troppobuono

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venerdì, 27 febbraio 2004
 

Da una domanda di carattere culinar-linguistico di federilli sul forum del gambero rosso (come si dirà vanillina in inglese!??!) è nata un'interssantissima discussione sul sanguinaccio (goduriosa salsa a base di accao e ..sangue di maiale che si usava fare in Campania o comunque al Sud in occasione dell'uccisione del maiale, di cui, si sa, non si butta via niente.... e che si mangiava quindi a Carnevale, insieme alle chiacchiere (o frappe, o cenci, o crostoli che di si voglia...)

Oggi la legge e  problemi di sicurezza alimenatre vietano la preparazione di questa ricetta, e si ricorre a "surrogati" a base esclusivamente di cioccolato, che sono buoni, si, però....

volete mettere il sapore dell'originale, che quando ero piccola ci preparava in quantità-famiglia Giuseppina, la sorella della nostra adorata Tata: noi da metà gennaio iniziavamo ad aspettare il sospirato barattolone quattro stagioni pieno della sanguinolenta bontà...

Ahimè, tempi lontani, ma pare che ci sia ancora qualcuno che, con accortezza e passione, fa il sanguinaccio come si deve, allevandosi addiruttura il suo bel maialino...

E così, per godere o per sognare, vi posto la ricetta di famiglia del mio amico Baol70

Sanguinaccio: ecco la ricetta che si tramanda da generazioni nella mia famiglia.

Ingredienti.
250 cl. di sangue di maiale liquido
750 g. di zucchero
750 cl. latte
50 g. Burro
50 g. Farina o maizena
100 g. di ottimo cacao amaro
250 g. di ottimo cioccolato fondente nero da 70% in su
i semi di mezza stecca di vaniglia.

Stemperare lo zucchero, la farina setacciata e il cacao. Aggiungere lentamente il latte e poi il sangue passato al colino fine.
Passare al colino tutto il composto e metterlo sul fuoco a fiamma bassa. Aggiungere quando il tutto è a bollore lento, il burro, la cioccolata e in ultimo i semi di vaniglia.
Il tempo di cottura è di circa 1 H dal bollore. La consistenza deve essere fluida tenendo conto che da freddo il composto tende a divenire ancor più denso.
Buon carnevale a Tutti Baol
















postato da elianto alle ore 14:01 | permalink | commenti (8)

giovedì, 26 febbraio 2004
 

Continuo a trattarmi bene, per non soffrire troppo...

oggi a pranzo Riso rosso selvatico ai peperoni: buonissimo!!!! Il riso rosso è un riso particolare, profumato, che va cotto molto a lungo (dai 30 ai 40 minuti...) e resta sempre croccante egrazie alla sottile "pellicina" rossa esterna..

Per motivi di dieta l'ho semplicemente finito di cuocere insieme a dei peperoni stufati in padella (con solo aglio, sale acqua e un cucchiaino di olio) ma mi hanno date tante altre stuzzicanti idee che ho provato o proverò appena possibile: con i porri saltati in padella, con funghi e fonduta di formaggio

oppure, sentite cosa suggerisce il mio amico Gatto: Bollito per 40-45 minuti, poi lo faccio insaporire con mazzancolle

In estate, per una bella, insolita, insalata di riso, magari con cubetti di tonno crudo, dragoncello e julienne di zucchine

postato da elianto alle ore 17:01 | permalink | commenti (1)

mercoledì, 25 febbraio 2004
 
Decimo giorno di dieta: oggi a pranzo cus cus con broccoletti (non mi lamento!!), i pantaloni che iniziano ad andare un po' più "comodi", qualche sgarro a cui è stato impossibile rinunciare (come il bicchiere di Tignanello offertomi, anche se mi aspettavo di più...) e qualche raptus come la mezza busta di cereali davanti al pc e alla broda, l'altra notte...!
Ma tutto sommato, direi che sopravvivo! vediamo oggi cosa dirà il medico...

postato da elianto alle ore 13:37 | permalink | commenti (9)

lunedì, 23 febbraio 2004
 
Le bagel sono delle deliziose ciambelline originarie degli Stati Uniti, che possono essere dolci (magari con dei frutti di bosco o uvette nell'impasto...) o salate o meglio neutre, che poi vanno aperte, ancora calde, e condite con quello che più preferite...qui vi posto la ricetta delle mie preferite....

BAGEL CON SALMONE AFFUMICATO
origine: Stati Uniti
Tempo di Preparazione: 2 ore e 30 min.
Tempo di Cottura: 30 min.
Calorie:
Costo: economico
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
- 225 gr di farina bianca
- 60 gr di latte
- 85 gr d'acqua
- 15 gr di burro
- 1 uovo
- 7 gr di lievito fresco
- semi di sesamo
- formaggio cremoso/ o burro
- salmone affumicato
- 4 ravanelli
- qualche stelo di erba cipollina
- sale
1. In un pentolino, fate fondere il burro a fiamma dolce e impastatelo con la farina, con l'acqua, il latte, il lievito e un pizzico di sale. Lasciate lievitare l'impasto per circa 1 ora. Poi, dividete l'impasto in 8 porzioni.
2. Con queste, formate delle palle, poi con il palmo della mano, schiacciatele e bucatele nel mezzo. Lasciate lievitare le ciambelle per 1 ora. Quindi, lessatele per 1 min. in acqua bollente. Prelevatele con una schiumarola e fatele sgocciolare.
3. Trasferitele in una teglia ricoperta di carta da forno. Rompete un uovo in una terrina, sbattetelo con una forchetta e spennellate le ciambelle. Quindi cospargetele con una manciata di semi di sesamo. Cuocetele in forno per 25 min. a 200°.
4. A cottura ultimata, lasciatele raffreddare e farcitele con formaggio cremoso, salmone a fette, ravanelli lavati e affettati finemente e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzata grossolanamente..(da
www.bigfood.it)

















postato da elianto alle ore 13:29 | permalink | commenti (4)

domenica, 22 febbraio 2004
 

I misteri della

fermentazione.

Tu metti in una terrina 500 grammi di farina, 500 ml d'acqua - fredda! - e un minuscolo pezzettino di lievito di birra, mescoli bene e lasci in frigo per tutta la notte... la mattina dopo, troverai un composto morbidissimo, un po' appiccicoso certo, al quale aggiungi altri 250 grammi di farina e una decina di grammi di lievito sciolto in in un po' d'acqua....
Impasti per benino e aspetti ancora.... poi reimpasti, aggiungi sale e olio (io ne ho messo decisamente troppo...diceva 30 grammi, ma quanti sono 30 grammi di olio?e ci voleva più sale, sono andata a occhio ma ce ne voleva più dei due pizziconi che ho messo io...) metti il tutto a lievitare per circa un'ora al calduccio...
Mettiti a fare qualcosa di piacevole e rilassante, tipo leggere un libro, magari ascoltando un po' di bella musica (sono sicura che le vibrazioni arrivano anche all'impasto che sta lievitando, per cui fate attenzione alla musica che scegliete....) e poi andate a scoprire l'involucro: troverete una pasta sofficissima che aspetta solo di essere appena un po' lavorata (certo, ho dovuto mettere un altro po' di farina nelle mani e sul piano, e poi non sono certo molto abile come pizzaiola e non sono in grado di far roteare la pizza come i "maestri" napoletani, ma mi rifiuto di stenderla con il matterello, fate un po' voi...) poi sistematela sul fondo di una teglia e metteteci su quello che vi pare o, come me, fate uno strato di provola, prosciutto cotto e parmigiano e ricoprite con un altro strato di pasta facendo attenzione a chiudere bene i bordi se no il ripieno andra' tutto fuori... (mica tanto facile...), un po' d'olio sulla superficie e poi in forno, a 180 gradi per una 40ina di minuti....
il risultato ancora non l'ho assaggiato (sono a dieta, quindi vi riferiro' i commenti dei mie colleghi domani mattina) ma l'odore e l'aspetto sono decisamente invitanti, e spero non si discosti troppo da quella goduria che era la pizza del''alimentari di fronte al liceo Mercalli, a Napoli, che i suoi fortunati studenti potevano mangiare ogni giorno all'uscita da scuola...






postato da elianto alle ore 19:21 | permalink | commenti (6)

venerdì, 20 febbraio 2004
 

Alla faccia della dieta della sorella (Sorry!), dopo 45 minuti di pesi, mi sono concessa una bagel. Era una bomba, ma buonisssssssima!

Bagel al cheddar, calda. Dentro, Pastrami, fette di cheddar, mustard mayo, crauti e gerking (cetriolini). Era veramente una delizia, e miracolosamente, e' arrivata in ufficio ancora calda nonostante fuori ci siano 4 gradi!

postato da federilli alle ore 16:36 | permalink | commenti (6)
 

Ieri c'è stato il primo attentato alla mia dieta: la cena del Trigabolo, un evento unico in cui sono stati riuniti in cucina tre chef  da sballo (Corelli, Barbieri e Gualandi) che negli anni 80 lavoravano insieme appuno al Trigabolo d'Argenta, ricostituendo così una vecchia brigata ormai sciolta. Come a dire, se i Beatles (o quello che resta di loro) suonassero per una sera di nuovo insieme.... insomma una serata da non perdere! Io però, purtroppo ( o per fortuna) non ero a tavola, per cui ho potuto solo assaggiare qualcosina di stramacchio dalle cucine o grazie alla generosità di alcuni amici  Comunque, ecco il menu, a cui perogni piatto era "abbinata" una canzone:



 Insalata di piccione, canditi di pere Scipione e aceto balsamico  extravecchio tradizionale di Modena/
Because the night (Patty Smith)

Zuppa di canocchie con spuma di ricotta di pecora nera e caviale/
Heroes (David Bowie)

Lasagne croccanti con verdure e fegato grasso d'anatra, zabaione al prosciutto di Praga
Breakfast in America (Supertramp)

Ventaglio d'oca selvaggia, salsa ai mirtilli e cotognata/
(non mi ricordo la canzone!!)

Bignè fritti e caramellati con crema al mandarino/
Another brick in the wall (Pink Floyd)

Piccola pasticceria

 

Io sono stata bravissima e ho assaggiato solo il pane (i pani... almeno dieci tipi tra piadina, tortano, pizzette, panettoncini, bignè....) e un bignè al mandarino... eun bicchiere di Tignanello!!Ma è stata tutta la mia cena...
recupero oggi a pranzo, con la mia insalatina scondita!









postato da elianto alle ore 13:31 | permalink | commenti (6)

giovedì, 19 febbraio 2004
 

Tenerelli di Giovanni Mucci

TENERELLI

Una specialità di confetti che ha reso famosa la fabbrica "Giovanni Mucci" sono i Mon Amour da noi meglio conosciuti come "tenerelli", la cui produzione risale a circa un secolo.
L'interno dei Mon Amour è costituito da selezionate nocciole del Piemonte, mandorle pregiate di Puglia, arance candite, crema di caffè, uvetta alla grappa, liquore sambuca, tenero croccantino ecc... Tutte queste prelibatezze lavorate con un ciclo lento di antica tradizione artigianale, vengono infine rivestite di purissimo cioccolato al latte o fondente o bianco, conferendo alle praline un gusto inconfondibile, vera ghiottoneria.
(da www.andriainrete.it)

http://www.muccigiovanni.it
http://www.itineraweb.com/italiano/percorsidelgusto/5ei14.htm






postato da smeerch alle ore 14:44 | permalink | commenti (3)

martedì, 17 febbraio 2004
 

ecco la mia VERA foto:

postato da elianto alle ore 17:35 | permalink | commenti (6)
 

da venerdì scorso sono a dieta:
niente dolci niente alcool (il medico, dopo aver saputo quanto bevevo, ha fatto una faccia mi ha gentilmente fatto il calcolo della calorie imputabili al mio consumo alcoolico...) , tanta verdura, proteine a basso contenuto calorico, taaaaantissima acqua, che mi sta bene ma ha degli effetti collaterali imbarazzanti visto che in ufficio mi alzo ogni mezz'ora... Però non è così tremendo, dopotutto, posso anche mangiare la pizza una volta a settimana! ma la parte più difficile verrà quando dovrò andare alle cene,e assaggiare solo un bocconcino di ogni piatto... resisterò alla tentazione??
conto sul vostro supporto morale!!



postato da elianto alle ore 13:31 | permalink | commenti (11)