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domenica, 29 agosto 2004
 

spuma allo yogurt

...e la mia spuma allo yogurt con frutti di bosco!




postato da elianto alle ore 23:57 | permalink | commenti (7)
 

semifreddo allo zabaione

ecco il semifreddo del Vecchio...


postato da elianto alle ore 23:55 | permalink | commenti
 
Dal Minestraio
Domenica mattina, sveglia traumatica in un letto d'albergo a Ferrara, dopo una pesaaaaantissima notte al Busker's festival.
La mia testa sembra scoppiare e il mio stomaco urla tutta la sua indignazione per i due mojito e la bottiglia di Antonello '00 (IGT Salina di Hauner, da uve sangiovese, calabrese e uva di Corinto).
Ma ho un impegno, anzi due: il mio Vecchio che passa a prendermi alle 10,30, e la Mucca che ci aspetta al Minestraio, nel delizioso borgo di Rastignano' sur Coll Bolugnais.
Cosi' mi faccio coraggio, tento di rendermi presentabile senza vomitare, mando giu' un te' verde in un bar riluttante assai, e grazie anche all'aria fresca e all'ascolto della Bandabardo', riesco a recuperare un minimo di dignita'.
Arriviamo in perfetto orario al Minestraio, dove Mucca ci attende in perfetta tenuta da Oste super-actual, Arnaldo e' gia' ai fornelli (solo per noi! pero', devo dire, che aver goduto in esclusiva delle sue attenzioni in cucina non mi e' affatto dispiaciuto!) e dopo una chicchiera al telefono con la Pia e una breve visita al luogo (di cui mi colpiscono, tra le altre cose, i bellissimi quadri fatti fare da Mucca da un vicino artista, con le frasi del libro le Relazioni Culinarie, i bei decanter e megacalici all'ingresso, alcuni mobili di arte povera come la splendidda toeletta/specchiera nel bagno (figo!) e la cassiera d'epoca all'ingresso), inizia il nostro percorso culinario.
Serviti con simpatia e perfetto stile da Mucca, si susseguono in tavola due appetizer:
un tortino di friggione (piatto tipico della cucina "povera", che non conoscevo, composto prevalentemente da cipolle e pomodori) con chips di pane e olio al basilico, e la buona tigella con una spettacolare mortadella!
Poi, inizia la serie di "assaggi" del Minestraio. In carta, dieci proposte, ma ci si puo' fermare quando lo si desidera. Inutile dire che io e il Vecchio arriveremo stoicamente fino in fondo!!

Cominciamo con la 1.passatina di fagioli con olio al rosmarino: perfetta consistenza e temperatura, saporita al punto giusto, ottimo abbinamento con il rosmarino, che io di solito riservo ai ceci (devo imparare a fare gli oli aromatizzati, sono una vera e propria svolta!)
Poi,
2.maccheroncelli al pettine con ragu' d'anatra e buccia d'arancia: ottima sia la pasta (grande "soglina", il Laghi!), sia il condimento, equilibratissimo nei sapori.
Arriva poi il
3.risotto Carnaroli allo zafferano con ricotta dura grattuggiata ed emulsione alla liquerizia: tra "schizzi" al alto del piatto, che non sono solo una decorazione. passando il riso caldo, la liquerizia si scioglie e si mescola al risotto stesso, aggiungendo quel "quid" al gia' buonissimo riso... una "reiterpretazione" di piu' piatti di diversi chef, decisamente personalizzata!
Proseguiamo con i
4.tagliolini con fagiolini, seppie e patate: delicatissimi, forse (unico appunto) un po' troppo, e dunque penalizzati, al confronto con il risotto.
Si continua con i
5.triangoli ripieni di ricotta al timo con dadolata di melanzane... purtroppo non ricordo molti dettagli, s enon che fossero buonissimi, uno dei piatti che mi ha nno colpito di piu'!ahime' la confuzione etilica e il piacevole " bombardamento" di sapori iniziano a fare effetto....e noi potremmo gia' ritenerci sazi, ma la curiosita' e' troppa, cosi' come la bonta' dei piatti (tra l'altro tutti anche bellissimi, oltre che buoni!), per fermarci!
Cosi', affrontiamo eroicamente le
6.orecchiette con broccoli, olive e guanciale, buonissime, e poi la 7.lasagnetta ai funghi porcini, per nulla "pesante" nonostante il sapore deciso e la ricchezza degli ingredienti.
A questo punto, arrivano gli attesissimi
8.passatelli asciutti su crema di peperone: ora, i passatelli si mangiano usualmente in brodo, ed hanno una consistenza piuttosto "floscia', esendo in realta fatti senza faina, ma con formaggio e uova se non erro.... bene , questi non solo erano asciutti, ma anche talmente "compatti" (oltre che saporiti) da poter essere saltati in padella senza sfarsi!!
Che dire, poi, della crema di peprone...bellissima a vedersi e buonissima a mangiarsi!
Assaggiamo poi i
9.cappelletti ripieni di ricotta e spinaci su una "doppia salsa" (cioe', una base di salsa al pomodoro, e una, piu' chiara e delicata, che ricopriva direttamente i cappelletti.... buoniiiii!!); e siamo arrivati al 10 "assaggio" la gramigna verde con salsiccia, parmigiano e aceto balsamico: una insolita rivisitazione alleggerita di un classico della zona!
A questo punto, lasciano a bocca aperta anche la Mucca, che credeva di avere a che fare una raffinata gourmet e si e' trovata davanti un'ussara affamata e buongustaia (come dichiarera' poi telefonicamente a gatto, si e' chiesto dove metta tutto quel che mangio, ipotizzando una mia - del tutto falsa, ahime' - fervente attivita' sessuale da prestazioni olimpiche.... evviva i pantaloni neri che sfinano e le maglie etniche larghe e leggere.....!!!) dicevo, a questo punto, anziche batterci in ritirata, abbiamo reclamato il dessert!
Dopo uno strafighissimo predessert portato su un delizioso vassoietto in legno nero
(assaggi di creme brulee alla liquerizia, crema al caramello, e uno strepitoso cioccolatino - a forma di cuore - fondente con ganache al Calvados, che batteva la stragrande maggioranza delle praline assaggiate nei miei ultimi mesi di ferente ricerca cioccolatiera), dalla carta dei dessert scegliamo un semifreddo allo zabaione e una mousse allo yogurt con salsa ai frutti di bosco e frutti freschi: oltre ad essere buonissimi entrambi, erano praticamente due capolavori, che non ho esitato ad immortalare per voi...
un buon caffe', baci e abbracci e... Lunga vita al Minestraio!!!!!!!!

Osteria dal Minestraio
via A. Costa, 7 - Rastignano (Bo)
tel. 051 742017
Chiuso il lunedi', prenotare

























postato da elianto alle ore 23:48 | permalink | commenti (2)

giovedì, 19 agosto 2004
 
Dilemma di una sera di mezza estate:
E' il 17 agosto, la città si inizia a ripopolare (ma si è mai davvero svuotata?) ma gran parte dei ristoranti cittadini sono ancora placidamente in ferie, come i bar (due "buche di seguito da Faggiani a colazione sigh, :( )).
Dove andare? un posto carino, possibilmente all'aperto, non troppo esoso e dove non ti guardano schifati se ti presenti direttamente dopo l'ufficio, provato nel fisico e nella mente :D
dopo una breve ricerca, optiamo per il Duke's ai Parioli.
Locale fighetto, o meglio frequentato da fighetti pariolini e non, offre una cucina "fusion" con forti influssi californiani e un menu praticamente bilingue, nel senso che i piatti hanno solitamente noti esotici, e mentre alcuni ingredienti sono indicati in italiano, altri sono in inglese (per fare più scena?), ad esempio i pomodori secchi sono inevitabilmente "sundried tomatoes" ma le verdure di stagione restano in italiano...)
Io c'ero stata solo per un cocktail, ovviamente con amici molto trendy, negli anni della spensierata gioventù :D
Il posto è molto bello: l'architettura (praticamente è una sorta di veranda che in estate è tutta aperta: c'è una "terrazza" all'ingresso, poi il banco del bar e la postazione dell"accoglienza" dove una gentile signorina verifica le prenotazioni, poi si accede al bel giardino interno aperto solo d'estate, con piante e ombrelloni) ricorda un po' un villaggio vacanze caraibico o anche una barca da crociera con il pavimento in tek, fili metallici che ricordano le sartie delle barche, tavoli apparecchiati semplicemente ma con gusto con tovagliette di lino. Il menu prevede diversi starters, primi e secondi di carne o pesce, più alcuni "special of the day" (ieri ceviche e dessert ai frutti di bosco), oltre a un menu degustazione a 44 euro con vino e caffè incluso se non sbaglio. Noi optiamo per la carta:
red salad (pomodorini, erba cipolina che in realtà erano tocchi di cipolla, salsa all'avocado, un formaggio fresco che probabilmente era nella salsa e una buona focaccia croccante) e una green summer (insalata di primizie con crepe di grano saraceno ripiena di caprino e salsa all'alga spirulina, decisamente più buona!)
Poi tagliatelle con seppie e nero di seppia non esaltanti (ok, il locale è "americaneggiante", ma a quanto risulta lo chef è italiano, eppure la pasta era il piatto meno convincente!)
Decisamente i secondi di carne sono stati il punto forte della serata: una succulenta rib-eye cotta a puntino (almeno per me) con patate, mais e pomodoro alla griglia, e costolette d'agnello - davvero saporito - con albicocche, proprio buono!
Apprezziamo anche il pane di due tipi, soprattutto quello con semini di girasole (che adoro, visto anche il mio nick :;): )
Abbiamo bevuto solo acqua, siamo in temporanea disintossicazione :D
Servizio giovane e informale, tutti ragazzi per la maggior parte stranieri, la cameriera che ci ha servito era un po' "confusa" : ci ha detto di essere appena tornata dalle vacanze, volevamo chiederle se per caso non fosse stata su Marte :p

comunque, tutto sommato una serata piacevole, soprattutto per l'ambiente, a prezzi giustificati (la rib-eye a 16 euro, starters sugli 8-9 euro, primi sui 10)

Indirizzo: v.le parioli, 200 - (Roma)
Telefono: tel 0680662455 - fax 0680690143
Giorno di chiusura: sabato; aperto solo la sera
Ferie: 23-12/7-1
Prezzo medio: euro 38.00 vini escl.
















postato da elianto alle ore 12:43 | permalink | commenti (2)

lunedì, 16 agosto 2004
 
Ieri sera al Don Antonio
Ferragosto in citta', la lobby quasi al completo..quale occasione migliore per una visita al Don Antonio, con tanto di rece?
Io gatto e sgnucco, giunta dalla Maremma in groppa al suo destriero, arriviamo verso le sei e mezza (in notevole ritardo sulla tabella di marcia) e dopo una rapida visita al locale, da me gia' descritto con ampia invidia e meraviglia, ci mettiamo a cazzeggiare, sbevacchiare e smarmittare in cucina.
Piu' tardi ci raggiunge il resto della lobby: mr. e mrs. Prolet, Master&Chantal, Alis da solo, oltre naturalmente al padrone di casa, l'illustrissimo BVZFusty.
Mentre loro chiacchierano al fresco sulle belle poltrone in vimini e il divano in rattan che induce languidi pensieri e una conversazione ad altissimo livello, io e gatto in cucina proseguiamo nei nostri compiti, ballando e cantanto al ritmo dei Subsonica e dei Muse!!!
Per farla breve, passiamo al menu:
dopo l'appetizer con rotolini di sfoglia al rosmarino, passiamo agli antipasti di mare e di terra: plumcake salato con pomodori secchi e capperi, salsiccette di cinghiale della Maremma, involtini di pesce spada affumicato ripieni di caprino, conditi con olio alla menta e sormontati da dell'ottimo caviale Malossol Sevruga, con il tocco di classe della fogliolina di menta fresca, e poi si parte con la serie dei pate': taramasalata da Londra, pate' di cinghiale maremmano, rillette de canard e foie gras dalla Bretagna, pate di fegatelli by Master, pate' di melanzane alla maggiorana by Gatto...
Intanto beviamo nell'ordine un Gewurtztramine Sanct Valentin, un Mirum 2001 purtroppo ossidato, un Cloudy Bay (quanto mi piace....e poi mi ricorda il mio Vecchio, nonche', come voi sapete, la mia passione per le nuvole....) e un'altro, ottimo vino bianco che non ricordo...
Gia' qui saremmo tutti pieni, ma continuiamo indomiti: arriva la pasta alla chez gatto': spaghetti di Gragnano Garofalo alla ventresca di tonno e limone con scalogni caramellati, dalla cottura perfetta e impiattata ad arte da gatto; peccato solo aver buttato troppa pasta per il sugo, e per il nostro appetito!
A questo punto, termina la serie di bianchi e attacchiamo coi rossi: uno spagnolo di cui non ricordo il nome, un Cepparello che lascia tutti un po' delusi,poi un Capitolo Laureto e un altro spagnolo, quello che a me piacera' di piu' nella serata: un Tempranillo Oda '99!
Ma intanto anche le cibarie proseguono: attacchiamo la terrina di ricotta al basilico e peperoni, assai deludente per l'eccessiva presenza della colla di pesce che annulla totalmente il sapore e la consistenza della ricotta (eppure era cosi buona mentre la facevo!) e il polpettone di patate, seguiti a ruota dalla porchetta di Ariccia portata da Alis direttamente dai Castelli insieme al palatone di pane di Genzano del forno di Sergio.
A questo punto iniziano i primi, pallidi tentativi di Master di lasciare il Don Antonio ad un orario decente, considerando che il giorno dopo hanno il taxi prenotato alle 5, destinazione aereoporto-Amsterdam!Non potranno esimersi pero' dall'assaggiare il dessert: il biancomangiare con marmellata di pesche e salsa alle pesche su ricetta di Maurizio Santin (anche qui, pero', troppa colla di pesce uff!) a cui seguono aluni tocchetti di cioccolata di Modica (alla vaniglia, alla cannella, neutra..) portata da Prolet e Cristina, insieme, naturalmente, alla piccola pasticceria, che non poteva certo mancare al Don Antonio.
Salutati i coniugi Master, la serata prosegue fino alle quattro nel piacevole dehors del Don Antonio, allietati dall'Oda e poi da un gocciomagiustoungoccio di Anghelo Ruju, nonche' da un'animata discussione sul Modello Americano, le problematiche del sistema giudiziario italiano, le attrici porno di una volta e le migliori tecniche masturbatorie, e con grande difficolta' si riescono a tenere a bada le intemperanze di sgnucco, ormai totalmente sopraffatta dall'alcool e dal cibo.
Verso le quattro decidiamo che si e' fatta una certa, e leviamo le tende dopo aver fatto finta di dare una riordinata, e, soprattutto, di un ultimo assaggio di porchetta...
Un grazie sentito al mitico Don Antonio Fustigator, fulgido esempio di virtu' per le giovani generazioni di gastroriluttanti inappetenti.














postato da elianto alle ore 22:17 | permalink | commenti (1)

sabato, 14 agosto 2004
 
Ieri sera, poi, una serata inaspettata ma molto piacevole con il mitico Suzuki, uno dei pochi esemplari di (quasi)ingegnere simpatico!!
Visto che a lui sono sfumate le vacanze e per me sono gia' un ricordo (o un miraggio molto, molto lontano...) decidiamo di concederci una pizza alla Gatta Mangiona!
Pero' io voglio stare leggera e cosi' Born mi propone una cosina semplice semplice, particamente la pizzachenonavevomaiosatochiedere! DoppioParmigianoDoppioBasilico, spolverati due volte, prima e dopo la cottura, insieme a mozzarella e pomodorini!! Buona!!!!
Tra l'altro, anche in questo caso serata di chiusura, incontro altri forumisti venuti a dare l'ultimo, temporaneo saluto, alla pizza della Gatta!
Dopo, un bel gelatino ci sta tutto!
Ma dove? la Fata Morgana e' chiusa, via dell'Areonautica e' troppo lontana...e allora proviamo dai Gracchi!!
Arriviamo giusto in tempo per l'ultimo gelato della sera: su suggerimento di Suzuki prendo mela&menta: perfetto!
la mela verde da "croccantezza" e acidita' al punto giusto, la menta una ventata di freschezza...
Assaggio anche fico...era da tanto che non mangiavo un fico (si perche sembrava di mangiare direttamente il frutto!!) cosi buono~!
Una passeggiata al centro e' d'obbligo per smaltire un po'! E' stranissimo camminare per le strade intorno Piazza di spagna totalmente deserte!
Un po di chiacchiere e poi a nanna...domani si lavora...in cucina!!!










postato da elianto alle ore 23:47 | permalink | commenti (1)
 
Arisaluti Estivi - la vendetta della lobby
chi viene, chi parte....e cosi ogni scusa e' buona per riunire la lobby per una bella bicchierata da Master!
Nonostante ripetuti e ditruttivi "saluti estivi", giovedi sera abbiamo ritenuto opportuno allietare l'ultima serata d'apertura della Barrique con la nostra presenza e alcune "bottigliucce".
Per l'occasione, era con noi un rappresentante della alte sfere del Gambero, che ha contribuito ad innalzare il valore enologico della serata con alcune "chicche" (a puro scopo didattico, naturalmente...un Montepulciano di Valentini del 97 che sembrava "appena imbottigliato", per esempio, alla faccia del Maroni-pensiero!).
Quindi, un paio di bollicine, un vino canadese di Jackson Triggs portato da prolet di ritorno dalle vacanze, un ottimo Barbaresco Olivello, un Brunello Poggio al Vento di Col d'Orcia (oooops...), il Montepulciano, e poi un Barolo gentilmente offerto dal mitico Born, che come al solito e' arrivato all'una e mezza con 4 cartoni di pizza!!!(purtroppo non della gatta!).
In abbinamento gastronomico, durante la serata, affettati vari, poi dei formaggi eccezionali tra cui un ubriaco, un provolone piccante stagionato e un eccezionale pecorino al rosmarino, un carpaccio di vitello e la mitica CECINA de LEON, servita come se fosse bresaola con rucola e grana..peccato che fosse ben altra cosa dalla bresaola, e ce ne si accorge dall'odore!!
Se non conoscete ancorq questo salume iberico, ponetevi rimedio al piu' presto!!!






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giovedì, 12 agosto 2004
 

Oggi Gatto mi ha fatto un regalo...

Chuao.
Il cacao come mai lo avete provato: il sapore del mito.
Il Chuao, dal nome della penisola venezuelana che genera i semi, ha un immediato sapore di prugna, di frutti rossi e una sontuosa rotondità aromatica. E' la prima volta che questo "blend naturale" viene lavorato in purezza. Difficile per Cecilia Tessieri stabilire la giusta forza di questo cioccolato che dopo un affinamento di 20 giorni addirittura migliora.
****
Aggiungo le mie postille critiche: Chuao, un nome che già preannuncia le caratteristiche di questo cioccolato: scioglievolezza non stucchevole, esoticità suadente, persistenza notevole: il suo aroma leggermente prugnoso ma non troppo acido vi resterà piacevolmente in bocca per un bel po', anzi va mangiato secondo me a piccole dosi, aspettando un po' tra un quadratino all'altro, percheè dopo il primo morso l'aroma cresce e torna enon vi lascia...
Consumare con prudenza, può indurre assuefazione.









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giovedì, 05 agosto 2004
 
OK, questo decisamente non e' il periodo adatto per stare a dieta. c'e' di buono che col caldo durante il giorno praticamente non mangio, ma la sera, specialmente se aizzata da "cattive compagnie", ci do di brutto...stasera, dopo il lavoro e una specie di inquietante alluvione che ha colpito Roma verso le sei-sette, per nulla scoraggiati, ci siamo diretti verso via della Meloria, direzione PIZZARIUM!
Qui, Lisa e Fermenti ci hanno trattato coi fiocchi: arriviamo giusto in tempo per elemosinare e ottenere un trancetto di pizza alla parmigiana di melanzane strappata a suon di lacrime a una gentile ragazza che se n'era aggiudicata l'ultima porzione: l'impasto soffice e leggero, le melanzane sottili al punto giusto da risultare croccanti ma non bruciate, polpose ma non "ammosciate" e impregnate d'olio, eteree e saporite....con pomodoro, basilico e tanto parmigiano...insomma, una poesia!
Poi, trancio di pizza con patate, fontina e finocchietto, quella con pomodoro e mozzarella a crudo, giusto un assaggino di pizza con prosciutto cotto e formaggio
...e poi...
Lisa ci consiglia di aspettare un attimo..
ed ecco che dalla cucina arrivano due pizzette fritte con pomodorino, parmigiano, alice e basilico....
sembrano un'opera d'arte, un quadro, sono bellissime, sfidano la legge di gravita' ma sono anche queste leggere, saporite, profumate...col tocco marino dell'alice, si, odora proprio di mare, altro che scadenti acciughe sott'olio... verrebbe da lasciarle cosi', intatte, se non fossero troppo buone per resistere..!
Ma non e' finita.... fermenti ha un'altra sorpresa per noi: un trancetto di focaccia bianca alta, morbida, buonissima...alla carbonara!
Cremina d'uovo, pamigiano e lardo della Tradizione che si scioglie in bocca, un sapore cosi, delicato e pieno, sulla consistenza della pizza bianca, e chi se lo scorda piu'...
dopo, solo un bicchiere d'acqua e giusto un assaggino di focaccia bianca in purezza, non voglio altri sapori...voglio lasciare al mio palato questo momento di pura gioia...
Saluti estivi, auguri a Lisa, e soprattutto il carico di pizza bianca da portare domani a Londra, e abbandoniamo il campo, pienamente soddisfatti...
Come concludere alla grande una serata cosi?
Ci guardiamo un attimo e capiamo di avere la stessa idea: puntatina alla Fata Morgana!!!
Ma, ci diciamo, rigorosamente solo una coppetta! Io assaggio venere rosa (riso Venere nero e rosa moscata) e il buonissimo yogurt al cumino, Gatto venere rosa in purezza... e mentre gustiamo e chiacchieriamo entra TheGreatGigInTheSky a salutarci!
Poi, tra una chiacchiera e un assaggio da cucchiaino, cediamo ad un'altra coppetta: prima susina e mora (incredibile!!!!! con i semini, praticamente more pure frullate!), poi pesche al moscato e karkade', rosa e arancia, un po' troppo dolce.
In chiusura, assaggio un cucchiaino di Carpe Diem: albicocca, rhum e fave di cacao frantumate....
Sara' una buona notte
















postato da elianto alle ore 23:31 | permalink | commenti (3)

lunedì, 02 agosto 2004
 
Terrazza On the Bay
Sabato sera, un week end stressante, il caldo, una settimana di lavoro sulle spalle.... Come rifare pace con il mondo? In effetti basta "poco"... Un amico che condivide le tue passioni e non si fa scoraggiare da qualche chilometro, la "fortuna" di dover lavorare l'ultimo sabato di luglio a Napoli, e un altro amico che ha avuto una splendida, fantastica idea.... quella di aprire la Terrazza ON the Bay!
Io e Gatto ci mettiamo in macchina dopo un rapido giro per una Napoli arroventata e semideserta ( e dopo un buon caffe' shakerato gentilmente offerto dalla Manu e dal simpatico barman dell'Hotel). Distratti dalle chiacchiere (sul cibo, ovviamente...) sbagliamo strada e ci ritoviamo ad Angri!
Non ci facciamo prendere dal panico e per le nove siamo a Seiano. Percorriamo la discesa che porta alla spiaggia, parcheggiamo nel parking dell' Hotel Le Axidie e seguiamo il sentiero tracciato dalle fiaccole accese... ed ecco che ci ritroviamo su una terrazza magnifica, accolti dai gentilissimi camerieri e soprattutto da un "maitre" d'eccezione... mi sembra anche di scorgere un fiocco di neve tatuato dul suo braccio... Ma ecco che veniamo fatti accomodare ad uno dei tavoli che affacciano sulla spiaggia. La vista e' incantevole: il porticciolo, il mare solcato dalle barche di pescatori di cui si intuisce la presenza dalle luci che brillano nell'oscurita', e sullo sfondo lo sbrilluccichio del Golfo piu' bello del mondo: Napoli, vista da lontano come ho avuto modo di imparare, e' ancor piu' bella. Intorno a noi, tavolini in vetro con belle poltrone bianche "superactual" a cui sedersi per bere qualcosa, musica gentile in sottofondo (in secodna serata si tasformera' in musica dal vivo che noi, purtroppo, novelle Cenerentole, non faremo in tempo ad apprezzare) e pochi, accoglienti tavoli elegantemente apparecchiati: tovaglie a righe che vivacizzano l'ambiente rendendolo informale ma senza nulla levare alla raffinatezza dell'atmosfera, candele ai tavoli, calici perfetti. Il menu' offre la possibilita' di un degustazione (un antipasto, un primo, un secondo "un" dolce e due vini al bicchieri piu' un vino dolce in abbinamento a 40 euro) Ce' anche la possibilita' di ordinare alla carta, ma noi naturalmente ci affidiamo al padrone di casa.... come non fidarsi di un mago baol?! Per non parlare del fatto che qui c'e' anche lo zampino di un triforchettato chef della zona... anzi, molto, molto vicino!
Noi decidiamo di rinunciare al vino, ma non sappiamo dire di no a un calice di bollicine francesi. Intanto arrivano e l'acqua e il cestino del pane (entrambi piu' volte riforniti durante la serata):
grissini, panini ai salumi, pane azzimo, pane di farina di grano... il rischio e' quello di non resistere e mangiarne tropo!
Ma ecco che si comincia con i gamberi tiepidi su nuvole di patate e salsa alle olive: i gamberi appena scottati al vapore e le patate bollite e condite con sale e olio lasciano al piatto tuttta la delicatezza e leggerezza necessaria per apprezzarne a pieno i sapori aprendo la strada alle successive portate:
Le tagliatelle fatte in case bianche e nere con sugo di seppie e fagiolini sono al tempo stesso delicate e saporite (forse appena un po' troppo sapide, ma sia io che Gatto apprezziamo).
Poi arriva il trancio di angiola con salsa alle alici e olive verdi: piatto astutamente battezzato da Baol "il predatore e la sua preda". L'angiola e' infatti un pesce pescato al largo del Golfo, che si ciba principalmente di alici! Cottura perfetta, pelle croccantina, sapori perfettamente in armonia tra loro. Cosi' mi piace mangiare il pesce!
Siamo gia' sazi ma non si puo' rifiutare un assaggio al dessert: piccola bomba fritta ripiena di crema; pensata dal pasticcere come predessert, sarebbe stata in effetti forse un po' eccessiva, ed e' quindi stata inserita negli "assaggi" di dolce, ma era davvero buonissima! Poi cannolo con crema e piccola tarte di ricotta e pere, oltre alla mousse di cioccolato e crema chantilly, di cui pero' ci concediamo davvero solo un assaggio, per non gravare ulteriormente sulla bilancia!
La cucina ottima e leggera, il servizio perfetto, l'accoglienza di un amico, un panorama unico al mondo, la buona compagnia...
Non si potrebbe chiedere di meglio in una serata di fine luglio!

ON the Bay
Terrazza dell'Hotel Axidie, Marina di Equa - Seiano (Vico Equense)
Tel. 0818028600















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