troppobuono

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mercoledì, 21 aprile 2004
 

Hot Night (too hot)

Jamie Oliver, il giovane chef inglese che va per la maggiore alla BBC, ha deciso di festeggiare San Valentino con la mogliettina preparandole una bella cenetta. Nudo. Peccato che, nel mentre, si sia bruciato.
Là.
(fonte: The Sun via Chettimar su Guidamaccablog)



postato da smeerch alle ore 15:53 | permalink | commenti (13)

domenica, 18 aprile 2004
 
Ho appena sfornato (e divorato) una pagnottella al rosmarino fatta con la madre acida che mi ha regalato oggi Fermenti alla citta' del gusto!!!! Una gionata dedicata a Olio, pane e pasta...ma a dir la verita' il centro della giornata e' stta la lezione su pizza e pane fatta da fermenti (al secolo Gabriele Bonci, grande chef e soprattutto grandissimo, folle, pizzaiolo-panificatore!!!) e Francesco Etzi! I due hanno spiegato al pubblico come si fa il pane e pizza, ma soprattutto come NON si dovrebbero fare, e invece molti fanno....lieviti assurdi, grani geneticamente modificati, lievitazioni spinte e "istantanee", pane "tipo Lariano" o "al sapore di...", pizze condite cone surrogati di surrogati di maiale...insomma, quanto basta per non mettere piu' piede in una pizzeria al taglio o " tonda'! meno male che c'e' che fa ancora com eloro, e ti fa scoprire l'odore del pane appena sfornato, la morbidezza irresistibile della pagnotta cruda da lavorare, che accarezzano come se fosse un loro figlio, le innumerevoli sfumatre di una crosta ben cotta.... E poi finalmente ho capito perche' la pizza napoletana (quella vera! perche' pare che anche a napoli, ormai, si difficile da trovare!) e' cosi' diversa! Prima di tutto, non si usano farine rinforzate (la famosa manitoba, che qui a roma invece va molto, e serve anche, per il tipo di pizza napoletana, nata proprio dall'utilizzo delle farine povere, quindi "deboli", non va bene!!!!!)...poi i pizzaioli napoletani, invece di usare lievito e farine che costano risolvono la cosa con ..la fatica!!! Impastano e rimpastano, e gli scenografici voli che fanno fare all'impasto non sono solo uno spettacxolo per turisti, ma servono a far prendere alla pizza l'aria di cui ha bisogno, senza "stenderla" (addirittura a roma qualcuno lo fa con il matterello!) e facendo si che per la forze centrifuga si crei all'esterno il "cornicione" che cuocendosi si alza e "contiene" il condimento. infine, informando la pizza in forni dalle volte basse e a temperature elevatissime (parliamo di 500 gradi) alla pizza basta pochissimo per cuocersi (30" contro i nomali 2-3'!!!) e il calore "soffia" la pizza e la fa alzare rendendola altra e soffice!!!!!!!!! Incredibile...e adesso la mia cucina e' invasa dall straordinario sapore del pane appena sfornato, anche se la pagnotta al rosmarino che ho fatto era poco lievitata e un po' cruda... che magia se domani mattina al mio risveglio potessi ritovare lo stesso odore....
postato da elianto alle ore 22:17 | permalink | commenti (13)

giovedì, 15 aprile 2004
 

Rivera

Rivera
(vini andriesi)

Per una mera questione di campanilismo vi consiglio:
1. di visitare i link qui sotto sulla cantina/azienda-vinicola che un tempo sorgeva proprio di fronte casa mia;
2. di assaggiare i vini ivi descritti e/o raffigurati.

www.rivera.it - Rivera (Puglianostra)

L'ultimo nato è il "Puer Apuliae" (dal nome che i fedeli abitanti del luogo diedero al loro imperatore Federico II di Svevia), un vino 100% Nero di Troia molto apprezzato dalla critica di settore.




postato da smeerch alle ore 10:11 | permalink | commenti (5)

mercoledì, 14 aprile 2004
 
So che ultimamente ho trascurato un po' questo blog, e vi ho lasciato a soffrire la fame tra zeppole mal riuscite e schifezze orientali... In attesa di pubblicare la ricetta della mitica Genovese di mamma' (ma la devo sperimentare prima, e sono a dieta, quindi ho bisogno di volenterose cavie!!!) vi racconto un po' quello che ho mangiato in questi giorni trascorsi in Francia, dove ho detto temporaneamente adieu ai miei buoni propositi.
A dir la verita' non e' che ami molto la cucina francese, cosi' piena di intrugli, salsette e burro. Nemmeno un 'insalata ti fanno mangiare in santa pace con un po' di buon olio d'oliva e magare dell'aceto di mele. che sono cosi' buone in Normandia...
Ma qualcosa di troppobuono l'ho assaggiato di sicuro: dividiamolo cosi':
LE RIVELAZIONI
Ostriche crude? ma vogliamo scherzare! E il foie gras, che per farlo, quelle povere anatre...
ebbene si, credevo di essere piu' forte, e invece mano a mano tutti i miei tabu' culinari stanno cedendo.
Chiamiamolo spirito di sacrificio, o dedizione al lavoro, ma anche gli ultimi resti di idiosincrasia gastronomica stanno crollando. Avevo gia' scoperto il foie gras quest'inverno al Teatro, il granchio in Marocco, adesso e' toccato alle ostriche...
Quelle della Manica, pescate tra Ouistreham e Cancale, mangiate crude, fresche, con un po di limone o meglio ancora con dell'aceto e cipolla.
LE SCOPERTE
Certo, che i formaggi francesi siano buoni lo sanno tutti. Pero' io sinceramente, a parte i vari chevre, il camembert ("inventato" nella cittadina di Vimoutiers, vicino Caen, nella regione del Calvados, appunto) e il Caprice des Dieux, non ne conoscevo molti altri.
Invece ho assaggiato - e mi sono particolarmente piaciuti - il Livarot (tipico dell'omonima cittadina normanna), l'Epoisse e il Munster. Tutti a pasta molle, dall'odore inconfondibile e dal sapore un piu' deciso di alcuni stretti parenti come il camembert o il Pont l'Eveque.
Il muscadet e' un buon vino, semplice (almeno le versioni base che ho bevuto io) ma perfetto per accompagnare frutti di mare e insalatone.
Le Galettes di grano saraceno, in bretagna, ripiene di ogni cosa (uova, formaggio, prosciutto, verdura, bacon - chiamato lardons, cosi' solo a pronunciarlo ti fa venire i sensi di colpa...
LE CONFERME
Il foie gras, come vi ho detto.
L'anatra, cucinata in qualsiasi modo, povera bestia.
La tarte tatin, e in genere tutto quello che e' dolce e a base di mela, come i dolcetti "Ker y pom" (biscotto al burro, polpa di mela cotta e ricoperta da una specie di meringa/pan di spagna) venduta dal bel ragazzetto del negozio di specialita' bretoni a Dinard (o Dinan?? uffa, gia' confondo i posti!).
Il Calvados, assaggiato a fiotti nelle cidrerie lungo la strada (ma il piu' buono e' sempre il Père Magloire).
Il Kyr si conferma il mio aperitivo preferito, nella versione standard (con muscadet, naturalmente!), Royal (con spumante) o bretone (con sidro...).
Il pane francese e' buonissimo, leggero, croccante, servito caldo e poi i panini morbidi o quello tostato, magari alle uvette, apposta per il foie gras....
LE DELUSIONI
le crepes, mezze crude, non sanno di niente a meno di non inzepparle di roba disgustosa come la nutella, la panna, la crema di Calvados o roba del genere...poi si raffreddano subito e ti trovi una cosa molliccia e gommosa nel piatto.
Il sidro, che sinceramente non mi fa impazzire, soprattutto quello bretone, dolciastro e sgasato....
I croissant, burrosissimi, stucchevoli, "ammazzaruti", altro che le nostre brioche... sfido io che Maria Antonietta ha fatto una brutta fine, lei e le sue idee del cazzo....























postato da elianto alle ore 00:37 | permalink | commenti (4)

lunedì, 05 aprile 2004
 

Delicatezze cinesi

Il mio amico Peter e' andato in vacanza a Pechino per qualche giorno, e al mercato alimentare ha fatto delle belle fotografie.

Ora lui e' cinese, ma cinese di Hong Kong e anche per lui queste cosette non sono proprio...come dire? Appetitose...

Date uno sguardo qui...e buon appetito!

postato da federilli alle ore 10:29 | permalink | commenti (11)

giovedì, 01 aprile 2004
 
della serie, la poesia nutre l'anima....

Riempi il tuo cranio di vino, prima che si riempia di terra.
(Nazim Hikmet)







postato da elianto alle ore 12:49 | permalink | commenti (3)