troppobuono

My guestmap
| | Torna su

giovedì, 30 ottobre 2003
 
riceviamo dal caro Pitosforo e volentieri pubblichiamo :-)
Per gentile richiesta delle mie cavie, posto la mia rivisitazione di questa ricetta siciliana. buon appetito
per 2 persone: -pasta: 250gr; a me piacciono le pennette rigate, ma anche le linguine non sono male -pomodori pachino: almeno 3 a persona ; tagliati a listarelle non troppo fine(i pomi devono restare compatti) -melanzane: 1/3 ; tagliata a cubetti -pinoli: una manciata -capperi: idem -ricotta salata: lo stesso (non disponibile il 28/10/03) -pan grattato: medesimo -sarde: spinate altrimenti...
Preparazione: dopo aver soffritto 1/2 aglio , aggiungere i pomodori ed i capperi , salare , piccare ; in un altro tegamino scottare le melanzane (senza olio) , quindi versarle nel sughetto aggiungendo i pinoli ; far cuocere a fuoco lento coprendo con un coperchio (badate: preciso per la padella!) ; aggiungere le sarde e lasciare che il fuoco amalgami i sapori . Versare la pasta (al dente vi prego!) nella padella..mantecare a fuoco lento . A fuoco spento, guarnire con la ricotta sbriciolata ed il pan grattato , quindi passare al grill giusto il tempo di rendere croccante la superficie dell'intruglio.
Servire e far perdere le proprie tracce



postato da elianto alle ore 22:20 | permalink | commenti (4)

mercoledì, 29 ottobre 2003
 

Ieri sera Smeerch, Pitosforo e Harrdito sono venuti da me per la famosa blogcena. Fiduciosa, ho lasciato la mia cucina nelle mani esperte (?) di Pitosforo che ha preparato una buonissima pasta con le sarde di cui aspettiamo la ricetta su queste pagine! A dire il vero io, Marta e Laura eravamo un po' dubbiose sull'origine della ricetta, decisamente personalizzata dallo chef, ma il risultato è stato buono!
Smeerch ha preparato con le sue delicate manine delle
bruschette con il pomodoro, mentre Laura, autrice della frittata ai funghi. cercava di stabilire un ponte comunicativo con Harrrdito, aiutati dalla Falanghina. Marta ha contribuito con una burrata e ha cooperato alla caprese di Laura, mentre io ho fatto, ovviamente, le ciambelline... Ragazzi, ma ci siamo scordati di andare a vedere la mostra!!!!!!


postato da elianto alle ore 13:37 | permalink | commenti (8)

martedì, 21 ottobre 2003
 
ultimamente soffro di allucinazioni gastronomiche: qualche settimana fa, verso le due di notte, mentre stavo lavorando (vabbè...cazzeggiando) al pc, ho sentito un chiarissimo e inconfondibile odore di brioche appena sfornate. Ora, ci potrebbe anche stare, perchè sul retro del mio palazzo affacciano un bar e una pizzetteria, però si da il caso che io stessi nella stanza che affaccia in piena strada, quindi dall'altro lato... Qualche giorno dopo, più o meno alla stessa ora. mi è giunto alle narici un fortissimo odore di pizza...e anche di quella buona!!!!! valgono le considerazioni di prima, con l'aggravante che era domenica pomeriggio, quindi i due locali in questione erano chiusi. Ieri, rientrando in ufficio dopo la pausa, ho sentito un netto ( e invitante) odore di torta di mele con cannella e uvette!  miei colleghi sono molto preoccupati per me, e anche io... qualcuno di voi ha notizie su questo misterioso morbo??
postato da elianto alle ore 13:43 | permalink | commenti (11)

domenica, 19 ottobre 2003
 
Italiani a tavola’: 50 anni di tradizione in 80 scatti Grandi Stazioni, la Fondazione Antonio Mazzotta e Barilla presentano una nuova mostra fotografica che prosegue il filone tematico avviato con successo da “Mamme d’Italia”: “Italiani a tavola”, questo è il nome scelto per l’esposizione curata da Uliano Lucas che, dopo il successo di pubblico riscosso a Milano Centrale, si terrà a Roma Termini dal 22 ottobre al 9 novembre nella hall di accesso a Contemporaneo Temporaneo (adiacente al binario 24, lato via Giolitti). Ottanta scatti in bianco e nero che, partendo dal tema portante del rapporto del tutto particolare che lega la nostra cultura alla buona cucina, raccontano gli ultimi 50 anni della storia italiana e le trasformazioni sociali occorse nel passaggio da Paese ad economia contadina a moderna potenza industriale. Le foto documentano così i rinfreschi nelle case aristocratiche e nei ristoranti alla moda, ma anche le cene all’osteria, i picnic ed i pranzi di famiglia, le tavolate delle sagre paesane negli anni ’50 e ‘60, indagando i progressivi mutamenti imposti dal boom economico: ecco che l’attenzione si concentra allora su mense, fast food e self service, che negli anni ’70 e ’80 hanno profondamente intaccato l’idea del pranzo come rituale familiare e momento di incontro, riscoperta invece negli ultimi anni e documentata da immagini sperimentali e fortemente espressive. Ingresso gratuito. dal sito www.grandistazioni.it
postato da elianto alle ore 15:35 | permalink | commenti (12)
 
oggi preparo di nuovo la crema di zucca e ceci: non ci vuole niente, è dietetica (volendo) e soprattutto buonissima... basta cuocere nella pentola a pressione la zucca a pezzi, e poi anche i ceci ammollati nell'acua (vabbè, se proprio volete usare quelli in scatola, farò finta di non aver visto...) poi si frulla il tutto prima separatamente, poi insieme, si versa in un tegame, si aggiunge un po' di olio extravergine (un filo va messo anche alla fine, a crudo) e un po' di pepe. Se siete allergici alle cose troppo leggere e salutari, potete aggiungere un po' di panna prima di ultimare la cottura...
postato da elianto alle ore 15:19 | permalink | commenti (4)

sabato, 18 ottobre 2003
 
E va bene, ecco una ricetta troppobuona per voi: Paccheri di Gragnano al baccalà: fate soffrigere in una bella padellona dell'aglio in camicia (cioè senza levare la buccia, non elegante!)o meglio dello scalogno con un po' d'olio e poi aggiungeteci qualche acciuga (possibilmente sotto sale e non sott'olio) fate consumare e poi aggiungete dei pomodori, possibilmente San Marzano, oppure dei pomodorini ma di quelli saporiti, tipo quelli "del piennolo". Fate consumare e quando la salsa sarà pronta, aggiungete un trancio di baccalà (o già morbido o fatto ammollare in acqua, anche per levare il sale in eccesso) coprite con un coperchio e fate cuocere SENZA girare finchè il baccalà non inizia a sfaldarsi in tante piccole "fettine". Condire con questa salsa i paccheri di Gragnano fatti cuocere in abbondante acqua salata (attenti alla cottura!) fatemi sapere se vi sono piaciuti :-)
postato da elianto alle ore 16:54 | permalink | commenti (4)

venerdì, 17 ottobre 2003
 

Scopro che il cibo è intenso, ha personalità, variabile
delicato il latte di riso, il miele è un
cibo estremo

conosci ciò che vale, cibarsi con un bel dessert
in un crescendo finale
se fa male non si sa, la ricetta scrive
che ci vuole molta panna per farcire
delicato il latte di riso, il miele è un
cibo estremo

una nuova portata sul tavolo mi chiama, non rispondo
gelido amico surgelato potresti dimostrare
i tuoi valori nutritivi
frutta a fine pasto = digestione lenta,
mi piace molto allora ciò che non mangio
posso immaginarlo, posso immaginarlo
delicato il latte di riso, il miele è un cibo estremo

mai frutta fuori stagione
sono fresca ed inebriante come te
mai frutta fuori stagione
sono fresca ed inebriante come te
cibo estremo, Cristina Donà






















postato da elianto alle ore 13:51 | permalink | commenti (2)

mercoledì, 15 ottobre 2003
 
SPOSERO' SIMON LE CHEF
Ho deciso, da grande sposerò... un cuoco!! Prima di tutto adoro guardare gli uomini cucinare: assumono uno sguardo assorto e si concentrano su quello che fanno come se fosse la cosa più importante del mondo, potrebbe passargli davanti Claudia Shiffer e loro non la guarderebbero nemmeno (vabbè, magari una sbirciatina..); non si preoccupano minimamente di quello che succede intonro a loro, meno che mai di che fine fanno i piatti sporchi. Le donne, invece, quando cucinano, pretendono di fare 3000 altre cose: lavano i piatti man mano che li usano facendo ancora più casino, magari hanno il pc acceso, naturalmente parlano al telefono e a volte fumano (fucilerei all'istante tutti quelli che fumano mentre cucinano!!) . Comunque, a parte queste nobili motivazioni, c'è che ho notato che statisticamente gli chef o gli aiuti dei grandi chef sono da sballo! Per esempio, uno dei cuochi del Reef di Roma, gli aiuti di Tamani (tutti, ma c'è un motivo..) uno dei ragazzi della Siriola.... Conoscete dei cuochi liberi per caso??

postato da elianto alle ore 14:45 | permalink | commenti (5)
 
a volte mi chiedo chi me lo faccia fare...ma non ci posso fare niente, mi piace troppo alzarmi la mattina e andare al lavoro pensando che trascorrerò la giornata a parlare di pizza alta o bassa, tortelli di zucca  o agnolotti del plin, polpetta o sifone...a proposito, ma voi, polpetta o sifone?!
postato da elianto alle ore 00:24 | permalink | commenti (6)
 
ieri c'è stata la cena dell'assegnazione delle tre forchette...che serata!!! o meglio che giornata... dalle otto e mezza del mattino non mi sono fermata un attimo, ho mangiato due finocchi a pranzo e un piatto di Faraona del Vicariato di Quistello con mostarda di anguria, uva e melograno verso mezzanotte...poi ho agguantato al volo un trancio di tonno vitellato, e dopo mi hanno offerto un dolce di cui non ricodo nulla tranne che doveva essere pieno di pinoli (pardon, semi di pinoli...) ma io non ne ho visto manco l'ombra... ah, si, poi ho assaggiato una buonissima sfogliatella alla cannella accompagnata da un Barolo niente male, per poi finire a inzuppare fette di faraona fredda nella mostarda ormai solidificata.... ho bisogno di una lavanda gastricaaaaaaaaa!!!
postato da elianto alle ore 00:22 | permalink | commenti (2)