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martedì, 28 dicembre 2004
 

Xmas menù triplo
(cenone della vigilia di Natale, pranzo di Natale, pranzo di Santo Stefano)

Cenone della vigilia di Natale (24/12)
-
Antipasto misto (salmone affumicato, crostino con uova di lompo, olive verdi nostrane, arachidi e snack vari)
- Tripolini con cime di rape (che sarebbe la cicoriella che a Roma sono soliti ripassare in padella) e olio extravergine di oliva crudo
- Gamberoni al forno con brandy, accompagnati da insalata mista
- Orata al forno
- Capitone alla brace con foglia d'alloro
- Frutti di mare misti (ostriche, cannolicchi, fasolane, cozze nere, cozze pelose, ecc. - provenienza Barletta -)
- Formaggi misti (scamorzone, mozzarelle andriesi, pecorino stagionato e stagionatissimo, ricotta di mucca freschissima, tutto prelevato direttamente dal fattore)
- Frutta mista
- Panettone tradizionale della pasticceria I.D.A. di Andria
- Dolci tipici natalizi regionali (sfogliatelle)
- Spumante italiano
- Vino sfuso Spagnoletti Zeuli di Andria.

Pranzo di Natale (25/12)
- Antipasto misto (prosciutto ciociaro, sopressata umbra, giardiniera all'aceto, snack vari)
- Lasagnone della nonna ad altissima densità di polpettine di manzo macinato
- Agnello al forno con funghi cardoncelli autoctoni
- Salsiccia di maiale a punta di coltello (carne a grana grossa tagliata a mano, non macinata) ai ferri
- Ffrutti di mare misti (vedi sopra)
- Formaggi misti (vedi sopra)
- Finocchio e cicioria da sgranocchiare crudi
- Frutta mista
- Panettone tradizionale (vedi sopra)
- Spumante italiano

Pranzo di Santo Stefano (26/12)
- Minestra verde (tante verdure lesse nel brodo di manzo) - piatto tipico del luogo nella data indicata
- Lasagnone (vedi sopra)
- Tortellini in brodo di manzo
- Bollito di manzo (vedi sopra - brodo)
- Insalata mista
- Bistecca di maiale ai ferri
- Formaggi misti (vedi sopra)
- Frutta mista
- Panettone tradizionale (vedi sopra)

P.S.: un particolare ringraziamento agli zii che hanno ospitato questa tre-giorni culinaria.
Nota: durante il giorno della vigilia di Natale qui da noi si digiuna. Unico cibo ammesso durante la giornata sono le tipiche "pettòle". Presto la ricetta su questi schermi.

Maggiori informazioni sulla cucina locale QUI


































postato da smeerch alle ore 11:34 | permalink | commenti (1)

lunedì, 27 dicembre 2004
 
Ecco il mio menu della cena del 24, ad opera di elianto e della mamma:

Taralli di Andria
****
Crema di zucca con spiedino di gamberoni spadellati
****
Spada affumicato su insalata di rucola, arance e olive, sesamo tostato e olio delicato
****
Bacalao Portoghese affumicato su pere Kaiser, pepe bianco e olio delicato
****
Salmone svedese affumicato con crostini
****
Spaghetti Giuseppe Cocco al sugo di astice in rosso
****
Orata in bianco con patate
****
Insalata di rinforzo
****
pane di Gabriele Bonci
Vino: Falanghina di Feudi di San Gregorio

Piccola Pasticceria:
scorzette d'arancia candite, madeilenettes, fichi ricoperti di cioccolato

Panettone Artigianale della Pasticceria Mazzini di Argenta e Champagne Piper Heidsieck

e poi i regali!!!!!


























postato da elianto alle ore 22:46 | permalink | commenti (5)
 
La scusa e' quella di salutare un paio di amici e introdurre qualcun altro alla cucina del Tordo. E allora, ci vediamo tutti a casa di Elianto per una cenetta tranquilla... si fa per dire. Nel pomeriggio, partiamo con una visita da Ercoli per rifornimenti natalizi: baccala e spada affumicati, Cecina de Leon, una burrata pazzesca, e qualche altra cosuccia per il Tordo. Poi, sosta obbligata da Gabriele al Pizzarium: fetta di pizza con patate e pesto, mozzarella di Mondragone mondiale, un filone intero di pane (buonooooooooo...l'ho mangiato fino a ieri!) e i saluti e auguri di rito. Poi a casa giusto in tempo per accogliere gli ospiti, ma per fortuna l'Imperatore ha gia' pensato a tutto.
Si comincia con la crema di zucca con pezzetti di zucca croccante, baccala' e anguilla affumicata e semi di sesamo, buonissima. Poi, mentre noi iniziamo ad assaltare Cecina, baccala', spada e burrata di Andria, lo chef "improvvisa" una cacio e pepe mondiale, con tanto di pasta Cocco.
Per terminare, il buonissimo panettone artigianale al limone della Pasticceria Savoia di Amalfi, gentile omaggio della Bottega Liberati. Il tutto accompagnato, oltre che dal pane di Fermenti, da due ottimi vini (soprattutto il bianco di Velletri di cui non ricordo il nome) e poi dal mio vino preferito, il Sagrantino di Antonelli, portato da Bruco...peccato che io sia assalita a meta' cena da una maledetta nausea influenzale che mi accompagnera' fino ad oggi, rovinandomi i vari festeggiamenti in ufficio (a base di culatta affumicata, pane a lievitazione naturale, pate di fegatini, monte bianco alla cannella, brandade di baccala' e mitico panettone alle albicocche di Fabbri, mica ca@@i.... siamo o non siamo gli esperti, noi?!?!?!) nonche' la cena del Direttore e le varie tavole imbandite natalizie.... almeno, avro' perso qualche grammo???
postato da elianto alle ore 22:24 | permalink | commenti (1)

lunedì, 20 dicembre 2004
 

Elianto's Roccoco'

Domenica mattina, dopo aver trascorso la sera/notte precedente prima da Uve&Forme con i miei e poi all'inaugurazione del Parablo' (vedi www.nuvolepasseggere.splinder.com ), ho deciso che dovevo fare
i Roccoco'.

Sabato ero finalmente riuscita a trovare, dopo vari giri e numerose domande per svelare l'arcano del bicarbonato d'ammonio, l'ammoniaca per dolci, e cosi' non c'era piu' nessuna scusante per mancare all'impegno che avevo preso con me stessa.
Cosi', nonostante la stanchezza e il ritardo pauroso per andare al Tordo Matto, aiutata da mia madre, ho preparato dei fantastici Roccoco', dolce tipico natalizio partenopeo a cui avevo dedicato un post a Natale scorso.
Ho incrociato la ricetta pubblicata sul blog con quella datami da alcune forumiste del GamberoRosso, aggiungendo qualche variante personale e seguendo qualche consiglio dello chef...
l'aspetto e' soddisfacente, ma a mangiarli sono molto piu' buoni di quanto si possa pensare!
Ecco la mia ricetta:

500 gr farina 0
200 gr zucchero
un cucchiaio abbondante di miele sciolto nell'acqua
un cucchiaino colmo di bicarbonato di ammonio (ammoniaca per dolci, si trova in farmacia)
un cucchiaio di cannella, chiodi di garofano e noce moscata macinati
200 grammi di mandorle tostate (met' tritate e meta' tagliate a meta')
la buccia di una arancia
1 uovo per spennellare

mescolate farina, zucchero, spezie, ammoniaca e buccia d'arancia.
Fate la fontana e versatevi dentro il miele sciolto nell'acqua calda, poi l'acqua un po' alla volta.
Regolatevi ad occhio per le quantita' di acqua e farina, ma probabilmente, anche se usate la 0 che assorbe piu' acqua, avrete bisogno di piu' farina.
L'impasto risultera' abbastanza morbido ma soprattutto molto appiccicoso.
Vi consiglio di farlo riposare un po'all'aria, cosi' si rassodera' e sara' piu' facile formare le ciambelline, che poserete sulla carta forno, nella teglia del forno.
Spennellatele con l'uovo sbattuto e poi fate cuocere per circa 20 minuti nel forno riscaldato a 200 gradi e poi abbassati a 180.
Attenzione... ai denti!!!!


























postato da elianto alle ore 23:30 | permalink | commenti (9)

martedì, 14 dicembre 2004
 

straccetti

Straccetti (ricetta base)

ingredienti per 2/3 persone:
300 g. di straccetti di manzo
5 pomodorini pachino
1 carota
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino
1 bicchiere d'acqua
olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.

Preparazione: sbucciare e tagliare in due grossi pezzi l'aglio; farlo rosolare per un minuto circa a fuoco lento, adagiato sul fondo di una casseruola già cosparso di olio d'oliva. Togliere l'aglio appena questo inizia a dorarsi. Aggiungere mezza carota sbucciata, lavata e tagliata a fettine molto sottili o a cubetti piccolissimi e i pomodorini lavati e tagliati a metà. Lasciare rosolare per mezzo minuto, quindi aggiungere gli straccetti, facendo attenzione affinchè nella casseruola non si formino grossi pezzi di carne. Per evitare che questo accada Ã¨ consigliabile sfilacciare il più possibile gli straccetti nel momento in cui si versano nella casseruola. Aggiungere il mezzo bicchiere di vino, il bicchiere d'acqua, il sale e il pepe. A questo punto si lascia cucinare il tutto per non più di 7/8 minuti. Attenzione a non far cuocere troppo la carne, altrimenti potrebbe perdere tutte le sue proprietà nutritive e, a volte, anche il suo gusto caratteristico. Per cuocere questo piatto non è necessario mettere un coperchio sulla pentola, anzi è consigliato lasciare evaporare l'acqua di cottura, finchè sul fondo della pentola non si viene a formare un sughetto denso al punto giusto (e qui dipende dai gusti personali).









postato da smeerch alle ore 09:39 | permalink | commenti

lunedì, 13 dicembre 2004
 

La pizza del sabato sera

Ristorante ROBERTO
piazza del Sole, 88
00144 Roma (Mostacciano - zona Torrino)

Se a Roma di sabato sera volete mangiare una buona pizza e siete disposti a fare oltre 40 minuti di viaggio in auto per raggiungere il desolante borgo-dormitorio di Mostacciano, allora questo posto potrebbe, dico potrebbe, fare per voi.
Le sale sono due molto grandi e luminose. Quella dei "non-fumatori" è realmente distaccata dal quella "fumatori".
Arredamento gradevole tra il rustico ed il moderno. Igiene e pulizia: ok.
Il cibo è buono e si prensenta benissimo. La pizza è bassa, ben cotta e croccante. Dimenticate per cui il cosiddetto "cornicione" alla napoletana.
Il pizzaiolo ha il banco di preparazione ed il forno a vista (ormai si usa così un po' dovunque. Ma perché? In Italia non ci si fida più dei pizzaioli?)
Il servizio è abbastanza rapido (nella norma) e i camerieri sono molto disponibili e simpatici. Buttate un occhio, già che ci siete, sulla cameriera che prepara il dessert dietro il bancone del bar.
Pochissime gentilezze, invece, da parte dei proprietari. Attenzione: per il sabato sera la prenotazione è più che consigliata. Quasi d'obbligo. Se vi dovesse malauguratamente capitare di arrivare con oltre 30 secondi di ritardo sarete subissati da impropèri, senza la benchè minima possibilità di esercitare il diritto di prelazione sul primo tavolo libero.

4 antipasti alla romana (fritto misto)
4 pizze varie (margherita, funghi e salsiccia, ecc.)
1 crostone funghi e prosciutto
1 sorbetto alcoolico
1 porzione di tiramisù
2 bottiglie di acqua minerale
1 bicchiere di coca-cola
2 caffè
Pre-totale: 82 Euro
Totale scontato: 70 Euro.
Detto tra noi: io alla storia dello sconto ci credo poco. Avranno sicuramente pompato i prezzi, prima, per farsi belli, poi, applicando un sostanzionso sconto fasullo. Hanno sicuramente cercato di porre rimedio ai mali modi con cui ci hanno trattato all'arrivo (sulla questione prenotazione). Avranno mai sentito parlare di "il cliente ha sempre ragione"?

N.B.: Attenzione alla compagnìa. Il quartiere è già angosciante di per sè, evitate perciò di portarvi dietro qualche commensale che è già sull'orlo del cornicione e che vi chiede solo una piccola spinta per volare di sotto. Nè, tantomeno, due provetti psicoterapeuti scostanti e saccenti. La serata potrebbe degenerare nella noia più nera.



















postato da smeerch alle ore 15:40 | permalink | commenti (8)

martedì, 07 dicembre 2004
 
Pepparkakor


pepparkakor

Domani e' festa, tutti sono in giro ad intasare la citta', e io invece resto a casa a lavoricchiare e a cucinare...
stasera ho preparato l'impasto per i Pepparkakor, i mitici biscottini svedesi natalizi, con la ricetta di Tiina.
Domani, dopo una notte di riposo (per l'impasto....) ne tagliero' tanti biscottini con le formine e li infornero' nella cucina del Tordo.
Seguiranno foto, anche se non realizzate con la mia macchina Fuji, che HO PERSO!!
Intanto, ecco la ricetta:
300 gr. di burro salato
5 dl di zucchero
1 dl di melassa di zucchero (e provate a trovarla!!)
1 cucchiaio da minestra di zenzero macinato
1 cucchiaio da minestra di cannella macinata
1 cucchiaino da the di chiodi di garofano macinati
1 cucchiaino da the di cardamomo macinato (si ringrazia l'Imperatore per le spezie, la macinatura manuale e i tanti bacini ;-))
1 cucchiaio da minestra di bicarbonato
2 dl. d'acqua
900 gr di farina (in realt' piu' di 1 chilo!)

Amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e la melassa, fino ad ottenere un impasto morbido.
Aggiungete le spezie, il bicarbonato, l'acqua e infine meta' della farina. Aggiungete il resto della farina a mano su un piano di lavoro.
L'impasto deve staccarsi facilmente dal piano di lavoro ma non essere duro, eventualmente (!) aggiungete un po' di farina.
Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare almeno una notte in frigo, ma anche settimane, basta che stia al fresco.
Riscaldate il forno a 200 gradi, stendete l'impasto di circa 2-3 mm su un piano di lavoro infarinato e tagliate i biscotti con le formine.
Trasferite i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e infornate per pochi minuti, finche' avranno un colorito bruno dorato.
Fate raffreddare i biscotti appena sfornati su di una grata e assicuratevi che la teglia sia raffreddtata prima di poggiare altri biscotti, altrimenti faranno le bolle.
se volete potete decorare i biscotti con glassa di diversi colori.
Questi biscotti si conservano benissimo per mesi, magari in una scatola di latta tipo quelle da panettone.
In Svezia, si dice che mangiandone si diventa piu' buoni, quindi...
BUON APPETITO!




























postato da elianto alle ore 23:41 | permalink | commenti (8)
 

Film enologo...

Sideways di Alexander Payne, il "Lost in translation" di quest'anno, commedia buffa, storia di un'amicizia e di un amore sullo sfondo dell'enologia. Il film, costato 16 milioni di dollari, ha ricevuto 14 candidature da parte dei premi indipendenti Spirit Awards e sembra sarà fra i favoriti in sede di Golden Globe (16 gennaio 2005) e Oscar (27 febbraio).
(da "La corsa agli Oscar riparte dai cartoon" di Silvia Bizio, Repubblica.it - 06/12/04)


postato da smeerch alle ore 11:46 | permalink | commenti (1)

lunedì, 06 dicembre 2004
 

E' un bel po' che non posto, ma gli ultimi giorni sono stati davvero pieni... anche gastronomicamente!

Prima la "vacanza" al SIA di Rimini, poi la cena-orgia con la lobby allo chez gattò, poi ancora il compleanno della mamma con pranzo a Pozzuoli e traumatica esperienza sabatopomeridiana alla IKEA di Afragola, infine, ieri, il memorabile pranzo al Tordo con i simpaticissimi "barbari" Mdrini...

presto vi racconterò almeno una parte di queste avventure...

postato da elianto alle ore 17:38 | permalink | commenti (5)

giovedì, 02 dicembre 2004
 

Pans And Company

PANS & Company
via Tiburtina, 396 - Roma

A Roma su via Tiburtina, cinquecento metri dopo il ponte della stazione, più o meno di fronte all'Oviesse c'è una stazione di servizio dell'Agip. Dietro a questa, nascosta, si trova il fast-food di origine spagnola dal nome "Pans & Company". Una vera e propria paninoteca perchè il solo tipo di cibo che ti servono è il pane (con companatico, ovviamente) oltre alle patatine "french-fried" e alle bibite. In altre parole un McDonald's senza il pane "finto" al sesamo. Qui infatti i panini (loro li chiamano "Bocadillos") sono delle mezze baguette riempite con ingredienti accostati in modo abbastanza inusuale per le paninerie italiane. Da segnalare la tranquillità del posto - io ci ho vissuto davanti per un anno e non ci sono mai entrato, anche perché per mesi non mi ero accorto della sua presenza. Vorrei conoscere il genio che ha avuto l'idea di camuffarlo così bene dietro la stazione dell'Agip (che, guarda caso, ha il logo degli stessi colori: giallo e nero). Ottimo nell'igiene e nel servizio al banco (daltronde quello ai tavoli non esiste, sennò che paninoteca sarebbe?). I panini-filoncini vengono preparati al momento dell'ordinazione perciò sono sempre caldi; questo forse perchè non c'è tanta clientela, nemmeno all'ora di punta (l'ora di pranzo). Entrando la sensazione che si ha è di essere in un autogrill sull'autostrada... solo che si è in città, nel pieno caos della Tiburtina. I prezzi sono nella media del fast-food: Panino e bibita media alla spina (nel walky-cup) poco meno di 6 euro.

I BOCADILLOS
MARINERO: Tonno, uovo sodo, lattuga, pomodoro e salsa speciale
SERRANO: Prosciutto crudo "Serrano" con pomodoro spalmato ed olio
DUETTO: Prosciutto cotto e formaggio
BRITISH BACON. Pancetta e formaggio
FRITTATA 'SPAGNOLA': Frittata di patate con pomodoro spalmato ed olio d'oliva
NORMANNO: Prosciutto di montagna e formaggio brie
PANSBURGER: Hamburger fatto in casa, lattuga, formaggio, pomodoro e maionese
MEDITERRANEO: Tonno, peperoni ed olive con pomodoro spalmato ed olio
CAPRESE: Mozzarella (bocconcino), lattuga, pomodoro ed origano
PETTO DI POLLO: Petto di pollo, lattuga, maionese, pomodoro e spezie 'barbecue'
NORVEGESE: Salmone affumicato, uovo sodo, cetriolini e Philadelphia
CALABRESE: Sopressata e formaggio
BAVIERA: Salsiccia tedesca affumicata e formaggio
PHIL BACON: Bacon, formaggio Philadelphia, lattuga, pomodoro ed uva passa
NUTELLA: Nutella spalmata
ALSAZIANO: Pollo alla griglia, cipolle, peproni verdi e maionese
BRETONE: Arista di maiale, bacon, formaggio 'Manchego' ed olio
COTTO FRESCO: Prosciutto cotto, uovo, lattuga, pomodoro e maionese

Dal volantino: CHI SIAMO - Pans & Company è la formula spagnola di successo internazionale che ti permette di godere della dieta mediterranea senza necessità di rinunciare al tuo stile di vita. Croccanti baguette di pane appena sformato, ingredienti di prima qualità e un servizio eccellente si uniscono con creatività per offrirti una esperienza irripetibile. Adesso c'è un Pans & Company vicino a te. Entra da Pans!

Oltre Roma, pare che queste paninoteche siano anche presenti a: Bari, Firenze, Oporto, Ibiza, Andorra, Napoli, Verona, Sicilia, Bilbao, Taormina, Madrid, Mallorca, Milano. Li avevate mai visti prima?

Il sito ufficiale di Pans & Company




















postato da smeerch alle ore 11:20 | permalink | commenti (6)