troppobuono

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martedì, 23 dicembre 2003
 

e non poteva mancare la ricetta della cosa più buona che si mangia a Napoli il 24: L'insalata di rinforzo che non si sa se chiama così perchè servirebeb a "rinforzare" e stuzzicare l'appetito durante la cena (come se ce ne fosse bisogno...) o perchè, dati gli ingredienti, può durare anche alcuni giorni, "rinforzatat" di volta in volta da aggiunte varie... Attenzione, però, tra i sotatceti varie, fondamenatli sono le papaccelle, degli speciali peperoni piccoli e tondeggianti conservato appunto sott'aceto,che potete trovare in vendita nei emrcati e nelle "botteghe" napoletano sotto Natale...

Insalata di rinforzo


1 cavolfiore di media grandezza - 2 piedi di scarola riccia - 2 peperoni sottaceto - 200 gr. di sottaceto misti (cipolline, cetriolini, fagiolini, carote e sedano) - 5 alici salate - 50 gr. di olive di Gaeta - 50 gr. di olive verdi - 1 dl e 1/2 di olio d'oliva - tre cucchiai di aceto - sale.

Preparare l'insalata almeno 24 ore prima di servirla.
Pulire accuratamente la scarola utilizzando le foglie più tenere. Lessare il cavolfiore in acqua salata, farlo raffreddare e metterlo in una insalatiera tagliandolo a pezzetti. Aggiungervi i peperoni tagliati a listerelle, i sottaceto, le olive, le alici salate a filetti, l'olio e l'aceto.
Mescolare bene e aggiustare di sale.
(da www.cucinacampania.it)




postato da elianto alle ore 13:17 | permalink | commenti (4)
 

mostaccioli
I Mustacciuoli
Dalla forma romboidale ricoperti di glassa al cioccolato, il loro nome è legato alle antiche preparazioni contadine che utilizzavano il mosto, mustacea era infatti il loro nome  latino, col quale venivano preparati per essere resi più dolci. (da http://www.portanapoli.com)



postato da elianto alle ore 13:12 | permalink | commenti
 

Susamielli
I Susamielli
A forma di 'S' i Sosamielli venivano impastati con del miele liquido ed anticamente venivano distinti in sosamiello nobile, preparato con la farina bianca e v'era l'usanza di offrirlo alle persone di riguardo, il sosamiello per zampognari, impastato con farina ed elementi di scarto, che veniva offerto al personale di servizio ai contadini in visita e a coloro che venivano a suonare in casa, ed in ultimo il sosamiello del buon cammino imbottito con la marmellata di amarene e che veniva offerto ai soli religiosi. (da www.portanapoli.com)




postato da elianto alle ore 13:00 | permalink | commenti
 

Roccocò

Roccocò

uno dei dolci natalizi napoletani, buonissimo da mangiare ma pericolossissimo per i denti!!!
Il nome trae le sue origini  dal francese rocaille per la barocca e rotondeggiante forma di conchiglia.


500 gr. di farina - 500 gr. di zucchero - 10 gr. di ammoniaca - 200 gr. di cedro e scorzetta di arancia - 2 uova (per dorare) - 5 gr. di trito di cannella, noce moscata e chiodi di garofano - 100 gr. di mandorle pelate e infornate - 100 gr. di mandorle pelate tritate - 35 gr. di cedro candito - 35 gr. di scorzetta d'arancia candita - 1 buccia di limone grattugiata - 80 o 100 gr. di acqua.

Mescolare le mandorle intere e quelle tritate disporre sulla spianatoia la farina a fontana Impastare tutti gli ingredienti tranne le uova, lavorando fino ad ottenere un impasto di media consistenza. Dividere la pasta in porzioni aiutandosi con un po' di farina e formare un bastoncino dello spessore di un dito con i quali formare una ciambella di 10 cm di diametro.
Battere le uova e spennellare le ciambelle.
Allinearle sulla placca del forno ben unta di olio a distanza di 5 cm l'una dall'altra infornare e cuocere a forno a 160° con fuoco sotto e sopra e cuocere per circa 10 - 15 minuti finchè non saranno ben dorati.





postato da elianto alle ore 12:49 | permalink | commenti
 


Gli struffoli di natale
Uno dei più tipici dolci natalizi di Napoli, immancabile sulle tavole imbandite per il cenone della vigilia.
Sono delle piccole palline di pastella fritte e poi condite con miele sciolto, canditi e confettini di zucchero detti "diavolilli". A volte vengono confezionati in una specie di "cestino" di croccante di mandorle e miele, che è la parte che a me piace di più...




postato da elianto alle ore 12:46 | permalink | commenti (4)
 
Ci siamo quasi, il Natale è vicino, tutti noi mangeremo e berremo come dei porcellini, e non so se avrò il tempo e la forza per scrivere qualche pensiero profondo sul blog... per cui faccio tantissimi auguri a tutti , e vi lascio con un po' di pensieri dolci.... (presi un po' in giro sulla rete... ringrazio www.campaniafelix.it, www.cucinacampania.it, www.cucina.intrage.it e altri..)
postato da elianto alle ore 12:43 | permalink | commenti (1)

lunedì, 22 dicembre 2003
 
Altra festa al sesto piano! Questa dovrebba essere proprio l'ultima... Annalisa ha preparato la brioche rustica e un fantastico plumcake salato con pomodori secchi e basilico di cui prossimamente vi darò la ricetta (prima lo provo, naturalemente!), poi c'erano salami, coppiette e un buonissimo patè di fegato, che era una delle poche cose che credevo non mi piacesse... E invece...! Abbiamo concluso con paste di mandorla dalla Sicilia con vino dolce francese, e  mandarini!!
Adoro il mio lavoro!!!
postato da elianto alle ore 15:56 | permalink | commenti (3)
 

Oggi una collega piemontese ha portato in ufficio la crema al mascarpone in cui "pucciare" il panettone che abbiamo mangiato in occasione delle prossime vacanze natalizie. Sarà una ricetta locale? Io non la conoscevo.

Crema di mascarpone

Separare i tuorli dagli albumi, e tenerli in due diversi recipienti.
Mettere in una terrina i tuorli e lavorarli con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone a cucchiai e lavorarlo con il frullino (o sbattiuova) fino a formare una crema omogenea.
In un'altra terrina lavorare gli albumi a neve aggiungendo un pizzico di sale.
Infine mescolare con un cucchiaio di legno agli albumi la crema di mascarpone, molto delicatamente per non smontarli.
Lasciare in frigo per circa un'ora e servire in coppette da macedonia, guarnendo con cacao amaro spolverato sopra.
E' buonissima.
Può essere utilizzata anche come ripieno per dolci tipo pan di spagna o pandoro, o versata direttamente su fette di ciambella.
(da www.dolcitalia.net)

Ah, la tizia consiglia anche ci aggiungerci (volendo) un po' di amaro. Non ha specificato quale, però!








postato da smeerch alle ore 14:46 | permalink | commenti (4)

domenica, 21 dicembre 2003
 

Ahime siamo arrivati a Natale.
Avevo promesso a me stessa che entro questa fatidica data avrei perso almeno qualcuno dei miei maledetti chili di troppo.
Che non avrei piu' mangiato come un bufalo affamato, che mi sarei limitata ad assaggiare i piatti che DEVO mangiare e poi avrei lasciato tutto li nel piatto (che fa pure molto figo e professional...), e soprattutto che avrei smesso di bere senza ritegno vino e superalcolici, con pericolosissimi effetti non solo sul mio fisico....
Volevo sfoggiare un bel corpo scattante e tonico a chi dovra' condividere con me 13 giorni in Marocco e ancora non sa cosa l'aspetta (almeno il fisico, visto che dopo un paio di giorni le condizioni di viso, mani e capelli saranno irrimediabilemnte compromesse e cadremo tutti nell'imbarbarimento spinto...) .
Ovviamente, non si e' verificata nemeno una delle cose su citate.
Per cercare di riemdiare, ho adottato negli ultimi tre giorni la tecnica del "mangio solo schifezze, ma salto i pasti", cosi' almeno palco il mio bisogno d'affetto (diecsi anche fame senza fondo) senza sentirmi troppo in colpa....
quindi: venerdi' festa (anzi festE, una per piano...) in ufficio con pan canasta, pizzette, pandori eccezionali (soprattutto quelli del sesto piano, a dir la verita'...), torta di ricotta, un buonissimo vino moldavo del '75 (graaaaaaande annata :')...) e stuzzichini vari.... la sera pizza, nemmeno tanto buona.
Sabato mattina, sfangato il pranzo coi colleghi dell'universita' (da Brandi la pizza non mi piace!) mi sono rifatta con un prosecco scroccato ad un trendyssimo baretto di Napoli, e poi mi sono sfondata di dolci nella tradizionale riunione di famiglia da mia nonna: c'era di tutto: mostaccioli , roccoco', susamielli, sapienze, frutta seccca, pastiera, panettone, pandoro, cassata siciliana, struffoli e una buonissima cassata napoletana(o meglio torta di ricotta)... mica ho mangiato tutto pero', solo un pezzetto di pastiera e...ehm..piu' pezzetti di torta di ricotta.
La sera non ho avuto il tempo di cenare e cosi mi sono presa un gelato (si, un gelato co sto freddo, embe'? ) ma il peggio erano i gusti: nocciola e frutti di bosco!!!!
Al termine del film (che non dico per vergogna) avevamo ancora voglia di qualcosa di sfizioso, e cosi ho preso un bicchiere di Nero d'Avola Cusumano (servito freddo, in un calice da vinello bianco...NO COMMENT) con grana e taralli...oggi, a pranzo, dopo aver fatto a botte con distinte signore e padri di famiglia per aggiudicarmi le sfogliatelle che mi spettavano, ho pranzato con un roccoco'....










postato da elianto alle ore 19:16 | permalink | commenti (3)
 

Il Pastaio

Lo chef consiglia...

Troccoli Paradiso per 4/5 persone
Ingredienti: 500 g. di Troccoli*, 300 g di piselli, 300g. di pomodori, 150g. di speck, panna. Fate imbiondire la cipolla con l'olio ed unitevi i piselli conditi con sale, pepe e un bicchiere di vino bianco. Aggiungete lo speck e i pomodori a dadini e lasciateli cuocere. Fate lessare al dente i Troccoli, scolateli e conditeli con il sugo, aggiungete la panna. Si consiglia una spolverata di parmigiano.

* Troccoli: pasta fresca by IL PASTAIO di Savino Maffei & C. (8 minuti di cottura).
Sul pastaio garantisco io! ;)



postato da smeerch alle ore 18:21 | permalink | commenti (5)