensazione dello stare seduti a quella tavola era davvero claustrofobica, un incubo...
ma che vorrà significare?

Signori, accetto consigli e suggerimenti per giocare i numeri al Lotto!

postato da elianto alle ore 14:11 | permalink | commenti (12)

martedì, 12 aprile 2005
 

Confederazione Elvetica

Il cuoco elvetico che usa Microsoft Excel per fare un conto equo.
(Permalink)
(fonte: Gaspar Torriero)

postato da smeerch alle ore 17:46 | permalink | commenti (5)

domenica, 10 aprile 2005
 
Scene dal Vinitaly

E' la prima volta che partecipo alla piu' importante manifestazione italiana dedicata al vino, che si tiene ogni anno a Verona.
Una grande occasione di business, un'importante vetrina per le aziende, una cuccagna per i beoni e un incubo per gli appassionati "seri" e soprattutto per chi ci va a lavorare, almeno così ho sentito e posso, in parte, confermare.
Arrivo a Verona mercoledì sera, bloccata a Roma da lavori da portare a termine, e cosi mi salto l'allestimento dello stand. L'hotel fa veramente schifo, ma e' comodo per la vicinanza alla fiera, d'altra parte ci staremo davvero poco. 
Io gia' mercoledi ho un mal di testa tremendo, reduce anche dalla piacevole ma interminabile cena/conversazione all'Altro Mastai della sera prima, ovviamente in compagnia dell'Imperatore.
Pazienza, spero, una bella dormita e domani andra' meglio.
Come no... mi sento uno schifo, mal di testa a palla, nausea e sudori freddi...
quando passa il Vecchio a salutarmi allo stand crostaceo, ci manca poco che gli caschi tra le braccia, e non a causa del suo - indiscutibile - fascino... ;-)
Incontro anche diversi altri forumisti, gente che non vedevo da un po', faccio un salto allo stand di Terre di Giurfo per consegnare un umile omaggio - il limoncello di mamma'!!- in segno di gratitudine per l'accoglienza avuta in Sicilia, chiacchiero con i ragazzi torinesi che lavorano con noi allo stand, e soprattutto cerco di accontentare le persone che passanno allo stand per informazioni, abbonamenti, acquisti...
La gente sfoglia molto, chiede, compra non tantissimo (PS. ho poi saputo che invece in termini di vendite la manifestazione è stata un successone!)...
sara' la crisi o i funerali del Papa, che incombono sulla manifestazione con silenzi, omaggi, schermi giganti e annullamenti di incontri e presentazioni... Io arrivo non so come fino alla fine della giornata anche grazie al supporto morale dei miei colleghi e a quello - concreto- delle cosettine deliziose preparate da Fabiana e dal suo gentilissimo amico per allietare i palati degli ospiti dello stand... e di chi ci lavora!
Panini con prosciutto e asparagi, gorgonzola e asparago bianco, robiola e radicchio all'aceto, cipolle stufate con uvetta e pinoli, la fresca insalata di gamberi e finocchi con olio agli agurmi... Yum!
Insomma, riesco anche ad andare a cena anche se il mal di testa non mi molla.
Il programma prevede una cena in un agriturismo a 40 minuti circa da Verona, la locanda dell'Arcimboldo!! Io e Fra, la mia compagna di camera, non siamo entusiaste...avremmo preferito una pizza (vabbe', magari un piatto di pasta che e' meglio...) in centro e poi a nanna! Pero' ci ricredermo durante la serata!
Il posto - immerso nella foschia Padana - e' molto carino e accogliente. Lo spazio all'esterno fa immaginare che sia perfetto in estate ma gli interni, caldi ed elegantemente rustici, sono perfetti per la serata che sembra piu' autunnale che primaverile. Ci accomodiamo in una saletta riservata (abbiamo qualche "aggancio", che pero' non c'entra nulla col GR!) ben apparecchiata, con tanto di camino.
Ci portano cestini con vari pani fatti in casa (alle olive, bibanesi, minibaguette) e dei deliziosi - forse appena un po' troppo unti - grissini caldi sfogliati.
In accompagnamento, per ingannare l'attesa, della robiola lavorata con erbette e un po di Vodka! Cominciamo bene!
Il giovane proprietario, Christian, ci aiuta a scegliere dal menu e ci consiglia poi - benissimo - i vini.
Il benvenuto e' un carpaccio di tonno con insalatina fresco e delicato.
Poi io scelgo le sarde in saor, in una interessante rivisitazione con sottili crostini di pane tostato , uvette e pinoli e verdurine. Proseguo con dei buonissimi ravioli di baccala' con due salse: una alle patate, che esaltava il sapore del baccala', e una ai piselli e basilico, davvero ottima anche se prevaleva sul ripieno... ma non lo faceva rimpiangere!
I miei commensali assaggiano anche fagottini di asparagi e pecorino di fossa, tagliolini con capesante e pomodorini secchi, una tagliata di manzo con salsa di acciughe davvero interessante e del pesce con verdurine...
Cristhian ci fa bere un Soave Inama eccezionale, un ottimo Fiorduva Cuomo (adoro questo vino ma lo preferisco in abbinamento a piatti piu decisamente di mare) e uno Chenin Blanc biodinamico invecchiato La Lune incredibile...mannaggia al mio mal di testa, devo accontentrami di piccoli assaggi!
Per dessert la mia scelta (tris di sorbetti, alla fragola, ananas e te verde) e' un po deludente ma chi ha ordinato il tortino fondente e' davvero soddisfatto della scelta!
Dopo un buon caffe' con pralineria, si chiude con distillati (non per me!) e cioccolatini Amedei.
La serata termina con la visita ad un lungo viale alberato, ricordo d'infanzia di chi ci ha portato in questo bel posto, davvero suggestivo a notte fonda. Poi, si torna in albergo
finalmente a dormire!
Il giorno dopo sto un po' meglio... ma stavolta e' la povera Fra a stare male.
Cerco come posso di darle una mano (in hotel non portavano la coalzione in camera ne avevano uno straccio di pronto soccorso, nemmeno una cassetta dei medicinali!!) e poi di nuovo in Fiera.
Di nuovo incontri e saluti, e un po' piu' di folla anche se i nostri schermi trasmettono i funerali del Papa invece delle ricette degli chef!!
Passo anche allo stand della fattoria Scopone dove rivedo uno dei miei primissimi datori di lavoro e quasi cedo alla tentazione di assaggiare un bicchiere di Bagatto, il nuovo vino aziendale, ma la paura del mal di testa sempre incombente mi fa rinunciare.
Cedo invece alla tentazione di un gelato allo stand SlowFood a base dei prodotti dei Presidi: pistacchio di Bronte e caffe del Guatemala, davvero buono, e il senso di colpa alleviato dal fatto che i miei 1,50 euro se non altro vanno per una buona causa... almeno si spera!
Alle 17,30 abbandono il campo e vado alla stazione: si torna a casa, e a dir la verita' sono contenta!
postato da elianto alle ore 20:07 | permalink | commenti (13)