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lunedì, 28 febbraio 2005
 
Due matti al Tordo

Ieri ho passato l'intera giornata al Tordo Matto, e questa non sarebbe una novità, ma diciamo che la giornata era un po' particolare per due motivi.

Prima di tutto, era il compleanno dell'Imperatore, e abbiamo festeggiato degnamente con Franciacorta (alla mela verde!), Babà napoletano e con tanto di spegnimento di fuoco da cucina!

Ma il vero evento era un latro: ieri nella cucina del Tordo c'era un ospite di eccezione: Gabriele/Fermenti ha cucinato con l'Imperatore in una specie di Jam Session tra cuochi annata '77!!
Vedere all'opera due Artisti della Cucina - come tali del tutto folli - è stato un vero spettacolo!
Io naturalmente ero in cucina, quindi non ho assaggiato quasi nessun piatto "completo", ma diciamo che ho avuto modo di farmi un'idea di quello che possono creare quei due, nonchè di contribuire in minima parte.

Per chi non dovesse credere a quello che sto per raccontarvi, Lisa (miss fermenti) ha documentato il tutto con un accuratissimo reportage fotografico!

Ecco, più o meno, i piatti del pranzo:

- benvenuto con salsa  di pomodoro di casa Baldassarre in tazzina e strepitoso salame di Cinta senese di Pierangelini portato da Gabriele (da paura, ne avrò mangiate alemno 5 o 6 fette!)
- la pizza con pajata e crema di aglio (la prima volta che assaggiavo la pajata...bbona, però...la pizza è più bona!)
- crema di fave (rinominata in cucina crema di melanzane) con baccalà mantecato all'aglio (ho assaggiato solo il baccalà... buonissimo!
- crema di patate con caviale, burrata di Andria e mela verde (io l'ho trovata ottima, densa e saporita, perfetto il tocco fresco della mela verde!)
- rigatoni Martelli con carciofi e cannella, guanciale croccante e ricotta (ho assaggiato la pasta semifredda e senza ricotta, ma l'abbinamento carciofi-cannella è pazzesco!! Riproverò a casa )
- tortelli di pecora con coulis di carote (ho assaggiato un tortello "al volo": da orgasmo, e se non mi credete vi sfido a provarli....)
- mailino di Cinta cotto al forno lentamente con miele e spezie.... croccante fuori, morbido dentro, profumatissimo, la slasa da sballo... servito con mostarda di Cremona... sono stata omaggiata di un pezzo di guancia che era... ancora più potente del tortello!!!!
- piccola pasticceria composta da me medesima
- Parfait alla vaniglia con salsa di ceci e yogurt di pecora: il parfait non l'ho assaggiato, ma la salsa di ceci per me era INCREDIBILE!! me ne sono mangiata chissà quanta!

Il tutto accompagnato da circa 10 caffè, qualche fetta di babà, un "prosecchinooooo" qui e là, taaanto pane e taaaaantissima, buonissima pizza...

La sera, con un'atmosfera decisamente più tranquilla in sala e con più tranquillità mentale in cucina, qualche leggero cambio di programma: lo gnocco fritto con il benvenuto "macchiato" con la crema all'aglio, presentazioni dei piatti un po' diverse, il pane tostato con la crema di patate, la salsiccia di cinta con la pizza al posto della pajata, la "sorpresa" della polpetta di coda alla vaccinara, la pasta al pomodoro (si ma che pasta e che pomodoro!) con Montasio al posto dei rigatoni....

Alla fine, eravamo tutti troppo stanchi, ma c'era quelo povero maialino che non aspettava altro che finire nei nostri pancini!

A questo punto, non resta che sperare che l'esperimento si ripeta...

postato da elianto alle ore 15:30 | permalink | commenti (7)

mercoledì, 16 febbraio 2005
 

Enoteca La Torre

Gita domenicale nell'Alta Murgia

Domenica 13 Febbraio 2005. Andria. ore 20.30. Bar fighetto del centro.
<<Che si fa stasera?>>
<<Andiamo da qualche parte? Che ne dite dell'Enoteca La Torre?>>
<<Dove si trova? Si mangia?... c'ho 'na fame!!!>>
<<Sta a Minervino. L'ho letto su 2Night.it, il giornalino dei locali. Comunque credo di sì, che si mangi...>>
<<Ok. Andiamo. Speriamo bene!>>

Non ci è andata male. Dopo una buona mezz'ora di macchina arriviamo a Minervino Murge (Ba). Dopo una decina di viuzze con pendenza al 15% ci fermiamo nella piazzetta centrale e chiediamo del posto. Buona la prima! Ci danno subito le indicazioni giuste. Il posto è lì vicino. Imbocchiamo la strada, qualche minuto per parcheggiare ed entriamo. Il locale è praticamente vuoto. Minervino non dev'essere la meta fighetta della Murgia (e si vede). Tra le altre cose sono le 22 di domenica sera. Comunque scendiamo gli scalini ed entriamo. Prendiamo 3 tavoli. Siamo in 8. Sono troppi. Ci stringiamo in 2 tavoli quadrati. Si parte con la scelta del vino. Alcuni leggiucchiano. Io propongo scherzando - ma neanche tanto - di chiamare l'Elianto. Si opta per vino sardo: un Cannonau, ché non si sbaglia. E non ci siamo sbagliati. Pare che il vino fosse buono. Qui funziona così: prima si sceglie il vino e poi l'oste - chiamiamolo pure così - serve delle pietanze abbinate alla scelta. Devo ammettere che ci è andata più che bene. Anche se rimane il dubbio che delle pietanze da abbinare non ci sia una enorme varietà. Per cui, forse, pur scegliendo vini differenti, nell'80% dei casi ci si ritrova a a mangiare la stessa - buona - roba. Il servizio constava dello stesso proprietario e di una gentilissima ragazza. Eravamo gli unici avventori del locale per cui ci è andata alla grande. In cucina sono stati di un tempismo perfetto. Da quando abbiamo ordinato non abbiamo avuto un secondo libero. Il tavolo era continuamente occupato da piatti e piattini ricolmi di cibo. Scelta perfetta, quella dell'enoteca, di servire il vino in grandi bicchieri di lusso.

Col Cannonau ci hanno servito:
2 taglieri di salumi misti (Coglioni di mulo, salame indecifrato e capocollo);
2 taglieri con pecorino locale (poco stagionato) accompagnato da confettura di gelsi neri e confettura di mandarino;
- pare che ormai sia un trend diffuso offrire il formaggio stagionato - e non - con delle salsine. Io continuo comunque a preferirlo 'liscio' -
tartine varie ricoperte di crema di funghi (cardoncelli, credo) e tartufo;
1 ciotola di terracotta ciascuno con purea di fave e cicoria
2 ciotole con della scamorza locale affumicata
alcune ciotole con delle salsicce 'localissime' cotte con i lampascioni, anch'essi localissimi
alcune ciotole con delle patatine novelle al forno
Come dolce ci hanno servito (anche se noi eravamo un po' titubanti) dei dolcetti secchi tipo mini-ameretti, alcuni piccoli pasticcini alla crema (tipo muffin) e un tagliere particolarissimo con alcuin pezzi di cioccolata fondente. Uno di questi pezzi era al peperoncino - pare che sia la moda del momento in fatto di dolci. Il tagliere era proprio per il cioccolato, nel senso che al centro aveva una specie di lama-ghigliottina orientabile atta a spezzare con precisione le tavolette di cioccolato. Comodo, originale e simpatico.
Totale del conto: 89 euro.
Di cui 28 solo per le 2 bottiglie di Cannonau cantina Cherchi.

Enoteca La Torre
Via Cavour, 38 - 70055 Minervino Murge (BA)
Tel.: 0883 694556 - email:
latorre@enotecalatorre.it
Sito ufficiale: www.enotecalatorre.it
Interessante consultare la ricchissima Carta dei vini online, divisa per regione.
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Nel cuore del centro storico del “presepe” di Minervino Murge, dove i vini migliori si sposano al gusto delle cose buone, sorge l’enoteca La Torre. Il winebar che abbiamo visitato è un vero piacere per gli occhi e per i sapori. Nasce come cantina, luogo per eccellenza dove il “Dio Bacco” ricreerebbe la sua dimora, ma accanto all’attività di degustazione del nettare profumato d’Italia, si accosta il piacere delle prelibatezze locali e del senso del genuino. Due sale, la prima accogliente e circondata da “pareti” di bottiglie di vino bianco, rosso, rosato, pugliese, veneto, toscano, marchigiano, nazionale ed internazionale....oltre 600 etichette per rendere la scelta dei più esigenti, complicata. E giù per delle brevi scale, verso un’altra, più intima, sala, luogo di eventi e musica, di chiacchiere e tranquillità. Sono proprio queste le caratteristiche di questo bel locale, dove “vivere” vuol dire gustare e assaporare, sorseggiare e odorare. Ottima cucina accompagnata a ottimi vini e in più serate di musica dal vivo, cabaret, visione film....l’idea è di crearvi la voglia di tornare fra queste antiche mura. Due accostamenti culinari a seconda della scelta del vino. Se è rosso, ad accompagnarlo saranno pecorino locale, salsiccia secca, verdure grigliate, funghi, bruschette.... se è bianco, cozze gratinate, filetti di tonno in aceto balsamico, pesce crudo....tutto a soli 4,50 euro (escluso il vino). E poi ancora, zuppe di legumi, formaggi, carni di struzzo, bisonte e canguro e i buonissimi dolci preparati in maniera artigianale e da abbinare a vini più delicati. Entrare per la prima volta nell’enoteca La Torre, vuol dire anche scoprire il piacere di “amare” il vino. Infatti Pino, esperto sommelier da svariati anni, oltre a proporre e consigliare la giusta bottiglia, è anche abile organizzatore di serate di degustazione e visite alle cantine locali.
(commento su 2Night.it - inserito il 19/02/2004)

Altre foto da 2Night.it

postato da smeerch alle ore 15:52 | permalink | commenti (8)
 

Ieri è stata un'intensa giornata enogastronomica, trascorsa in buona parte insieme all'Imperatore.
Alle 19 avevamo infatti una degustazione di formaggi da SlowFood con Renzo Fantucci della Tradizione, meta di pellegrinaggio cittadino da parte di amanti di salumi formaggi e altre cose buone, tra l'altro di fronte al Pizzarium (quindi uno, già che c'è...)
Arriviamo con 5 minuti di ritardo e decidiamo di concederci un aperitivo al DoppioZero, locale trendy proprio di fronte alla sede di SF a Ostiense. Il posto è molto carino, c'è l'ora aperitivo (vino e pizzette dal buffet a volontà a 5 euro), però il servizio è davvero pessimo. Fatichiamo ad ottenere il nostro calice di Prosecco che ci tocca ingurgitare di corsa e andiamo alla degustazione, dove a sorpresa troviamo il Professore, che era da un po' che non si vedeva...
Ecco i formaggi e i vini degustati:
1) Toma ai tre latti dell'Alta Langa, un formaggio semi-fresco (20 giorni di stagionatura) che Fantucci definisce "ruffiano": in efeftti è difficile che non piaccia, cremoso e fresco ma intenso. L'abbinamento propone un Sauvignon Masut del Friuli che io trovo molto buono, anche se forse non ideale con il formaggio
2) Caciofiore, un pecorino 100% "riscoperto" (pare fosse citato già in documenti dell'epoca romana) con caglio vegetale di cardo, 25 giorni di stagoinatura: davvero buonissimo, accompagnato da un buon Chardonnay Dorigo Vigneto Ronchi Juli (?) barriccato... molto buono anche questo, e più indicato per entrambi i formaggi fin'ora assaggiati.
3) Taleggio lombardo al limite della stagionatura, tanto che la crosta inizia a presentare un po' di sabbia, e il gusto è un po' amarognolo. Non eccezionale, abbinato pessimamente con una Barbera Groè di Terre da Vino.
4) Uno straordinario pecorino toscano che prima ti illude con una sensazione di dolcezzae poi scatena tutta la sua potenza. Peccato solo l'eccessivo aroma dato dal timo serpillo utilizzato come "copertura" ad ammissione di Fantucci troopo invadente. Il formaggio è stagionato da lui stesso in botti di legno come gli ha "insegnato" lo chef Lucio  Pompili. Abbinato con un Nero D'avola Ranione (?) di Baglio di Sotto.
5) Il pezzo forte della serata: il fantastico CAMPOVALLO, un caciocavallo irpino stagionato da Fantucci in Umbria. 3 anni di stagionatura e non li dimostra. Burroso, morbido, intensamente lattoso, saporitissimo.... aroma particolare dato dal caglio di capretto su latte vaccino. L'avevo già assaggiato al reale: uno spettacolo!!
Abbinato ad un buon Aglianico Tenute del Portale di Le Vigne a Capanno (?), anch'esso non perfetto per regegre il cacio.
6) L'ultimo assaggio è un Gorgonzola di Novara con 4 mesi di affinamento (oltre alla normale stagionatura) in vinacce di colorino (un vitigno che i viticoltori usano per dare colore a vini un po' "scarichi"). Il formaggio è buonissimo, moooolto saporito, e l'unico abbinamento degno è una vera e propria sorpresa, niente di meno che un Sauternes 98 di Chateau Sauvirot. A me sinceramente non fa impazzire (strano perchè altri Sauternes mi sono piaciuti molto) ma l'Imperatore e il Professore apprezzano tantissimo.

Scappiamo per andare a recuperare Pia alla stazione e proseguire negli sbevazzamenti alla Barrique. Io mangio una fetta di torta con crema e prugna e vorrei non bere nulla, ma l'Imperatore  (dopo che gli altri hanno mangiato dell'ottimo pastrami e bevuto a bicchiere) ordina una bottiglia di Champagne Marie-Noelle Ledru a cui non posso dire di no, e poi l'enotecaro da il colpo finale con uno spumante calabrese(!) a base di bombino niente male, D'Arapri.
Nel frattempo facciamo diversi incontri e arriva anche gatto nonchè, mentre noi siamo già sull'uscio, gml con il fido Tomislav. Io sono davvero cotta, lasciamo giusto il tempo a Pia di trangugiare un Varnelli Sunrise alla velocità della lucce e abbandoniamo il campo!

postato da elianto alle ore 14:35 | permalink | commenti

mercoledì, 09 febbraio 2005
 
So di aver abbandonato il blog per molto tempo, ma gli ultimi 5 giorni trascorsi a Londra ospite di Federilli&Rob sono stati molto proficui, e adesso ho molte cose da raccontarvi...
Prima di tutto, ci tengo a chiarire che sono partita per lavoro! E poiche' sapete di cosa mi occupo, potete facilmente immaginare che sia tornata con un paio di chiletti in piu'...
Ma andiamo con ordine, seguendo la mia fittissima agenda di impegni vari...
venerdi sera, siamo stati buonini buonini a casa, a mangiare la cena preparata da federilli e a cazeggiare... e - io - a tossire!!!
Ma il mattino dopo ci aspettava una sveglia all'alba (o quasi). Prima tappa, il Food Borough Market a Southwark!
Io in veste di giornalista a rompere le palle ai negozianti, Rob in veste di fotografo e Federilli in veste di paziente interprete... e visitatrice :-)
Abbiamo fatto un bel giretto assaggiando qual e la' e abbiamo comprato le salsicce di cinghiale al Chianti per la colazione (si, colazione...) di domenica, poi abbiamo preso un caffe' con un biscottone-cucchiaio alla caffetteria Konditor & COOK e poi ci siamo divisi: federilli in palestra, io e Rob sulla mitica Ducati diretti verso Battersea, dove mi scarica davanti alla pizzeria Donna Margherita, su Lavender Hill.
Avrei un appuntamento con Marco/pizza_napoletana, ma e' in ritardo e fa freddo, cosi entro inizio a chiacchierare con i simpatici proprietari sgranocchiando il buon pane cotto al forno a legna.
Poi arriva anche Marco e ci mangiamo una buona pizza tonda con mozzarella di bufala e pomodorini!!
Ok, non era perfetta, era un po' bruciacchiata e leggermente "farinosa" x i miei gusti, ma considerando che siamo a Londra... insomma, a me e' piaciuta anche se secondo l'inflessibile giudizio di Marco, non era al suo top.
Salutati i ragazzi, proseguo per Lavender Hill e entro a dare un'occhiata in un'altra pizzera di cui mi hanno parlato loro stessi, A Fenestella... purtroppo non ho avuto occasione di assaggiare la pizza, ma posso dirvi che il pizzaiolo non era niente male!!!!
Ah, che duro lavoro...
Sempre tossendo e lacrimando torno a casa... abbiamo del lavoro da fare!
La sera c'e' gente per un party e noi facciamo le chiacchiere di Carnevale secondo la ricetta della mamma: il risultato non e' proprio uguale-uguale, ma alla fine sono buone d'altra parte sembra proprio esserci qualcosa di strano nell'aria: anche il tiramisu di Azzurra (che l'altra volta era stupendo) non e' venuto come si deve e gli spumini (da noi ribattezzati sofficini o anche bastoncini..) non sono cresciuti, mentre le castagnole di Paola sono venute un po'..pietre!
Pero alla fine si mangia tutto con gusto!
La domenica, si sa, ci si riposa: sveglia tardi, colazione "very british" con pane tostato, uovo strapazzato e salsicce!
Devo dire che quelle di chinghiale sono deludenti, ma probabilmente non era questa la loro destinazione...
Il pomeriggio io e Federilli ci facciamo un bel giretto al centro con tanto di caffe'e biscottini da Amato a SoHo... mentre io tento disperatamente di raggiungere una delegazione dei Deleteri in visita al Premier a Londra!
Ma niente da fare... un po' di shopping e torniamo, per poi uscire la sera.
Ci aspetta un'altra pizza, da Made In Italy, con un po' di amici. La pizza, "a metro" non e' male anche se un po' bruciacchiata sotto, e il posto sarebbe anche carino, ma il servizio lascia davvero a desiderare...
Il lunedi, e' una giornataccia! Prima appuntamento con un manager del mercato per qualche domanda, poi un breve giretto nei dintorni per scoprire qualche indirizzo... e infatti becco il Museo del Te e del Caffe', che visto velocemente...
Poi torno a casa, fermandomi per un caffe al negozio di moto... si, e' anche una caffetteria!
Dopo di che, Rob mi accompagna da Pizza Metro, di nuovo a Battersea!
Diego ci offre gentilmente una pizza, anzi due: margherita e pizza con polpette e melanzane: una cosetta leggera!
Poi si torna a casa, ma per poco!
Esco di nuovo per andare a parlare con i tipi di Made in Italy, e per sacrificarmi ulterormente assaggiando il buon gelato artigianale della nuovissima gelateria Oddono's!
Il gusto arancia, in particolare, e' buonissimo!!!
Torno a casa, dove mi raggiunge anche il premier per un brevissimo summit al vertice!
E' gia' ora di cena, e abbiamo un mezzo appuntamento in un posto vicino casa che e' stato nominato GastroPub dell'anno nel 2004!
Ne approfitto x offrire una cena ai miei ospiti, ma a dire il vero mi sa che la scelta non e' stata azzeccatissima. Comunque a me e piaciuto quasi tutto (la zuppa di zucca, castagne e bacon, il tortino di patate e formaggio vacherin, il pane, il mio pollo con lenticchie e salsa al foie gras, il dolce al rabarbaro...).
Il giorno dopo, e' martedi!! L'imperatore mi aspetta!!!!
Ripercorro all'inverso il percorso di pochi giorni prima e alle 14,30 sono a Ciampino. Vabbe'...dico solo che non ho pranzato e la sera siamo piombati con una fame da lupi al Pizzarium!
Dove, oltre ad aver incontrato Nico e Fabri, mi sono ingollata: focaccia ripiena di cotto arrosto, rucola e stracchino: pizza con pomodoro, bufala e alici; pizza con verze e parmigiano; pizza con zucchine, ricotta e pomodori sott'olio; focaccia ripiena di scarola, uvette e pinoli; pane di grano solina con un kilo di "lardo di Pierangelini"... e forse anche qualc'altra cosa che per decenza non ricordo!!
W LA PIZZA!!
postato da elianto alle ore 22:10 | permalink | commenti (4)

mercoledì, 02 febbraio 2005
 

Ieri sera alla Barrique, davanti ad un piatto di carpaccio di cervo marinato con radicchio e balsamico, un misto di salumi e uno di formaggi, un bicchiere di Champagne e una bottiglia di Alfeo, con l'Imperatore, Gatto e MASTER, abbiamo trovato il colmo per uno chef:

Stare sotto al pacchero!!!

postato da elianto alle ore 13:58 | permalink | commenti (4)